L’operazione rafforza la presenza di Gilead nel campo delle terapie avanzate e consolida il suo impegno nell’oncologia
Gilead Sciences ha annunciato un accordo definitivo per l’acquisizione di Arcellx, per un valore patrimoniale implicito di 7,8 miliardi di dollari. L’operazione prevede il pagamento di 115 dollari per azione in contanti alla chiusura, più un diritto di opzione di 5 dollari per azione.
L’operazione rafforza la presenza di Gilead nel campo delle terapie avanzate e consolida il suo impegno nell’oncologia. Arcellx sviluppa una nuova generazione di immunoterapie, progettate per potenziare il sistema immunitario contro il cancro e altre malattie gravi per le quali oggi esistono poche opzioni efficaci.
Il contesto
Attraverso Kite, la divisione di Gilead specializzata nelle terapie cellulari, il gruppo collabora già con Arcellx allo sviluppo e alla futura commercializzazione del principale candidato della biotech, anitocabtagene autoleucel (anito-cel). Si tratta di una terapia sperimentale Car-T diretta contro il bersaglio Bcma, destinata ai pazienti affetti da mieloma multiplo.
Nonostante i progressi degli ultimi anni, il mieloma multiplo resta una patologia caratterizzata da frequenti ricadute. Molti pazienti, dopo le prime linee di trattamento, vedono ridursi l’efficacia delle terapie disponibili e devono affrontare maggiori effetti collaterali, con un numero sempre più limitato di alternative terapeutiche, soprattutto nei casi più avanzati.
Negli studi clinici finora condotti, anito-cel ha mostrato risposte profonde e durature, con un profilo di sicurezza ritenuto gestibile. Il farmaco punta così a superare alcune delle criticità emerse con le attuali terapie.
Daniel O’Day, presidente e amministratore delegato di Gilead Sciences, ha affermato: “Questo accordo riflette la nostra convinzione nel potenziale di anito-cel e la nostra intenzione di procedere rapidamente per sfruttare al meglio tale potenziale per i pazienti affetti da mieloma multiplo. Oltre al potenziale lancio di quest’anno, anito-cel potrebbe diventare nel tempo un trattamento fondamentale per il mieloma multiplo, comprese le prime linee terapeutiche. Inoltre, il legante Bcma del dominio D di anito-cel potrebbe essere importante per il nostro lavoro sulla terapia cellulare in vivo, rafforzando ulteriormente il nostro potenziale in oncologia e infiammazione”.