Il co-fondatore di Oracle, Larry Ellison, è tornato al secondo posto nella classifica mondiale degli uomini più ricchi, superando Larry Page di Google, grazie al rally delle azioni Oracle, che hanno guadagnato il 28% negli ultimi cinque giorni.
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Dati chiave
- Il patrimonio netto di Ellison era stimato a 296 miliardi di dollari alla chiusura dei mercati di martedì.
- Ha superato Page, lasciando davanti a sé solo Elon Musk, con un patrimonio di circa 826 miliardi di dollari.
- Il patrimonio netto di Ellison è diminuito di circa 4 miliardi di dollari rispetto a ieri, quando aveva superato i 300 miliardi di dollari grazie all’impennata delle azioni Oracle.
- Il titolo Oracle ha perso l’1,4% martedì, dopo un rally di oltre il 10% lunedì.
- Il titolo di Alphabet, la società madre di Google, ha perso il 6% negli ultimi cinque giorni e martedì ha registrato un calo del 3,8% a seguito dell’annuncio di lunedì relativo a una raccolta di 80 miliardi di dollari tramite la vendita di azioni per finanziare lo sviluppo della sua intelligenza artificiale.
- I cofondatori di Google, Page e Sergey Brin, hanno perso circa 10 miliardi di dollari ciascuno martedì.
Contesto chiave
Il boom dell’IA sta contemporaneamente creando e riducendo fortune ai vertici della classifica, e Ellison e Page si trovano su lati opposti di questa situazione. Oracle si è trasformata da azienda di software per database in fornitore della potenza di calcolo necessaria per eseguire modelli di IA avanzati come ChatGPT. Il mercato ha premiato generosamente i suoi sforzi nell’IA. Il costo di costruzione di tale infrastruttura, al contrario, ha penalizzato le aziende che la sostengono.
Alphabet, le cui azioni rappresentano il fulcro delle fortune di Page e Brin, ha previsto per il 2026 una spesa in conto capitale di circa 180-190 miliardi di dollari, circa il doppio rispetto alla spesa prevista per il 2025 e ben oltre le aspettative di Wall Street. La pressione si è intensificata lunedì, quando Alphabet ha annunciato che avrebbe raccolto 80 miliardi di dollari attraverso la vendita di azioni, inclusi 10 miliardi di dollari di investimento da parte di Berkshire Hathaway, per continuare a finanziare lo sviluppo. Il ceo di Alphabet, Sundar Pichai, ha indicato la capacità di calcolo, durante l’ultima conference call sui risultati finanziari, come il vincolo che lo preoccupa maggiormente.