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9 luglio 2026

Benessere su due ruote: i migliori percorsi bike & spa tra Falzes, San Vigilio di Marebbe, Arabba e Bressanone

Tra le vette dell’Alto Adige, l’abbinamento tra itinerari cicloturistici sfidanti e percorsi spa d’avanguardia ridefinisce il concetto di vacanza active
Benessere su due ruote: i migliori percorsi bike & spa tra Falzes, San Vigilio di Marebbe, Arabba e Bressanone

Francesca Vercesi
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Francesca Vercesi

La nuova frontiera del lusso contemporaneo unisce la performance sportiva al benessere rigenerativo d’alta quota. Tra le vette dell’Alto Adige, l’abbinamento tra itinerari cicloturistici sfidanti e percorsi spa d’avanguardia ridefinisce il concetto di vacanza active. Ed ecco perché la formula Bike and Spa conquista anche i manger.

Non si tratta più solo di una vacanza ma di un investimento sulla propria longevità e lucidità mentale. Il contrasto biologico tra lo sforzo cardio della pedalata in quota e la profonda distensione endotermica di pratiche rigeneranti stimola la produzione di endorfine, accelera il recupero e purifica la mente, offrendo un perfetto work-life balance. Dalle pendenze dolomitiche ai trattamenti defaticanti esclusivi, ecco un viaggio in alcune delle destinazioni più esclusive della regione per gli amanti delle due ruote, delle camminate e del relax.

Falzes e la Val Pusteria, tra i boschi del sole e il relax alpino

Lungo la soleggiata “Strada del Sole” della Val Pusteria, Falzes è il punto di partenza ideale per chi cerca percorsi fluidi, panorami aperti e una profonda riconnessione con la natura. La ciclabile della Val Pusteria offre chilometri di tracciati pianeggianti alternati a salite panoramiche verso i masi storici. Per i ciclisti più esigenti, l’ascesa che conduce verso le sponde del laghetto di Issengo offre pendenze stimolanti immerse nei boschi di conifere. Dopo una giornata in bici, il corpo richiede una rigenerazione mirata.
La spa dell’Hotel Solvie, su più piani, offre un vero ecosistema di benessere che spazia dalle saune panoramiche ai trattamenti personalizzati all’arnica montana e pino mugo, ideali per sciogliere le tensioni muscolari e riattivare la microcircolazione. La spa ha una Skypool al 5° piano dotata di lettini idromassaggio, impianto di nuoto contro corrente e piastra per massaggio ad aria. Ci sono poi pool lounges disposte sullo skydeck e sulla terrazza solarium, un laghetto naturale con piattaforma per lo yoga e un giardino di 5000 mq con varie zone relax, per poi riattivare la circolazione nella cabina della neve. E ancora, jacuzzi, sauna finlandese, bagno di vapore aromatico, una Onsen pool, le saune Aufguss sull’acqua, Vapor-Experience, finlandese e quella alle erbe e argilla. Ci sono 87 camere e suite arredate con composizioni architettoniche pulite che richiamano lo stile nordico ma mantengono l’intimità del legno. Dall’hotel (dove si possono affittare le bici) un percorso ideale mediamente impegnativo è l’Anello della Strada del Sole e del Fiume Rienza. Un itinerario di 24 chilometri che unisce il panorama aperto e soleggiato della mezza costa della Val Pusteria alla frescura del fondovalle lungo il fiume.

