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Le nuove aperture, il progetto Farm e l’obiettivo di fatturato di oltre 45 milioni di euro: le sfide future di Pizzium

Inizialmente, la pizza era solo pizza. Ma dal 2017 qualcosa è cambiato. Pizzium ha trasformato una ricetta così pura in un’esperienza nuova e totalmente personalizzata; riportando la tradizionale pizza napoletana al centro della scena gastronomica italiana con ingredienti regionali selezionati e un servizio veloce e accogliente. Oggi, Pizzium guarda al futuro, pianificando nuove aperture e obiettivi di crescita.

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Come nasce una “buona” pizza: la storia di Pizzium

Qualcuno un giorno disse che la rivoluzione non è né una moda, né un pensiero ideologico. Ma è processo continuo e perpetuo che ogni essere umano ha dentro di sé e che lo caratterizza in modo inequivocabile nelle scelte di tutti i giorni.

Nasce così Pizzium, da un desiderio comune di sperimentazione che ha portato Stefano Saturnino e Giovanni Arbellini nel 2016 a riflettere sul futuro delle pizzerie in Italia. Coadiuvando lo spirito imprenditoriale e la conoscenza del prodotto, scelgono Milano come culla del loro progetto e lanciano nel 2017 il primo store di Pizzium, precisamente in via Procaccini. La cura dei dettagli, una visione scenografica originale e lontana dai concept dei primi anni 2000, unite a un’offerta gastronomica che richiama la tradizione partenopea con ingredienti locali portano a un’accoglienza più che positiva.

Pizzium ha consolidato nel tempo la sua posizione come punto di riferimento all’interno del settore. Obiettivi inseguiti e raggiunti nel tempo senza mai dimenticare un aspetto fondamentale: la sostenibilità economica, stella polare nelle scelte di business di Pizzium.

L’azienda mira infatti a garantire un valore ottimale per tutte le parti interessate, come dimostra, peraltro, anche la continua crescita del proprio giro d’affari, più che raddoppiato nel giro di un solo anno. Dai 15,7 milioni di euro registrati nel 2021 ai 33,8 milioni di euro del 2022 fino ai 20,2 milioni già raggiunti nei primi sei mesi di questo 2023 con una previsione di chiusura anno che indica un superamento dei 45 milioni di euro e un Ebitda margini superiore al 20%.

Una crescita condita anche e soprattutto dall’attenzione verso le persone. Non è un caso, infatti, se l’azienda garantisce una formazione costante ai propri dipendenti, dalla cucina alla sala. Perché chiunque lavori in Pizzium è conoscitore e protettore delle tecniche tradizionali napoletane e dell’importanza degli ingredienti DOP e IGP.

I punti di forza di Pizzium

L’offerta gastronomica di Pizzium ruota attorno alla proposta di un impasto napoletano a lunga lievitazione ottenuto grazie a una miscela di grani con aggiunta di germe di grano. A condire di modernità e ricercatezza il progetto, però, sono le sue pizze regionali che portano alla ribalta ingredienti regionali per un viaggio intriso di sapori e profumi provenienti da tutta Italia. Così, chiunque entri all’interno delle pizzerie non solo potrà affacciarsi alla rappresentazione stilistica della propria città con accenni partenopei, ma potrà anche lasciarsi andare a un percorso di sapori che ricordano città, storie e monumenti culinari del nostro paese.

La forza di Pizzium sta anche nelle strategie di comunicazione adottate e nei programmi di affiliazione che rendono i clienti partecipi di una crescita comune. I canali social, così come le inserzioni e la cartellonistica, vengono curati ogni giorno da un team specializzato che condivide con creatività i valori e la storia del marchio.

Inoltre, attraverso la Pizzium Lovers Card, disponibile direttamente sullo smartphone con Apple Wallet per iPhone e il Google Wallet per Android, i clienti possono ottenere vantaggi sempre più personalizzati. Così il marchio coltiva un rapporto di fiducia con un occhio alla sostenibilità riducendo lo spreco di carta e plastica.

L’acquisizione di Crocca

Nel settembre del 2022, Pizzium ha completato l’acquisizione di Crocca, consolidando ulteriormente la sua presenza nel settore della ristorazione. Un passo che ha permesso al gruppo di offrire un’ampia varietà di pizze, da quelle croccanti e sottili di Crocca – tipiche degli anni ’70 e ’80 – a quelle morbide e napoletane di Pizzium. L’ingresso di Crocca nell’universo Pizzium ha dato il via a una rivoluzione parallela che condurrà verso nuove aperture già da settembre 2023 con il secondo locale su Milano, in Via San Gregorio, settimo locale del brand già presente a Brescia, Gallarate, Verona e Torino.

La Farm di Pizzium: dritti al cuore di Acerra

Ma le novità in casa Pizzium non finiscono qui. Farm è un progetto volto ad accorciare sempre di più le distanze tra il prodotto finale e la materia prima. L’obiettivo di Giovanni e Stefano trova terreno fertile nelle distese di Acerra, nel cuore della Campania, dove verranno prodotte le verdure che andranno a condire le pizze di Pizzium e Crocca seguendo accuratamente il ritmo delle stagioni. Lo stesso comune che ospita a 2 chilometri di distanza un laboratorio specializzato (Pizzium Lab) in cui verranno portate tutte le verdure per essere trasformate.

Sin da subito, verranno piantati friarielli e scarole, anticipando una raccolta programmata per fine settembre, in perfetta sintonia con il lancio del nuovo menu invernale, con l’obbiettivo di rendere ogni coltivazione un dialogo vivo tra il passato, il presente e le visioni per un futuro sostenibile.

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