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24 febbraio 2026
Per il colosso informatico americano è il peggior crollo dai giorni dello scoppio della bolla delle dot-com, nel 2000
Le azioni di Ibm hanno registrato un forte calo lunedì, segnando la peggiore perdita giornaliera dai tempi dello scoppio della bolla delle dot-com. Il crollo è arrivato dopo che Anthropic ha annunciato uno strumento di intelligenza artificiale che, secondo l’azienda, semplificherebbe l’aggiornamento di un software aziendale in uso da decenni. Si tratta dell’ultimo sviluppo, nelle ultime settimane, da parte di Anthropic, che ha contribuito ad alimentare le vendite sul titolo.
I fatti chiave
- Le azioni di Ibm hanno perso il 13,1%, chiudendo a 223,39 dollari. È la peggiore perdita in una singola seduta dall’ottobre 2000 (quando persero il 15,5%).
- Lunedì Anthropic ha annunciato uno strumento per il suo Claude Code che aiuterebbe a modernizzare il codice Cobol, un linguaggio di programmazione sviluppato negli anni Sessanta che oggi elabora circa il 95% delle transazioni agli sportelli bancomat negli Stati Uniti, oltre a gestire i pagamenti della previdenza sociale americana e altri sistemi usati da società finanziarie, compagnie aeree e altre organizzazioni.
- Ibm ha contribuito a diffondere l’uso del Cobol e continua a fornire sistemi che lo eseguono, ma Anthropic ha sostenuto che il linguaggio è insegnato solo in una “manciata” di università e che trovare ingegneri in grado di leggerlo “diventa sempre più difficile ogni trimestre”.
- Secondo Anthropic, nonostante “centinaia di miliardi” di righe di codice Cobol vengano eseguite quotidianamente in ambienti di produzione, il numero di persone in grado di comprenderlo “si riduce ogni anno”. Per questo l’azienda ritiene che l’intelligenza artificiale possa modernizzare rapidamente questo codice.
Quanto ha perso Ibm
31 miliardi di dollari. È la cifra approssimativa persa da Ibm, in termini di capitalizzazione di mercato, con il calo di lunedì. Il suo valore è sceso da 240,8 miliardi di dollari a circa 208,7 miliardi.
L’effetto Anthropic
Anthropic ha presentato questo mese una serie di aggiornamenti dei propri strumenti di intelligenza artificiale, alimentando le vendite delle azioni di società di vari settori. La startup di IA sostenuta da Google e Amazon ha annunciato plugin per il suo agente di IA Claude Cowork che, secondo l’azienda, potrebbero automatizzare attività nel servizio clienti, nella gestione del prodotto, nel marketing, nell’ambito legale e nell’analisi dei dati, oltre a generare bilanci, ricercare potenziali clienti e aiutare nella preparazione delle chiamate commerciali.
Ciò ha contribuito a diffondere timori sul fatto che l’IA possa presto minacciare processi aziendali comuni, facendo al contempo scendere i titoli software a livello globale. Un altro strumento rilasciato la scorsa settimana da Anthropic ha inoltre innescato vendite nel comparto della cybersicurezza, con titoli come CrowdStrike e Zscaler in calo di circa il 9% lunedì, dopo che la società ha dichiarato che il suo strumento è in grado di analizzare il codice software alla ricerca di vulnerabilità.
La voce contraria
Diversi economisti hanno avvertito che gli investitori potrebbero reagire in modo eccessivo ai recenti sviluppi dell’IA. La scorsa settimana l’analista di Lpl Financial Adam Turnquist ha scritto che la volatilità nel settore software e in quelli esposti all’IA riflette un cambiamento della “narrazione di mercato” tra gli investitori, piuttosto che un calo effettivo di ricavi o utili.
All’inizio del mese JPMorgan ha affermato che l’idea secondo cui le aziende di IA sarebbero destinate a sconvolgere l’industria del software è frutto di una “logica fallace” e che le preoccupazioni degli investitori sono esagerate. L’analista di Wedbush Securities Dan Ives ha inoltre dichiarato alla Cnbc che il sell-off dei titoli software rappresenta “l’operazione più scollegata dalla realtà che abbia mai visto nella mia carriera a Wall Street”, sostenendo che gli sviluppi dell’IA finiranno invece per rafforzare le aziende.