Alviero Martini
Forbes Italia

Sfruttamento del lavoro, la società Alviero Martini affiancata da amministratori giudiziari. L’azienda: “Ogni nostro fornitore è tenuto a tutelare i lavoratori”

Articolo aggiornato il 23/01/2024 alle ore 9.58

La Sezione autonoma misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l’affiancamento di amministratori giudiziari all’azienda di moda Alviero Martini spa incaricati di supportarli nella sola attività di monitoraggio della filiera produttiva.

Secondo gli accertamenti riportati da Ansa, l’impresa, che non risulta indagata, non avrebbe “mai effettuato ispezioni o audit sulla filiera produttiva per appurare le reali condizioni lavorative” e “le capacità tecniche delle aziende appaltatrici”. Inoltre, sarebbe stato accertato che “la casa di moda” avrebbe affidato “mediante contratto di appalto con divieto di sub-appalto senza preventiva autorizzazione, l’intera produzione a società terze, con completa esternalizzazione dei processi produttivi”. E le aziende appaltatrici, però, avrebbero “solo nominalmente” una “adeguata capacità produttiva e possono competere sul mercato solo esternalizzando le commesse ad opifici cinesi (non autorizzati dalla Alviero Martini S.p.A., ndr), i quali riescono ad abbattere a loro volta i costi grazie all’impiego di manodopera irregolare e clandestina in condizioni di sfruttamento”.

La replica

“Con riferimento alla notizia di stampa riferita alla nostra Società”, fa sapere in una nota Alviero Martini S.p.A,  “comunica di essersi messa tempestivamente a disposizione delle autorità preposte, non essendo peraltro indagati né la Società né i propri rappresentati, al fine di garantire e implementare da parte di tutti i suoi fornitori, il rispetto delle norme in materia di tutela del lavoro. Si ribadisce in ogni caso che tutti i rapporti di fornitura della Società sono disciplinati da un preciso codice etico a tutela del lavoro e dei lavoratori al cui rispetto ogni fornitore è vincolato. Laddove emergessero attività illecite effettuate da soggetti terzi, introdotte a insaputa della Società nella filiera produttiva, assolutamente contrari ai valori aziendali, si riserva di intervenire nei modi e nelle sedi più opportune, al fine di tutelare i lavoratori in primis e l’azienda stessa“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it CLICCANDO QUI .

Forbes.it è anche su WhatsApp: puoi iscriverti al canale CLICCANDO QUI .