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7 luglio 2026

Trump Accounts: cosa sono e come funzionano i conti d’investimento

Il presidente americano ha introdotto uno strumento dedicato ai nuovi nati con un contributo iniziale di mille dollari
Trump Accounts: cosa sono e come funzionano i conti d’investimento

Photo by Nathan Howard/Getty Images

Eleonora Fraschini
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Eleonora Fraschini

Donald Trump punta sul risparmio delle nuove generazioni. Il presidente degli Stati Uniti ha presentato ufficialmente i Trump Accounts, un nuovo strumento di investimento destinato ai bambini americani, inaugurandone il lancio con il tradizionale suono della campanella di Wall Street e del Nasdaq, eccezionalmente avvenuto nello Studio Ovale della Casa Bianca.

Il programma prevede un contributo iniziale da parte del governo federale e punta a incentivare l’investimento di lungo periodo attraverso una fiscalità agevolata. A pochi giorni dall’avvio, il Dipartimento del Tesoro riferisce che oltre sei milioni di bambini risultano già iscritti al programma.

Il funzionamento Trump Accounts

I Trump Accounts sono conti di investimento riservati ai bambini nati tra il 2025 e il 2028. Per ciascun beneficiario il Dipartimento del Tesoro versa una somma una tantum di mille dollari, destinata a essere investita in fondi azionari statunitensi. La gestione iniziale dei conti è affidata a Bank of New York Mellon.

Genitori, nonni e altri familiari possono effettuare versamenti aggiuntivi fino a un massimo di 5mila dollari all’anno. Anche i datori di lavoro possono contribuire fino a 2.500 dollari annui per ciascun dipendente, entro il limite complessivo previsto. Le somme maturano con un regime fiscale agevolato e, salvo eccezioni, non possono essere utilizzate prima del compimento dei 18 anni, quando il conto viene convertito in un tradizionale Individual Retirement Account (Ira).

Secondo le simulazioni pubblicate sul portale TrumpAccounts.gov, il solo deposito iniziale di mille dollari potrebbe crescere fino a circa 6mila dollari al compimento dei 18 anni, 15mila dollari a 27 anni e oltre 243mila dollari a 55 anni, ipotizzando che non vengano effettuati ulteriori versamenti.

L’iniziativa del Trentino-Alto Adige

Un modello con finalità analoghe esiste già anche in Italia, seppure con caratteristiche differenti. Dal 2025 la Regione autonoma Trentino-Alto Adige incentiva l’iscrizione dei nuovi nati a una forma di previdenza complementare attraverso un contributo pubblico complessivo di 1.100 euro, erogato nei primi cinque anni di vita.

Il sostegno prevede 300 euro il primo anno e 200 euro per ciascuno dei quattro anni successivi, a condizione che venga effettuato un versamento di almeno 100 euro l’anno nel fondo pensione intestato al minore.

L’obiettivo è favorire la costruzione di un risparmio previdenziale fin dall’infanzia e diffondere una maggiore cultura della previdenza complementare tra le famiglie. A circa sei mesi dall’avvio della misura, le adesioni si avvicinano a 18 mila.