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Business 28 Agosto, 2020 @ 4:12

Perché la Fed ha deciso di cambiare politica sull’inflazione

di Forbes.it

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Jerome Powell, presidente della Federal Reserve
Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell (Photo by Mark Makela/Getty Images)

Articolo di Sarah Hansen apparso su Forbes.com

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha annunciato giovedì che la banca centrale cercherà di mantenere un’inflazione media del 2% nel tempo; il grande cambiamento rispetto alla precedente politica della Fed, in base alla quale aveva alzato i tassi per impedire all’inflazione di superare tale valore, è stato voluto per scongiurare l’eventuale rallentamento della ripresa economica qualora fosse stato ritirato troppo presto il sostegno.

Controllare l’inflazione per mantenere la stabilità dei prezzi, infatti, è solo una parte del “doppio mandato” della Federal Reserve, l’altra è il mantenimento dei massimi livelli di occupazione.

Secondo un’analisi della Federal Reserve Bank di San Francisco, la pandemia da Covid-19 ha quasi dimezzato l’inflazione: la variazione anno su anno dell’inflazione Pce core è stata infatti dell’1,9% a febbraio, appena leggermente al di sotto dell’obiettivo del 2% della Fed. Ad aprile, invece, quel valore è precipitato allo 0.9%, il più basso dell’ultimo decennio.

La nuova politica consentirà dunque all’inflazione di superare il tetto del 2% per bilanciare i periodi di bassa inflazione quando l’economia rallenterà. Ciò significa che, invece di ritirare il sostegno all’economia in previsione dell’aumento dei prezzi, la Fed tollererà d’ora in avanti periodi di maggiore inflazione per concentrarsi sul mantenimento di un basso livello di disoccupazione.

Uno dei modi in cui la Fed può farlo è proprio mantenere i tassi di interesse più bassi per un periodo di tempo più lungo: ciò significherebbe che i costi dei prestito rimarrebbero inferiori per i consumatori e le imprese, il che si spera dovrebbe stimolare le assunzioni e la crescita economica.

“Questo cambiamento riflette il nostro apprezzamento per i benefici di un mercato del lavoro forte, in particolare per molti nelle comunità a reddito basso e moderato”, ha dichiarato Powell in un commento preparato per un simposio di politica economica che la Fed di Kansas City ospita ogni anno a Jackson Hole, Wyoming.

Investimenti 23 Marzo, 2020 @ 3:01

La Federal Reserve ora compra tutto. E senza limiti

di Forbes.it

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Donald Trump con il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell (Drew Angerer/Getty Images)

La Federal Reserve è impegnata a utilizzare tutta la gamma di strumenti a sua disposizione per supportare le famiglie, le imprese e l’economia statunitense in questo momento difficile. Lo fa con una nuova serie di iniziative dopo quelle presentate settimana scorsa, chiarendo che “è necessario compiere sforzi aggressivi in ​​tutti i settori pubblico e privato per limitare le perdite di posti di lavoro e di reddito e promuovere una rapida ripresa una volta che le interruzioni si sono attenuate”.

A sostegno di questi obiettivi, la Federal Reserve ha annunciato una nuova serie di iniziative per fornire un potente supporto al flusso di credito alle famiglie e alle imprese americane, da attuare attraverso l’acquisto di numerosi tipi di attività finanziarie, in particolare titoli di Stato, obbligazioni societarie (sia sul mercato primario che secondario) e titoli legati ai mutui. Queste azioni includono:

  • Supporto per il funzionamento critico del mercato. Il Federal Open Market Committee (FOMC) acquisterà titoli del Tesoro e titoli garantiti da ipoteca delle agenzie negli importi necessari per sostenere il regolare funzionamento del mercato e l’efficace trasmissione della politica monetaria a condizioni finanziarie più ampie e all’economia. Il FOMC aveva precedentemente annunciato che avrebbe acquistato almeno $ 500 miliardi di titoli del Tesoro e almeno $ 200 miliardi di titoli garantiti da ipoteca. Inoltre, il FOMC includerà gli acquisti di titoli garantiti da ipoteca commerciale delle agenzie nei suoi acquisti di titoli garantiti.
  • Supporto del flusso di credito a datori di lavoro, consumatori e imprese stabilendo nuovi programmi che, nel loro insieme, forniranno fino a $ 300 miliardi di nuovi finanziamenti. Il Dipartimento del Tesoro, utilizzando lo Exchange Stabilization Fund (FSE), fornirà $ 30 miliardi di capitale proprio a queste strutture.
  • Istituzione di due facilitazioni per sostenere il credito alle grandi imprese: lo strumento di credito corporate del mercato primario (PMCCF) per l’emissione di nuove obbligazioni e prestiti e strumenti di credito societario del mercato secondario (SMCCF) per fornire liquidità alle obbligazioni societarie in circolazione. Di questi:
  1. Il PMCCF consentirà alle aziende di accedere al credito in modo tale da poter meglio gestire le attività commerciali e la capacità durante il periodo di lussazioni legate alla pandemia. Questa struttura è aperta alle società di investimento e fornirà un finanziamento ponte di quattro anni. I debitori possono scegliere di differire i pagamenti di interessi e capitale durante i primi sei mesi del prestito, estendibili a discrezione della Federal Reserve, al fine di disporre di denaro aggiuntivo che può essere utilizzato per pagare dipendenti e fornitori. La Federal Reserve finanzierà un veicolo per scopi speciali (SPV) per fare prestiti dal PMCCF alle imprese. Il Tesoro, utilizzando l’FSE, effettuerà un investimento azionario nell’SPV.
  2. SMCCF acquisterà sul mercato secondario obbligazioni societarie emesse da società statunitensi di tipo investment grade e fondi negoziati in borsa quotati negli Stati Uniti il ​​cui obiettivo di investimento è fornire un’ampia esposizione al mercato delle obbligazioni societarie statunitensi di tipo investment grade. Il Tesoro, utilizzando l’FSE, effettuerà un investimento azionario nell’SPV istituito dalla Federal Reserve per questo strumento.
  • Istituzione di un terzo strumento, il Term Asset Backed Securities Loan Facility (TALF), per supportare il flusso di credito a consumatori e imprese. Il TALF consentirà l’emissione di titoli garantiti da attività (ABS) garantiti da prestiti studenteschi, prestiti auto, prestiti con carta di credito, prestiti garantiti dalla Small Business Administration (SBA) e alcune altre attività.

