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Innovation

Cosa sappiamo di G42, il gigante emiratino dell’IA che ha appena ricevuto un investimento da 1,5 miliardi di dollari da Microsoft

Questo articolo è apparso su Forbes.com

Microsoft ha annunciato che investirà 1,5 miliardi di dollari nell’azienda leader degli Emirati Arabi Uniti nel settore dell’intelligenza artificiale G42. Si tratta dell’ultimo investimento del gigante tecnologico nel settore, segno dei crescenti legami tra Washington e Abu Dhabi, mentre gli Stati Uniti lottano per rimanere davanti alla Cina nella corsa al controllo dell’IA.

Aspetti principali

  • G42 è una holding tecnologica e un gigante dell’IA, che costituisce una parte cruciale dei piani degli Emirati Arabi Uniti per diventare un leader mondiale nel settore, con una serie di aziende in settori quali la biotecnologia, la sorveglianza, la sanità e i centri dati.
  • L’azienda ha forti legami nella regione ed è presieduta da uno dei membri più potenti della famiglia reale di Abu Dhabi e consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, nonché sostenuta dal fondo sovrano emiratino Mubadala.
  • Dalla sua fondazione nel 2018, G42 ha stretto partnership con importanti aziende come OpenAI, Dell, Ibm, Microsoft, Nvidia e Oracle, Cerebras, che sta costruendo un super computer per G42, il colosso farmaceutico AstraZeneca, il gigante della genetica Illumina e Mercedes.
  • Negli ultimi mesi, i legami della G42 con la Cina sono stati oggetto di un attento esame negli Stati Uniti, a causa delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza e del timore che le connessioni possano compromettere la tecnologia americana.
  • Da allora, l’azienda emiratina ha interrotto i suoi legami con Pechino. Il New York Times ha riportato che l’ultimo accordo con Microsoft prevede una serie di protezioni sui prodotti di IA condivisi con G42 e l’eliminazione delle apparecchiature cinesi dalle sue operazioni, comprese quelle per le telecomunicazioni di Huawei.
  • Il presidente di Microsoft Brad Smith, che otterrà un posto nel consiglio di amministrazione di G42 come parte dell’accordo, ha dichiarato ai giornalisti che l’operazione è stata fatta in “stretto coordinamento con i governi degli Emirati Arabi Uniti e degli Stati Uniti” e che Washington ha offerto a Microsoft “un forte incoraggiamento per andare avanti in questo processo”.

Citazioni importanti

Alla domanda se l’accordo con Microsoft fosse una ricompensa per il taglio dei legami di G42 con la Cina, l’ad Peng Xiao ha risposto ai giornalisti che il contratto riguardava più ciò che l’azienda poteva fare che ciò che non avrebbe fatto: “Mi concentrerei sulla nostra decisione di stringere questa partnership con Microsoft per sviluppare realmente le nostre capacità su scala globale. Mi concentrerei meno su ciò che decidiamo di non fare”.

Un patto segreto con gli Stati Uniti per disinvestire dalla Cina?

L’accordo amplia la partnership tra le due aziende e conferisce a Microsoft una partecipazione di minoranza nella società. In cambio, G42 gestirà i suoi servizi e le sue applicazioni di intelligenza artificiale sulla piattaforma di cloud computing di Microsoft, Azure, che è una tecnologia sensibile e regolamentata, e collaborerà con l’azienda statunitense per rafforzare la sicurezza della sua infrastruttura.

Secondo Bloomberg, G42 ha stretto un patto segreto con gli Stati Uniti per disinvestire dalla Cina prima di concludere l’accordo con Microsoft. Secondo il Times, l’accordo con il gigante tecnologico includerà l’implementazione di misure per proteggere la tecnologia AI di Microsoft, in particolare per quanto riguarda le apparecchiature cinesi, e darà alla società il potere di controllare come G42 utilizza la sua tecnologia.

Le società hanno inoltre dichiarato che la partnership sosterrà lo sviluppo di una forza lavoro qualificata nel campo dell’IA per gli Emirati Arabi Uniti e per la regione in generale, con un investimento di un miliardo di dollari in un fondo di sviluppo per gli sviluppatori, e che entrambe collaboreranno per costruire infrastrutture digitali e di intelligenza artificiale in Medio Oriente, Asia centrale e Africa.

Lo sceicco Tahnoon ha dichiarato che “l’investimento in G42 segna un momento cruciale nel percorso di crescita e innovazione della nostra azienda” e significa “un allineamento strategico di visione ed esecuzione”. È una “testimonianza dei valori condivisi e delle aspirazioni al progresso, che favorisce una maggiore cooperazione e sinergia a livello globale”.

Sullo sfondo

L’accordo di Microsoft con G42 è l’ultima grande mossa dell’azienda nel settore dell’IA, mentre società come Google e OpenAI si contendono i talenti e l’accesso a tecnologie chiave. Per Microsoft, questo include la formazione dei lavoratori per un futuro basato sull’IA, un accordo da 10 miliardi di dollari con il produttore di ChatGpt OpenAI e una partnership con la startup francese di IA Mistral.

La svolta del colosso statunitense verso l’IA comprende anche un cambiamento nel design della tastiera, la prima modifica importante all’hardware da decenni a questa parte. Il nuovo design prevede un pulsante dedicato per richiamare il suo assistente AI, Copilot.

A cosa guardare

Il Times riferisce che una seconda fase dell’accordo è possibile ma non ancora negoziata. Potrebbe essere controversa, secondo la testata, in quanto potrebbe includere il trasferimento di parte della tecnologia AI di Microsoft.

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