La competenza digitale come eccellenza del Made in Italy: il caso di Namirial

Max Pellegrini, ceo di Namirial.
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Articolo tratto dal numero di novembre 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

Chi l’avrebbe mai detto che tra gli esempi più rilevanti di made in Italy ci fosse la competenza digitale? Ne è la dimostrazione Namirial, azienda italiana che è riuscita a diventare una multinazionale nel segmento delle soluzioni software e dei servizi fiduciari digitali certificati Ue. Max Pellegrini è il ceo.

Ci parli della società.

Namirial è nata più di 20 anni fa a Senigallia, nelle Marche. All’inizio l’offerta era orientata al supporto dei professionisti, ma con l’avvento dei servizi fiduciari qualificati abbiamo abbracciato anche questo mercato. Oggi siamo un qualified trust service provider e supportiamo i nostri clienti nell’esecuzione di transazioni sottoposte a forte compliance in mercati regolamentati, in maniera completamente digitale e con grande attenzione alla sicurezza e all’affidabilità dei servizi. La nostra offerta prevede, tra le altre cose, on-boarding digitale, servizi di firma, conservazione a norma dei documenti e comunicazione certificata. Siamo presenti in Italia e in molti Paesi europei e sudamericani.

Come vi siete evoluti negli ultimi anni e come è cambiato il contesto di mercato?

Sono entrato in Namirial nel 2020, in piena pandemia. Questo contesto ha generato logicamente un forte incremento nella domanda di servizi digitali. Una volta che un’azienda abbraccia il digitale, non torna più indietro, perché i vantaggi sono tangibili: i costi si abbassano e l’efficienza dei processi aumenta. Infine, non dimentichiamo l’impatto positivo della digitalizzazione sull’ambiente, ragionando in termini di risparmio di carta, acqua ed emissioni di CO2. Guardando in prospettiva, è prevista una crescita della domanda di servizi digitali in Europa tra il 20 e il 25% anno su anno, e questo ci dà grande fiducia per il futuro.

Che cosa vi distingue in termini di offerta?

La nostra piattaforma è end-to-end e riusciamo a supportare la digitalizzazione dei processi dei nostri clienti con una soluzione che accompagna lungo tutto il percorso, dall’identificazione del cliente alla transazione e alla gestione del documento. Inoltre la piattaforma è completamente proprietaria e in cloud, e questo ci permette una grande flessibilità in funzione delle esigenze della clientela. Infine siamo il partner giusto per i clienti con un approccio al mercato omni-channel.

Nel digitale uno degli argomenti più dibattuti è quello dell’IA generativa. Come vi state muovendo su questo fronte?

La utilizziamo come supporto per la produttività dei team. Attraverso il nostro hackathon AI Lab stiamo selezionando i modelli da utilizzare, che meglio si adattano al nostro business. Lato prodotti, lavoriamo alla comprensione della semantica dei documenti coinvolti nei processi della clientela.

Piani per il futuro?

Stiamo puntando sull’internazionalizzazione attraverso due binari paralleli. Il primo è quello della crescita organica, l’altro è relativo alla possibilità di future acquisizioni di realtà in grado di creare sinergie con la nostra.

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