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6 marzo 2026
L’Hotel Principe di Savoia mette Milano al centro della sua identità con eventi culturali, artistici e artigianali
Contenuto tratto dal numero di febbraio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
L’Hotel Principe di Savoia vive Milano come un organismo in movimento, seguendone i ritmi, i momenti simbolici e le trasformazioni culturali. Più che limitarsi a offrire ospitalità, lo storico indirizzo ha costruito nel tempo un rapporto profondo con la città, aprendo i propri spazi a un dialogo continuo con le istituzioni, la comunità locale e i visitatori internazionali. Una relazione che si esprime attraverso eventi, collaborazioni culturali ed esperienze pensate per raccontare Milano dall’interno.
“Il Principe di Savoia è parte integrante della città”, spiega Elena Sgro, director of sales and marketing. “Il nostro obiettivo è interpretare Milano, accoglierne le energie e restituirle ai nostri ospiti attraverso esperienze autentiche, che parlino della sua identità e del suo calendario culturale”.
Orticola e il verde come linguaggio urbano
È in quest’ottica che l’hotel ha scelto di affiancare manifestazioni capaci di coinvolgere cittadini e turisti, come i FuoriOrticola, appuntamento che ogni anno porta nuova vitalità urbana attraverso il linguaggio del verde e della creatività botanica. Dal 1865 Orticola racconta la natura come parte integrante del tessuto cittadino, trasformando Milano in un giardino diffuso.
In occasione dell’edizione 2025, dedicata al tema “Bio, bio, bio: in giardino c’è vita“, la lobby del Principe di Savoia si è trasformata con un’installazione firmata dal floral designer Roberto Ferrari. Colori intensi, forme organiche e profumi stagionali hanno dato vita a un allestimento che ha portato la primavera negli spazi dell’hotel, celebrando il ciclo naturale delle piante e il valore rigenerativo del verde. “Accogliere Orticola significa aprire le porte dell’hotel a un racconto condiviso”, sottolinea Sgro. “La lobby diventa un luogo vivo, in cui la
città entra e si riconosce”.
Moda, design e storytelling contemporaneo
Il legame con Milano si rafforza ulteriormente durante le settimane della moda, quando il Principe di Savoia si conferma punto di riferimento per l’industria, per i protagonisti del mondo mediatico e per una clientela internazionale che riconosce nell’hotel un luogo centrale dello storytelling contemporaneo. In questi momenti l’hotel diventa osservatorio privilegiato sulla città e amplificatore della sua visibilità globale. Lo stesso approccio si ritrova durante il Salone del Mobile, quando gli spazi del Salotto ospitano un programma di mostre fotografiche dedicate ad artisti emergenti e affermati, italiani e internazionali. Un modo per rafforzare l’identità dell’hotel come luogo da vivere e da scoprire, aperto anche a chi Milano la abita ogni giorno.

Natale al Principe: una tradizione condivisa
Il dialogo con la città assume una dimensione particolarmente intensa nel periodo natalizio. In soli tre anni, Natale al Principe è diventato un progetto riconosciuto e atteso dai milanesi, nato dalla collaborazione tra i reparti food & beverage e marketing & comunicazione. A partire da fine novembre, l’hotel si trasforma con grandi pini decorati, ghirlande, luci e dettagli scenografici che creano un’atmosfera coinvolgente.
La royal suite diventa la casa di Babbo Natale, uno spazio pensato per accogliere le famiglie e offrire ai più piccoli un’esperienza da ricordare. “Natale al Principe è un progetto che cresce ogni anno”, racconta Sgro. “È il risultato di un lavoro corale e di un desiderio: creare un momento di condivisione autentica tra l’hotel e la città”. Quest’anno gli allestimenti natalizi si sono arricchiti di richiami a un paesaggio montano innevato, con un’elegante evocazione delle Olimpiadi invernali. A inaugurare ufficialmente il Natale al Principe è stata Carolina Kostner, campionessa di pattinaggio e ambasciatrice di Milano Cortina 2026, che ha raccontato la magia delle festività attraverso contenuti fotografici e video condivisi sui canali social dell’hotel, rafforzando il dialogo tra tradizione, contemporaneità e comunicazione digitale.
Esperienze culturali per scoprire l’anima di Milano
A completare questo racconto di sinergia con Milano, il Principe di Savoia ha ideato esperienze culturali pensate per accompagnare gli ospiti alla scoperta dell’anima della città. Il Fontana Slashing Space Tour celebra Lucio Fontana con un itinerario esclusivo che ripercorre i luoghi simbolo del suo lavoro, dagli atelier ai musei, offrendo una lettura approfondita del legame tra l’artista e Milano. Un percorso che invita a vivere la città come spazio creativo, in cui arte e storia convivono.
Accanto a questo progetto è nato Crafted in Milan, un’esperienza dedicata alle botteghe storiche e all’artigianato d’eccellenza che da generazioni definiscono il volto della città. Un viaggio tra laboratori, maestri artigiani e saperi tramandati, pensato per raccontare una Milano fatta di gesti, materiali e competenze. “Vogliamo offrire agli ospiti una chiave di lettura diversa della città”, dice Sgro. “Milano è anche questo: un patrimonio umano e creativo che merita di essere scoperto con tempo e attenzione”.
In questo percorso, il Principe di Savoia ha consolidato anche un posizionamento preciso nel panorama dell’hôtellerie internazionale: quello di un luogo capace di leggere il contesto in cui opera e di trasformarlo in valore culturale. L’hotel si muove come un interprete, selezionando linguaggi, collaborazioni e contenuti che dialogano con Milano senza sovrapporsi, costruendo un’identità solida e riconoscibile nel tempo. Una strategia che rafforza la relazione con il territorio e contribuisce a definire un modello di ospitalità consapevole, in cui il radicamento locale diventa elemento distintivo sul mercato globale.