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TikTok sta per lanciare un e-commerce per vendere prodotti cinesi negli Stati Uniti

Questo articolo di Ana Faguy è apparso su Forbes.com

TikTok espande il suo impero. Secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal, la società sta per lanciare un nuovo sito di e-commerce per vendere prodotti fabbricati in Cina negli Stati Uniti. Una decisione che permetterebbe al social di sfidare diverse piattaforme già presenti sul mercato, come Shein e Temu.

Fatti principali

  • A partire da agosto, la piattaforma di social media lancerà un marketplace simile ad Amazon chiamato TikTok Shop Shopping Center: consentirà agli utenti di vedere e comprare beni in unico posto virtuale, secondo il Journal, che cita fonti anonime.
  • Tutti i prodotti, dai vestiti all’elettronica, saranno prodotti e venduti in Cina, per poi essere spediti ai clienti statunitensi sia dall’app di TikTok che da altri rivenditori. TikTok si occuperà anche del marketing e della logistica, ha riferito il Journal .
  • I fornitori cinesi saranno pagati da TikTok solo dopo aver trovato acquirenti statunitensi. La piattaforma, inoltre, restituirà gli articoli invenduti che non trovano il favore dei clienti per evitare di bloccare l’inventario, hanno detto al Journal informate sulla questione.
  • Con la nuova piattaforma, TikTok mira ad aumentare l’importo totale delle transazioni per beni sulla piattaforma dai 5 miliardi di dollari registrati l’anno scorso a 20 miliardi di dollari di quest’anno.

Il contesto

Il nuovo e-commerce di TikTok dovrà subito competere con Temu e con la piattaforma di fast fashion Shein, che offrono ai clienti un’ampia varietà di prodotti a prezzi incredibilmente bassi. Temu, rivenditore di proprietà cinese con sede a Boston, quest’anno ha registrato un grande successo grazie a un popolare annuncio durante il Super Bowl e alla presenza su TikTok. Temu ha affermato che il modo in cui mantiene bassi i prezzi è “eliminare l’intermediario”, consentendo ai rivenditori cinesi di vendere direttamente agli acquirenti americani e spedire dalla Cina.

Nel frattempo, Shein, che ha sede in Cina, è diventato uno dei marchi di abbigliamento più famosi al mondo, registrando 100 miliardi di dollari di vendite nel 2022. Ma quel successo non è arrivato senza critiche. Shein è stato ripetutamente attaccato per la vendita di prodotti realizzati in fabbriche con condizioni di lavoro non sicure. L’impero del fast fashion ha anche affrontato critiche per il suo impatto ambientale.

Sia Shein che Temu hanno subito anche critiche per la scarsa qualità dei loro vestiti. Nel caso di Shein, alcuni indumenti contenevano sostanze chimiche potenzialmente pericolose, come il piombo.

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In cifre

800 milioni di dollari. Questo è quanto hanno guadagnato le piattaforme di shopping online rivali di TikTok, Temu e Shein, nel 2022, secondo il Journal.

A margine

Lunedì, sempre per cercare di espandere la sua portata globale, TikTok ha annunciato che avrebbe consentito agli utenti di pubblicare post basati su testo, sfidando Instagram e Twitter. L’app, di proprietà di Bytedance, è cresciuta in popolarità negli Stati Uniti negli ultimi anni, suscitando timori che i dati degli americani possano essere alla portata del governo cinese (TikTok afferma di non aver mai condiviso dati con funzionari cinesi).

A cosa guardare

In futuro, TikTok prevede di aprire il nuovo programma a commercianti e produttori al di fuori della Cina, hanno riferito al Journal persone che hanno familiarità con la questione.

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