San Vigilio di Marebbe, adrenalina dolomitica e tanto altro

Nel cuore del parco naturale Fanes-Senes-Braies, San Vigilio di Marebbe è la capitale indiscussa della mountain bike e dell’e-bike d’avanguardia, circondata dalle pareti verticali delle Dolomiti. La località offre l’accesso diretto alla Bike Area del Plan de Corones. Chi ama le sfide può mettersi alla prova sui famosi single trail e tracciati da freeride, mentre chi preferisce le lunghe distanze rilassate può pedalare verso il suggestivo avamposto di Pederü, porta d’accesso a parchi millenari. Per chi invece vuole fare camminate impegnative, ci sono i prati di Medalges, nel Parco Naturale Puez–Odle, cuore del Patrimonio Unesco. Si può andare verso Sas dla Para, sopra il rifugio Fodara Vedla, da dove lo sguardo spazia fino alla conca di Cortina d’Ampezzo. E ancora, un luogo che merita assolutamente, lontano dai flussi turistici più battuti della Val Badia, è il minuscolo centro abitato di Longiarù, il primo dei Villaggi degli Alpinisti delle Dolomiti (l’ingresso ufficiale è avvenuto il 5 agosto 2018).
Emblema della sua cultura ladina sono i Viles, gruppi di antichi masi costruiti sui pendii soleggiati sopra il paese. Qui, in un antico maso del ‘500 (un tempo l’osteria con locanda del paese, tanto da chiamarsi Ostí Vedl ovvero “il vecchio oste”), si può dormire e godere di silenzi e rigenerazione psicofisica. Ci sono un attico per il relax e la lettura, sauna e idromassaggio esterno, sala degustazione in cantina e colazioni eccellenti. È un luogo davvero speciale. Tra San Vigilio e San Martino in Badia (che si trova alle porte del Parco Naturale Puez-Odle), circondati dalla monumentale vetta del Sass de Putia, c’è tanto altro. A cominciare dall’Owl Park San Vigilio, un regno alato che ospita cento maestosi rapaci di trenta specie differenti, tra gufi misteriosi, civette e allocchi. Qui il custode e guida Mario Kelemina svela i segreti di queste misteriose creature. C’è poi l’esperto Julian Rigo che tutti i giovedì sera insegna a riconoscere le stelle, imparando così a dare un nome a costellazioni e pianeti che splendono vicinissimi alle sagome scure delle vette dolomitiche.
Sempre a San Vigilio si può fare yoga in un’autentica yurta mongola, nel mezzo del bosco. E poi visitare la storia e della lingua ladina attraverso il Museum Ladin Ursus Ladinicus di San Cassiano o il Museum Ladin Ciastel de Tor a San Martino in Badia. Per non farsi mancare nulla, si può anche volare sospesi a cento metri d’altezza, scivolando su un filo d’acciaio fino a sfiorare gli 80 km/h con la zipline più lunga d’Europa. Fino al 1° novembre, con l’iniziativa Autumn Special, molte di queste attività sono gratuite o scontate.

I boschi e la cucina di Bressanone

Per chi ama le escursioni, l’Hotel Elephant – elegante dimora nascosta in un tranquillo vicolo del centro storico – è un ottimo punto di partenza per raggiungere i meravigliosi luoghi intorno a Bressanone. Per sfuggire al caldo estivo basta una passeggiata in uno dei tanti boschi che circondano la città per sentirsi meglio o, per i più audaci, avventurarsi in un’escursione guidata (fino a metà settembre) ai Laghi Gelati a 1.970 m, una gemma naturale nascosta alla testa della valle di Scaleres. Passando per prati alpini in fiore e attraverso fitti boschi di conifere, l’escursione fisicamente impegnativa conduce a una radura ai piedi dell’Eisköfele (2.421 m) nelle Alpi Sarentine, dove si trovano i due Laghi Gelati che invitano i più coraggiosi a un tuffo rinfrescante nelle loro acque fredde.
Al rientro in hotel ci si ritempra nell’elegante e silenziosa spa ricavata nelle ex scuderie (con colonne originali del 1888) abbandonandosi al riposo sulle chaises longues a bordo piscina ed eliminando le tossine nella sauna finlandese. Oppure sui lettini accanto alla club house e alla piscina all’aperto nel bellissimo parco di Villa Marzari, elegante dependance dell’hotel, prima di cedere alle tentazioni gourmet dello Chef Mathias Bachmann in una delle tradizionali stube o a uno dei 4 esclusivi tavoli dello stellato Apostelstube.

Arabba, ciclismo epico

Arabba in estate è una vera chicca per gli amanti della bicicletta. Qualche esempio? Dal 13 giugno e fino al 27 settembre si può percorrere il Sellaronda MTB Tour, uno dei tour mountain bike più iconici delle Alpi. Il percorso impegnativo si snoda attorno al massiccio del Gruppo del Sella, attraversando paesaggi spettacolari e i quattro passi dolomitici. Grazie agli impianti di risalita è possibile raggiungere quote fino a 2.500 metri con la bici al seguito.

Per chi desidera andare oltre i percorsi più noti e vivere un’esperienza ancora più autentica e personalizzata, c’è la Valle di Fodom. Accompagnati da guide certificate, si esplorano luogi affascinanti come il Castello di Andraz o le antiche “vicinìe”, attraversando boschi silenziosi, antiche strade militari e single trail panoramici. Dai percorsi più semplici per principianti fino ai tracciati tecnici per rider esperti, ogni uscita diventa un viaggio tra natura, cultura e avventura. Anche i fan del ciclismo da strada ad Arabba possono trovare percorsi da sogno: qui è possibile “scalare” molti passi dolomitici, pedalare sui 33 tornanti del Passo Pordoi (dove si trova il monumento a Fausto Coppi) o affrontare i temutissimi Re Passo Giau e Passo Fedaia (quest’ultimo tanto caro a Marco Pantani). Tra il Passo Pordoi e il Campolongo, con anche Valparola e Falzarego ogni pedalata diventa un viaggio nella storia della corsa rosa. Un invito a mettersi alla prova.