Le tecnologie sviluppate da Q.ai permettono ai dispositivi di comprendere il parlato sussurrato e migliorare l’audio in ambienti difficili
Apple ha acquisito Q.ai, startup israeliana specializzata in tecnologie di intelligenza artificiale applicate all’audio. Secondo il Financial Times, l’operazione avrebbe un valore vicino ai 2 miliardi di dollari, configurandosi come una delle acquisizioni più rilevanti del gruppo dopo Beats nel 2014, costata circa 3 miliardi.
Cosa sappiamo
- Apple non ha rivelato i termini dell’accordo né come utilizzerà la tecnologia della startup, ma ha detto a Reuters che la startup ha lavorato su nuove applicazioni di apprendimento automatico per aiutare i dispositivi a comprendere il parlato sussurrato e per migliorare l’audio in ambienti difficili.
- Entreranno in Apple circa 100 dipendenti di Q.ai, inclusi il ceo Aviad Maizels e i co-fondatori Yonatan Wexler e Avi Barliya.
- L’accordo, sempre secondo il Financial Times, è stato ideato per aiutare Apple a ridurre il divario con Meta, Google e OpenAI nella corsa alla creazione di nuovi tipi di dispositivi indossabili in grado di comunicare con l’intelligenza artificiale.
- L’amministratore delegato Aviad Maizels ha dichiarato che l’ingresso in Apple apre nuove opportunità per spingersi oltre gli attuali limiti e valorizzare appieno le tecnologie sviluppate dalla startup, con l’obiettivo di portarle a un pubblico globale.
- Johny Srouji, vicepresidente senior delle tecnologie hardware di Apple, ha definito Q.ai “un’azienda straordinaria”, sottolineando l’approccio innovativo nell’uso dell’imaging e dell’apprendimento automatico.
Il contesto
Fondata nel 2022, Q.ai è sostenuta da investitori come Kleiner Perkins e Gradient Ventures. Con l’acquisizione, l’intero team fondatore — guidato dal ceo Aviad Maizels insieme ai co-fondatori Yonatan Wexler e Avi Barliya — entrerà a far parte di Apple. Per Maizels si tratta della seconda operazione con Apple: nel 2013 aveva già ceduto PrimeSense, società specializzata nel rilevamento 3D che ha avuto un ruolo chiave nell’evoluzione degli iPhone verso il riconoscimento facciale.
I risultati di Apple
L’operazione arriva mentre Apple viaggia su risultati record. Nel primo trimestre dell’anno fiscale 2026, chiuso il 27 dicembre 2025, il gruppo ha registrato ricavi per 143,8 miliardi di dollari, in crescita del 16% su base annua, con un utile diluito per azione di 2,84 dollari (+19%).
Numeri superiori alle attese degli analisti, che stimavano ricavi intorno ai 138 miliardi, e che segnano il miglior trimestre di sempre per fatturato complessivo, utili, vendite di iPhone e ricavi dai servizi. Una performance trainata soprattutto dallo smartphone, che secondo le stime ha messo a segno la crescita più forte degli ultimi quattro anni.