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Il valore aggiunto delle certificazioni di sostenibilità per le strutture ricettive: il lavoro di Dream&Charme

Giorgio Caire di Lauzet è ceo di Dream&Charme, organismo di certificazione internazionale di parte terza accreditato da Accredia e IAF per certificare la sostenibilità delle strutture ricettive. In diciassette anni di attività, l’ente ha effettuato verifiche in centinaia di hotel e resort in 15 Paesi in tutto il mondo. Chi meglio di Caire di Lauzet può quindi offrire un punto di vista sul tema della sostenibilità nel settore dell’hospitality e del turismo?

Quale è il valore aggiunto per le strutture ricettive e per gli ospiti derivante dalle vostre certificazioni?

La sostenibilità non è più un valore aggiunto, è diventata un elemento imprescindibile, necessario, obbligatorio. Il concetto di green washing si è evoluto rapidamente diventando anche social washing. Se fino a qualche anno fa essere attivi sul tema sostenibilità piantando alberi dall’altra parte del mondo per compensare le proprie emissioni di CO2 o acquistando bollini commerciali a “garanzia” della sostenibilità della struttura emessi da associazioni o società di consulenza era considerato virtuoso, oggi si è trasformato in un rischio.

La cultura della sostenibilità è cresciuta al punto da modificare i rating bancari in modo sostanziale, cioè se le società/aziende/strutture ricettive non sono realmente performanti (con garanzia di ente di terza parte) sui temi ESG i tassi crescono, i finanziamenti non vengono erogati, e così via. La sostenibilità non è più un accessorio interessante, è parte integrante obbligatoria di ogni azienda.

Si consideri a questo proposito l’obbligatorietà del bilancio di sostenibilità CSRD dal 2024 per realtà di determinate dimensioni. C’è un solo modo per avere a disposizione informazioni reali e garantite: devono essere verificate da Organismi di Certificazioni accreditati dagli enti di accreditamento nazionali, uno per nazione, e appartenenti a IAF ovvero riconosciuti da 97 Governi in 97 paesi. Anche i giganti delle prenotazioni, le cosiddette OTA, come Booking, hanno introdotto la garanzia di parte terza, rilasciata solo alle strutture certificate da Organismi di parte terza come Dream&Charme, con la Certificazione DCA ESG sostenibile che garantisce 30.000 camere con le proprie certificazioni e ha coinvolto oltre 50.000 persone durante le verifiche.

Ma, in pratica, una struttura ricettiva cosa deve fare?

Sono molte le azioni e coinvolgono tutte le aree e le persone di una struttura ricettiva oltre ai fornitori, le banche e tutti gli stakeholder. C’è un concetto chiave fondamentale da non dimenticare mai ed è il concetto di assurance. Possiamo tradurlo nella capacità della struttura ricettiva di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare un evento indesiderato o dannoso. È importante quindi che la direzione di una struttura ricettiva abbia informazioni corrette e aggiornate per adottare le necessarie azioni di miglioramento, di analisi e gestione dei rischi, di formazione e di correzione di eventuali problematiche sui temi sostenibilità.

Concludendo, quale è l’indicatore primario e più importante su cui le strutture ricettive devono misurarsi?

L’indicatore primario, che è composto dalle varie azioni di dettaglio, è sempre l’impronta di carbonio. Su questo aspetto non c’era certezza nel settore e per questo abbiamo investito in un nuovo progetto globale appena partito con alcune strutture ricettive pilota, in collaborazione anche con alcune associazioni internazionali del turismo sostenibile.

In pratica posso anticipare che stiamo posizionando i nostri sensori di rilevazione tarati e certificati per fornire, in qualità di organismo di certificazione accreditato in 97 paesi, i dati certificati di impronta CO2 per singolo parametro, per singola struttura e come benchmarking internazionale. Questo progetto fissa un nuovo livello di garanzia e un parametro certo sulle effettive emissioni di CO2 delle strutture ricettive con la disponibilità di un berchmark internazionale e la possibilità per ogni struttura ricettiva di valutare il proprio posizionamento e definire concrete e mirate azioni di miglioramento.

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