di Madhulika Pathak
Giovedì, i miliardari Cliff Obrecht e Melanie Perkins, marito e moglie cofondatori dell’azienda australiana produttrice di software di design Canva, hanno annunciato il lancio di una nuova iniziativa filantropica denominata Global Goals Platform. L’iniziativa, finanziata dalla loro Fondazione Canva, condurrà un sondaggio tra i cittadini di tutto il mondo sui cambiamenti che vorrebbero vedere maggiormente nel mondo; si tratta di un primo passo verso l’adempimento del loro impegno a donare, a termine, una quota del 30% della loro società privata, del valore di 42 miliardi di dollari.
“Abbiamo questa convinzione ottimistica che ci siano risorse e buona volontà sufficienti nel mondo per raggiungere tutti i nostri obiettivi, ma agli obiettivi non viene data molta voce in capitolo”, ha affermato Perkins, che ricopre il ruolo di ceo di Canva, in un’intervista esclusiva a Forbes. “Quindi l’idea alla base della Goals Platform è… chiedere a tutti: ‘Qual è l’unico obiettivo
che vorresti vedere realizzato nel corso della tua vita per il mondo, per il tuo Paese e per la tua comunità locale’… e poi aiutare tutti a comprendere che quelli sono gli obiettivi condivisi nelle nostre comunità“.
The Giving Pledge: l’impegno di donare l’80% del proprio patrimonio in beneficienza
Perkins e Obrecht, che secondo le stime di Forbes detengono ciascuno una quota del 18% di Canva del valore di 7,6 miliardi di dollari, hanno sottoscritto il “Giving Pledge” nel 2021, promettendo di donare più dell’80% del proprio patrimonio in beneficenza attraverso la Fondazione Canva, nell’ambito di quello che Perkins definisce il loro “percorso di vita” all’insegna della generosità. Il loro cofondatore Cameron Adams, che secondo le stime di Forbes detiene una quota del 9% di Canva del valore di 3,8 miliardi di dollari, si è anch’egli impegnato a donare la maggior parte del proprio patrimonio in beneficenza tramite The Giving Pledge, ma intende farlo al di fuori della Fondazione Canva.
Le donazioni per sradicare la povertà estrema in Malawi
L’organizzazione senza scopo di lucro, che riceve la maggior parte dei propri finanziamenti da Perkins e Obrecht — mentre il resto proviene dall’impegno di Canva a destinare l’1% del proprio capitale, dei profitti, del tempo dei dipendenti e dei prodotti alla filantropia — è appena agli inizi. Ad oggi ha erogato oltre 80 milioni di dollari fino al 2025, inclusi più di 50 milioni dei 150 milioni di dollari promessi per sradicare la povertà estrema in Malawi tramite il suo partner GiveDirectly. A ciò si aggiungono i 2,5 miliardi di dollari in valore di prodotti che Canva dichiara di aver donato a studenti, insegnanti e oltre un milione di organizzazioni no profit.
“È stato incredibile vedere quei fondi destinati a persone che vivono in condizioni di estrema povertà grazie alla nostra collaborazione con GiveDirectly”, afferma Perkins parlando dell’ operato della Fondazione Canva in Malawi, dove oltre 130.000 persone hanno ricevuto trasferimenti diretti in denaro nell’ambito dell’iniziativa. “L’impatto che una piccola somma di denaro può avere sulla vita delle persone, consentendo loro di soddisfare i propri bisogni umani fondamentali, è stato straordinariamente profondo”.
La collaborazione di Canva con GiveDirectly in Malawi ha anche contribuito a ispirare la Global Goals Platform, afferma Perkins, rafforzando la sua convinzione che le comunità locali siano nella posizione migliore per identificare i propri bisogni. L’iniziativa cerca risposte direttamente dalle persone che hanno più bisogno di aiuto e da coloro che le conoscono meglio, come i vicini, le organizzazioni no profit locali e i funzionari governativi. Il target demografico a cui ci si rivolge è pensato per essere il più ampio possibile.
Siamo ancora alla fase pilota della piattaforma
La Goals Platform è ancora in fase embrionale, con programmi pilota in corso negli Stati Uniti, in collaborazione con l’organizzazione no profit Ad Council, specializzata in pubblicità di servizio pubblico, e nella città australiana di Wollongong, che dista circa 90 minuti dalla sede centrale di Canva a Sydney, con il sostegno del consiglio comunale locale. Il sondaggio può essere compilato da chiunque sul nuovo sito web dell’iniziativa.
L’intenzione è quella di pubblicare i risultati del sondaggio in un rapporto il prossimo anno, che si spera venga letto da filantropi, leader aziendali, governi e altri soggetti. Resta da vedere come si evolverà la piattaforma oltre questa fase iniziale di raccolta dati e rendicontazione. Ma sicuramente influenzerà sia Canva che il suo ramo benefico, che secondo Perkins perseguono entrambi lo stesso scopo. Aggiunge Perkins: “Abbiamo un obiettivo che ci unisce profondamente, ovvero dare potere alle persone”.