Contenuto tratto dal numero di maggio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Il licensing non solo come strumento di marketing, ma come mezzo per “costruire un universo”. È l’idea di Elisabetta Treggiari, ceo di Ibc, che vuole ridefinire i settori moda, sport, arte e design.
Il licensing è uno dei motori che alimentano il successo di molti progetti e la crescita delle aziende. Per comprenderne il potenziale basta guardare al percorso di Elisabetta Treggiari. “All’inizio consideravo il licensing un semplice strumento di marketing; poi ho capito che può essere molto di più: non solo creare qualcosa da acquistare, ma costruire un universo da vivere. Da lì ho iniziato a svilupparlo come leva per strategie sempre più innovative”.
Oggi Treggiari è ceo di Ibc International Brand Consulting, realtà internazionale con partner in Europa, Stati Uniti, Cina e Medio Oriente. La sua visione ha trasformato le collaborazioni in un ecosistema in grado di ridefinire le dinamiche di settori diversi: moda, sport, arte, design. “Un brand ha davvero successo quando smette di essere solo un logo e diventa parte dell’esperienza quotidiana delle persone”.
Nel mondo dello sport ha tracciato nuove strategie per rafforzare il legame tra fan e brand per club calcistici e team di Formula 1 e MotoGp. Nel settore dell’arte ha lavorato con istituzioni come il Getty di Los Angeles, la New York Public Library, la Biblioteca Ambrosiana di Milano e l’Hermitage di San Pietroburgo: le opere diventano collezioni di abbigliamento, accessori, profumi e oggetti di design.
“Il futuro del licensing appartiene a chi saprà trasformare un brand in un protagonista dello stile di vita contemporaneo”, spiega Treggiari. Un esempio arriva dal suo prossimo progetto nel real estate: il licensing diventa leva creativa per la progettazione di residenze e hotel. Un’iniziativa che unisce heritage e visione contemporanea, ispirata al pensiero di Leonardo da Vinci. L’obiettivo è dare vita a residenze concepite come le avrebbe immaginate Leonardo, attraverso l’utilizzo in licenza della sua firma e di una selezione di disegni originali tratti dal Codice Atlantico: “La firma di Leonardo e i suoi disegni diventeranno l’identità di uno stile di vita”, afferma Treggiari.
“Un modello fondato sull’equilibrio tra estetica e tecnologia, rispetto per le persone e per l’ambiente, principi che Leonardo aveva intuito con straordinaria modernità”. La capacità di anticipare i cambiamenti e leggere l’evoluzione del mercato è uno degli elementi distintivi del lavoro di Treggiari: individuare il dna dei brand e immaginarne il potenziale, comprendendo cosa possono diventare quando entrano in relazione autentica con le persone e con il loro mondo.