Facilitare il flusso di credito ai comuni espandendo il Commercial Paper Funding Facility (CPFF) per includere titoli commerciali esenti da tasse di alta qualità come titoli idonei. Inoltre, i prezzi della struttura sono stati ridotti.

Oltre ai passaggi precedenti, la Federal Reserve prevede di annunciare presto l’istituzione di un programma di prestiti alle imprese per sostenere i prestiti alle piccole e medie imprese.

Ai sensi del TALF, la Federal Reserve concederà prestiti pro-soluto a detentori di determinati ABS (asset-backed securities) con rating AAA sostenuti da prestiti al consumo e di piccola impresa di recente costituzione. La Federal Reserve presterà un importo pari al valore di mercato dell’ABS meno un haircut e sarà sempre garantito dall’ABS. Il Tesoro, utilizzando l’FSE, effettuerà anche un investimento azionario nell’SPV istituito dalla Federal Reserve per questo strumento.

 

Business 3 Marzo, 2020 @ 10:17

Perché le Borse mondiali stanno rimbalzando

di Massimiliano Carrà

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wall street (perché ha guadagnato dopo il coronavirus)
Getty Images

Dopo una settimana da incubo che ha mandato Wall Street indietro di 12 anni, precisamente alla crisi da Lehman Brothers, ieri i principali indici americani hanno reagito con forza ai timori legati al coronavirus e sono tornati in scia positiva. 

Tra i tre indici di riferimento, il Dow Jones è stato in assoluto il migliore di Wall Street, tant’è che ha guadagnato il 5,1%. Sulla stessa scia anche l’S&P500 e il Nasdaq che hanno fatto segnare un rally positivo rispettivamente del 4,6 e del 4,5 per cento. 

La corsa di Wall Street ha permesso, nell’ultima ora di contrattazioni di ieri, anche alle borse europee di rispondere alle paure legate al coronavirus e di ritornare parzialmente in carreggiata dopo diverse sedute in profondo rosso. 

Il nostro Ftse Mib, che ha aperto le contrattazioni di oggi in positivo del 2,5%, nella giornata di ieri, ha più che dimezzato le perdite e ha ceduto in definitiva l’1,5%. Bene anche Parigi, Londra e Francoforte, che oltre ad aver chiuso la giornata di ieri sopra la parità, al momento della scrittura stanno guadagnando circa il 2 per cento. 

I motivi dei guadagni di Wall Street

Anche se, ovviamente, è sempre difficile capire il perché dell’andamento dei mercati, tuttavia secondo Forbes.com ieri il guadagno fatto registrare da Wall Street va ricercato in un motivo ben preciso, o meglio, in un nome: Federal Reserve.

Infatti, come riporta Forbes.com, gli analisti di Goldman Sachs ritengono che la banca centrale americana taglierà nella prossima riunione del 18 marzo, forse anche prima, di 50 punti base i tassi di interesse. Tra l’altro questa mattina il presidente degli Usa Donald Trump sul suo profilo Twitter ha continuato il suo duro attacco contro la Fed proprio sul taglio del costo del denaro. 

Il futuro taglio dei tassi di interesse da parte della banca centrale americana, rilanciato dagli analisti di Goldman Sachs, arriva sulla scia d’apertura già fornita dalla Banca del Giappone e della Banca d’Inghilterra, che entrambe si sono dette pronte a rispondere con nuove misure agli effetti legati coronavirus.

Haruhiko Kuroda, governatore della Banca del Giappone, ha infatti dichiarato che la banca centrale “si adopererà per fornire ampia liquidità e garantire stabilità nei mercati finanziari attraverso operazioni di mercato appropriate e acquisti di attività”.