Tra il 2023 e il 2024, la competitività dei distretti industriali italiani si è mantenuta su livelli elevati, toccando un nuovo record sia nelle esportazioni sia nel saldo commerciale, nonostante un rallentamento nella crescita del fatturato. È quanto emerge dalla 17esima edizione del Rapporto Economia e Finanza dei Distretti Industriali, realizzato dal Research Department di Intesa Sanpaolo.
Secondo il gruppo bancario, il rafforzamento patrimoniale accumulato negli ultimi anni, insieme a consistenti disponibilità liquide, costituisce una solida base per la ripresa degli investimenti e per un miglioramento dei risultati di crescita nei prossimi anni.
L’impatto dei dazi
Le imprese italiane si troveranno ad affrontare maggiori difficoltà nell’export a causa dei dazi recentemente imposti sulle merci importate negli Stati Uniti. Tuttavia, si legge nella nota stampa, “possono contenere la frenata sul mercato americano puntando sulla qualità delle loro produzioni e, al contempo, cogliere opportunità di crescita in nuovi mercati”.
Già nel 2024, infatti, tra i mercati in maggiore espansione per valore dell’export distrettuale figurano Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Vietnam, Messico, Brasile e India. In parallelo, un eventuale rilancio degli investimenti europei in infrastrutture, innovazione e autonomia strategica potrebbe aprire nuove opportunità di crescita anche all’interno dell’Unione, che resta la principale destinazione delle esportazioni dei distretti industriali italiani.