
Russell Brunson
Perché Russell Brunson sostiene che il successo non dipende dal prodotto, ma dal sistema che lo porta alle persone.
Ci sono imprenditori che costruiscono aziende. E poi ci sono quelli che cambiano il modo in cui milioni di persone costruiscono le proprie.
La differenza, spesso, non è l’idea. È il sistema.
Invece di parlare di ClickFunnels o delle centinaia di migliaia di imprenditori che utilizzano la sua piattaforma, in questa intervista per Forbes Italia realizzata da Jacopo Iasiello, Russell Brunson torna a quando era uno studente universitario senza un lavoro e con un obiettivo molto semplice: trovare un modo per costruirsi un futuro.
Dopo mesi di tentativi comprese un principio destinato a cambiare la sua vita: ogni grande business nasce dall’incontro di tre elementi — un prodotto che risolve un problema, un messaggio capace di comunicarne il valore e un sistema che porta le persone davanti a quel messaggio.
Per dimostrarlo non lanciò una startup tecnologica. Vendette un semplice DVD dedicato ai potato gun, un passatempo molto popolare nell’Idaho. Quella piccola esperienza gli fece capire che Internet non era soltanto un luogo dove vendere prodotti, ma un sistema replicabile capace di far crescere qualsiasi impresa.
Ed è proprio da quell’intuizione che, anni dopo, sarebbe nato ClickFunnels.
La lezione più sorprendente, però, è un’altra.
La maggior parte degli imprenditori cerca l’idea perfetta. Russell Brunson sostiene invece che il vero vantaggio competitivo non nasce dall’idea, ma dal sistema che permette a quell’idea di raggiungere le persone giuste.
«Le aziende che durano non costruiscono semplicemente prodotti migliori. Costruiscono sistemi migliori.»
Se perdessi oggi il tuo brand, il tuo pubblico e ClickFunnels, quali sarebbero le prime tre azioni concrete che compiresti nei successivi 90 giorni per tornare a generare cash flow?
Russell Brunson: «Per prima cosa sceglierei il mercato giusto: persone che mi entusiasmano, con un problema reale e la capacità di pagare per una soluzione. Poi ascolterei il mercato, individuando ciò che manca davvero, invece di creare qualcosa che piace solo a me. Infine costruirei relazioni con gli influencer del settore: se non hai budget per la pubblicità, le partnership diventano il modo più veloce per crescere.»
Qual è stato il funnel che ha trasformato ClickFunnels da un’azienda in crescita a un business da nove cifre? E qual è l’errore più comune che gli imprenditori commettono nel cercare di replicarlo?
Russell Brunson: «Il punto di svolta non è stato un singolo funnel, ma l’intero ecosistema costruito attorno al cliente. L’errore più comune è copiare il funnel di qualcun altro senza capire il mercato, il messaggio e il problema che quel funnel è stato progettato per risolvere.»
In un mercato sempre più affollato, quale canale di marketing ritieni ancora il più efficace per acquisire clienti paganti? E quale eviteresti se dovessi ripartire oggi?
Russell Brunson: «I canali cambiano continuamente. Quello che rimane costante è la capacità di creare una relazione diretta con il proprio pubblico. Più che inseguire la piattaforma di moda, investirei nel costruire un’audience e una comunicazione che possano seguirti ovunque.»
Quando hai capito che ClickFunnels non stava più vendendo semplicemente un software, ma stava costruendo un ecosistema? Quale leva di distribuzione è stata la più importante?
Russell Brunson: «Quando abbiamo smesso di concentrarci sul software e abbiamo iniziato ad aiutare gli imprenditori a ottenere risultati. Community, eventi, formazione e relazioni hanno trasformato ClickFunnels da uno strumento a un vero ecosistema di crescita.»
Guardando ai prossimi cinque anni, quale modello di business digitale oggi redditizio è destinato a smettere di funzionare? E cosa lo sostituirà?
Russell Brunson: «Vendere solo corsi o informazioni diventerà sempre più difficile. Con l’AI le persone possono ottenere risposte eccellenti in pochi secondi. Il vero vantaggio competitivo sarà trasformare i propri framework in software che aiutino le persone ad applicare ciò che imparano.»
Se dovessi costruire oggi un business da zero, dove concentreresti il 70% della tua attenzione?
Russell Brunson: «Investirei nella costruzione di partnership strategiche. Attraverso il mio metodo Dream 100, cercherei chi possiede già l’audience ideale e costruirei relazioni con quelle persone invece di partire da zero acquistando traffico.»
Perché hai deciso di trasformare i tuoi insegnamenti in software basati sull’Intelligenza Artificiale?
Russell Brunson: «Mi sono reso conto che l’AI permette alle persone di applicare subito i miei framework. Oggi possiamo creare in poche ore strumenti che prima richiedevano mesi di sviluppo, offrendo molto più valore rispetto a un semplice corso.»
Qual è il cambiamento più importante che ogni imprenditore dovrebbe fare oggi per prepararsi al futuro?
Russell Brunson: «Non pensare più solo come un creatore di contenuti. Chi vincerà sarà chi trasformerà la propria esperienza, i propri processi e i propri framework in software che aiutino le persone a ottenere risultati concreti.»
Come è strutturato oggi il tuo patrimonio al di fuori delle tue aziende operative?
Russell Brunson: «Investo principalmente nelle aziende che conosco e posso influenzare direttamente. Una parte importante del mio patrimonio è anche in libri antichi, un asset che considero sia una passione sia un investimento di lungo periodo.»
Che ruolo ha oggi la leva nei tuoi investimenti e con chi sceglieresti di costruire una partnership?
Russell Brunson: «La mia leva più grande è un business che genera cash flow. Cerco partner con valori condivisi, capacità di esecuzione e una visione di lungo termine, più che persone alla ricerca di risultati immediati.»
Il Milano Forum – America Now, in programma il 29 e 30 gennaio 2027 a Milano, riunirà imprenditori, investitori, startup e leader internazionali con l’obiettivo di creare connessioni di valore e generare nuove opportunità di business. Il programma continua ad arricchirsi con il coinvolgimento di autorevoli protagonisti dell’ecosistema internazionale dell’innovazione.






