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17 luglio 2026

Shein, via libera da Hong Kong: l’Ipo da 50 miliardi dopo i no di Usa e Londra

Shein incassa il via libera per l’Ipo a Hong Kong: i dettagli sul debutto e il nodo della valutazione dopo i veti di Usa e Londra
Shein, via libera da Hong Kong: l’Ipo da 50 miliardi dopo i no di Usa e Londra

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Il comitato di quotazione della borsa di Hong Kong ha approvato l’Ipo di Shein. Lo riferisce l’agenzia Reuters, citando tre fonti vicine al dossier, confermando che il retailer di fast fashion è vicino al debutto sul mercato finanziario asiatico.

Secondo le fonti, Shein punta a pubblicare il prospetto informativo sulla quotazione nella settimana del 27 luglio. Se le condizioni di mercato lo consentiranno, l’Ipo potrebbe essere lanciata già alla fine di agosto, anche se tempistiche e dettagli dell’offerta restano flessibili e suscettibili di variazioni. L’azienda ha già avviato i primi incontri di marketing per testare l’interesse degli investitori istituzionali. Per il momento, sia la Borsa di Hong Kong sia i portavoce di Shein hanno preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali sull’esito del procedimento.

La valutazione

Shein punta a una valutazione compresa tra i 40 e i 50 miliardi di dollari per il suo sbarco sul listino di Hong Kong. Si tratta di una cifra dimezzata rispetto ai 100 miliardi di dollari toccati durante un round di finanziamento nel 2022, quando il colosso del fast fashion aveva iniziato a guardare a Wall Street per la quotazione. A pesare sulla crescita delle vendite e sulla redditività del rivenditore — che ha chiuso l’anno scorso con un fatturato globale superiore ai 40 miliardi di dollari e un utile netto di quasi 2 miliardi — sono soprattutto i nuovi dazi sui pacchi legati all’e-commerce introdotti in Europa.

Il via libera formale è arrivato dopo l’udienza davanti al comitato di quotazione, durante la quale la società ha risposto ai quesiti dei tecnici della borsa sulle proprie attività e sulla solidità della situazione finanziaria. Con il superamento di questo passaggio, Shein ha ora la facoltà di trattare con i grandi investitori e procedere con la raccolta formale delle offerte sul mercato locale.

Il contesto

Il debutto della società fondata da Sky Xu, che secondo Forbes ha un patrimonio di 6 miliardi di dollarisi preannuncia come una delle quotazioni più osservate della storia finanziaria recente. Il primo tentativo risale al novembre 2023 con il deposito della documentazione a New York per una maxi-Ipo. Il progetto è fallito a causa dell’opposizione dei legislatori statunitensi, preoccupati per la catena di fornitura e per le pratiche di lavoro del gruppo.

Nel 2024 Shein ha virato sulla borsa britannica. Nonostante la Financial Conduct Authority avesse approvato una bozza di prospetto, l’iter ha subito forti rallentamenti per via delle pressioni delle organizzazioni per i diritti umani. A bloccare l’operazione in Europa è stato però il mancato via libera di Pechino, con la Csrc che ha negato la propria autorizzazione. Esaurite le opzioni occidentali, la società ha ripiegato definitivamente sulla borsa di Hong Kong — dove aveva già depositato una domanda confidenziale nel giugno 2025 — ottenendo oggi i via libera necessari per sbloccare l’operazione.