Il cofondatore di Google torna così alle spalle dell’altro fondatore Larry Page, mentre il titolo Alphabet ha raggiunto un nuovo traguardo storico
Sergey Brin ha superato martedì Larry Ellison di Oracle e Jeff Bezos di Amazon, diventando la terza persona più ricca del pianeta. Il cofondatore di Google torna così alle spalle dell’altro fondatore Larry Page, mentre il titolo della capogruppo Alphabet ha raggiunto un nuovo traguardo storico.
Dati chiave
- Le azioni Alphabet sono salite dell’1,3% a poco più di 337 dollari nel pomeriggio di martedì, riducendo i guadagni iniziali che avevano toccato il 2,4% e portando il rialzo complessivo al 6,6% nelle precedenti sette sedute di Borsa.
- I titoli Oracle hanno invece ceduto l’1,5%, mentre quelli di Amazon sono scesi di quasi il 2%.
- Lunedì Alphabet è diventata la quarta azienda a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 4.000 miliardi di dollari, affiancandosi a Nvidia, Microsoft e Apple, anche se queste ultime due sono successivamente scese sotto la soglia.
- Un ulteriore impulso al titolo Alphabet è arrivato dal nuovo accordo tra Apple e Google: Apple ha annunciato che utilizzerà Google Gemini come base per i propri modelli di intelligenza artificiale e per la prossima generazione di Siri, l’assistente virtuale e chatbot della società.
In cifre
65%. È la crescita registrata dal titolo Alphabet nel 2025, il maggiore aumento su base annua dal 2009, quando le azioni balzarono di quasi il 93%.
Valutazione Forbes
Il patrimonio netto di Brin è aumentato di 4,9 miliardi di dollari (+1,9%) raggiungendo i 255,6 miliardi, posizionandolo dietro Larry Page (277 miliardi) ed Elon Musk di Tesla (725,3 miliardi), secondo la lista dei miliardari in tempo reale di Forbes. Jeff Bezos è il quarto uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato in 253,2 miliardi di dollari, mentre Larry Ellison è quinto con circa 251,3 miliardi. Brin, che detiene un numero inferiore di azioni Alphabet di classe C, negli ultimi anni è stato più attivo nella vendita delle proprie quote e ha donato milioni di dollari in azioni Alphabet e Tesla a sostegno della ricerca sul Parkinson.
Contesto
Nel 2025 Alphabet si è affermata come uno dei leader nell’intelligenza artificiale, con il titolo in forte rialzo nonostante le crescenti preoccupazioni degli investitori su una possibile sopravvalutazione dei titoli tech legati all’AI. A novembre Google ha lanciato Gemini 3, l’ultima versione del suo modello di intelligenza artificiale, ricevendo ampi consensi, poche settimane dopo aver presentato Ironwood, la settima generazione dei suoi chip AI, in un contesto di crescente competizione con Nvidia.
Gli analisti di Citi hanno scritto in una nota all’inizio del mese che Alphabet rientra tra le loro principali scelte di crescita per il 2026, sottolineando che il 70% dei clienti di Google Cloud utilizza i suoi prodotti di AI e che Google dispone di “chip, capacità infrastrutturale e modelli adeguati a fronte di una domanda in crescita”. L’analista di Cantor Fitzgerald Deepak Mathivanan ha scritto l’8 gennaio che Google vanta «l’impronta più forte» tra le aziende di intelligenza artificiale, sostenendo che gli «investimenti decennali» del gruppo rendono difficile per i concorrenti colmare il divario.