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Controversie legali, entrate in calo, la concorrenza di Meta: tutti i problemi di Twitter dall’acquisizione di Musk

Questo articolo è apparso su Forbes.com

Dopo la vendita per 44 miliardi all’amministratore delegato di Tesla e SpaceX Elon Musk, avvenuta lo scorso ottobre, Twitter ha vissuto un periodo di grande agitazione. Mesi di licenziamenti, cambiamenti di politica e, cosa forse più importante, controversie legali che hanno esposto l’azienda per centinaia di milioni di dollari.

Fatti principali

  • In un’azione legale collettiva depositata mercoledì 12 luglio, un ex dipendente di Twitter (uno degli oltre cinquemila lasciati a casa da quando Musk ha assunto la direzione del social network) ha accusato l’azienda di non aver pagato a chi ha perso il posto 500 milioni di dollari di indennità di licenziamento.
  • A giugno un nutrito gruppo di editori musicali ha chiesto a Twitter fino a 250 milioni di dollari di danni. Gli editori sostenevano che la piattaforma aveva permesso agli utenti di pubblicare clip audio e contenuti con musica protetta da copyright.
  • Secondo quanto riportato in un documento, all’inizio di luglio la società madre di Twitter, X Corp, ha citato in giudizio lo studio legale Wachtell, Rosen & Katz, assunto dall’ex management della piattaforma, per un pagamento di 90 milioni di dollari che il social network sostiene debba essere restituito.
  • Lo scorso dicembre una società di jet privati ha fatto causa a Twitter sostenendo che l’azienda si era rifiutata di pagare 197.725 dollari per un volo preso dall’ex chief marketing officer Leslie Berland. Gli avvocati della piattaforma hanno risposto che il costo addebitato al dirigente per il viaggio di andata e ritorno, utilizzato tra l’altro per incontrare Musk quando si stava insediando nella società, era eccessivo.
  • Una proposta di azione legale collettiva depositata all’inizio di luglio ha inoltre accusato Twitter di aver rifiutato di trattare almeno 891 casi di arbitrato presentati da ex dipendenti.
  • Anche le spese per gli uffici sono diventate un problema per Twitter. La prima settimana di luglio l’azienda è stata citata in giudizio da una società australiana di infrastrutture con l’accusa di un mancato pagamento di fatture pari a 600mila dollari emesse per dei lavori effettuati negli uffici di diversi Paesi. Si tratta della sesta causa legata agli uffici che Twitter è stata costretta ad affrontare dall’acquisizione di Musk.
  • In seguito al lancio da parte di Meta di Threads, Twitter ha minacciato di fare causa alla società di Mark Zuckerberg sostenendo che questa ha utilizzato in modo improprio i “segreti commerciali e altre proprietà intellettuali” dell’azienda di Musk reclutandone alcuni ex dipendenti.

Quanto vale adesso Twitter?

15 miliardi di dollari. È la valutazione di Twitter data dalla multinazionale statunitense di servizi finanziari Fidelity a maggio. Si tratta di un terzo del denaro sborsato da Musk per l’acquisto della piattaforma.

Oltre le controversie legali

Le controversie legali sono solo alcuni dei numerosi ostacoli che Twitter ha dovuto affrontare dall’acquisizione di Musk. All’inizio dell’anno la piattaforma ha anche vissuto l’abbandono dei suoi maggiori inserzionisti. Ad aprile, pochi mesi dopo che Musk aveva dichiarato che il sito era in sostanziale “pareggio”, le entrate pubblicitarie del social network negli Stati Uniti si sono attestate sugli 88 milioni di dollari, in calo del 59% rispetto allo stesso mese del 2022.

Twitter ha inoltre subito una serie di interruzioni e malfunzionamenti che hanno temporaneamente lasciato gli utenti senza la possibilità di pubblicare tweet, caricare immagini e condividere link esterni. In mezzo a tutti questi problemi, il 5 luglio è stata lanciata l’applicazione rivale Threads. In un’intervista alla testata statunitense The Verge, il responsabile di Instagram Adam Mosseri ha dichiarato che la “volatilità” e “l’imprevedibilità”di Twitter sotto il controllo di Musk hanno creato per Meta un’opportunità di competere sullo stesso mercato.

Non solo Twitter

La proprietà di Twitter è solo uno dei tanti problemi di Musk. Le sue aziende Tesla e SpaceX sono state infatti oggetto di una serie di cause legali che si sono concluse con risultati contrastanti. Nel 2022 la casa automobilistica è stata citata in giudizio con l’accusa di non aver risposto alle denunce di molestie e discriminazione, presentate non molto tempo dopo che il Department of Fair Employment and Housing della California aveva intentato una causa contro l’azienda sostenendo atti di razzismo contro i lavoratori di colore.

Ad aprile, un ex operaio di Tesla ha ricevuto un risarcimento di tre milioni di dollari a seguito di una lunga causa che sosteneva che la società avesse un ambiente di lavoro discriminatorio. Nel 2022 Musk, Tesla e SpaceX sono stati anche citati in giudizio per 258 miliardi di dollari per un presunto “schema piramidale” di dogecoin. Ad aprile, il miliardario ha chiesto a un giudice della corte federale di respingere il caso e gli avvocati hanno affermato che “la corte dovrebbe porre fine alla fantasia dei querelanti e respingere la denuncia”.

A febbraio Musk ha comunque ottenuto una vittoria legale, con una giuria che lo ha dichiarato non responsabile di aver frodato gli investitori di Tesla attraverso una serie di tweet che suggerivano che avrebbe portato l’azienda alla privatizzazione.

La valutazione di Forbes

Per Forbes Musk è la persona più ricca del mondo, con un patrimonio netto di 245,6 miliardi di dollari.

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