Da non perdere |Healthcare
29 giugno 2026

Il primo Navigator Digitale basato sull'AI per rispondere ai bisogni dei pazienti con malattie metastatiche

"Con EcHO-M e MetaLAB Daiichi Sankyo conferma il suo impegno verso un'oncologia che non guarda solo alla terapia, ma alla persona nel suo complesso," dichiara Mauro Vitali, vice president Head of Oncology Daiichi Sankyo Italia
Il primo Navigator Digitale basato sull'AI per rispondere ai bisogni dei pazienti con malattie metastatiche

Forbes.it
Scritto da:
Forbes.it

Cercare una possibile soluzione tecnologica innovativa e rendere il percorso del paziente più umano e accessibile in modo tale da restituire tempo e dignità a chi sta affrontando una patologia. È questo l’intento di Daiichi Sankyo Italia in collaborazione con le associazioni pazienti, per provare a dare una risposta concreta alle persone che vivono con un tumore metastatico. Nasce così il primo Navigator Digitale basato sull’intelligenza artificiale.

Daiichi Sankyo Italia unisce la competenza scientifica e tecnologica all’innovazione nel settore sanitario, con un focus strategico sull’oncologia. “Con EcHO-M e MetaLAB Daiichi Sankyo conferma il suo impegno verso un’oncologia che non guarda solo alla terapia, ma alla persona nel suo complesso,” dichiara Mauro Vitali, vice president Head of Oncology Daiichi Sankyo Italia. “Siamo orgogliosi di collaborare attivamente con le associazioni per dare voce ai loro bisogni e sviluppare proposte che migliorino la sostenibilità del sistema e l’accesso alle cure. Agevolare la creazione del patient navigator digitale per le associazioni è un esempio concreto del nostro impegno nell’aiutare le stesse realtà associative a mettere a sistema le proprie competenze e valorizzare il proprio lavoro sul territorio. L’obiettivo resta quello di creare un ecosistema integrato dove pazienti, caregiver e associazioni possano muoversi in modo coordinato, con informazioni chiare, percorsi accessibili e relazioni più umane”.

Il progetto MetaLAB, focalizzato sull’ascolto e la creatività, ha visto la partecipazione di otto realtà associative in ambito oncologico: aBRCAdabra ETS, ANDOS Nazionale ETS – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, Europa Donna Italia, FAVO – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, Fondazione IncontraDonna, Salute Donna ODV, Vivere senza stomaco si può e WALCE – Women Against Lung Cancer in Europe.

Nel corso del 2025, il progetto si è articolato in quattro workshop strutturati: a partire dall’analisi delle conversazioni online e dei racconti personali, le associazioni hanno discusso necessità comuni, arrivando a identificare i bisogni chiave, tra cui la comunicazione medico-paziente, il ruolo del caregiver, la qualità della vita. Attraverso mappe di empatia, le associazioni hanno poi selezionato tre macro-aree prioritarie: comunicazione, rappresentanza e orientamento.
La necessità di una migliore comunicazione medico-paziente è risultata centrale: le parole sono considerate parte integrante della terapia e richiedono maggiore empatia e tempo dedicato. Ma è il bisogno di orientamento informativo a risultare la priorità più urgente. I pazienti e i caregiver spesso si sentono soli nell’affrontare normative confuse e percorsi terapeutici complessi.

“Grazie a MetaLAB siamo stati tutti concordi nel rilevare che il bisogno informativo è spesso la prima causa di smarrimento e dunque la prima vera criticità da affrontare, comune a tutte le persone che vivono con una diagnosi di tumore avanzato e ai loro caregiver”, afferma Claudia Santangelo, presidente Vivere senza stomaco si può ODV.

Da qui il gruppo ha ideato il concetto di uno “sportello” evoluto per pazienti e caregiver: un agente di Intelligenza Artificiale sviluppato da ctcHealth e usufruibile dalle associazioni nel corso del 2026. La proposta si realizza nell’ambito di EcHo-M, la strategia dell’azienda basata sull’ascolto dei bisogni delle persone con tumori metastatici e sulla collaborazione con tutti gli stakeholder dell’ecosistema salute, per sviluppare proposte concrete e migliorative a favore dei pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale.
“Lavorare in sinergia con un’azienda come Daiichi Sankyo ci permette di tradurre i bisogni reali dei pazienti in progetti concreti e scalabili, valorizzando il ruolo del volontariato oncologico come partner nella co-progettazione dei servizi,” afferma Stefania Vallone, segretario generale WALCE A.P.S.

“La competenza e l’esperienza delle associazioni sono un elemento indispensabile perché gli strumenti di innovazione digitale e di AI creino opportunità per i pazienti e le famiglie. Se un uso non guidato e privo di controllo può indurre distorsioni anche pericolose, progettare, a partire dal know how delle associazioni, piattaforme di accesso a contenuti qualificati e provenienti da fonti istituzionali e scientifiche certificate rappresenta un’occasione per favorire l’alfabetizzazione sanitaria e l’empowerment dei pazienti”, dichiara Flori Degrassi, presidente ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) ETS.