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11 agosto 2026

Dall’acquisto all’accesso: il futuro della tecnologia passa dal noleggio

Zingone (Banca Ifis): “Lo sviluppo dell’innovazione tecnologica sta cambiando i modelli di consumo. Oggi occorre guardare a un nuovo concetto di utilizzo che superi la logica della proprietà”
Dall’acquisto all’accesso: il futuro della tecnologia passa dal noleggio

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Zingone (Banca Ifis): “Lo sviluppo dell’innovazione tecnologica sta cambiando i modelli di consumo. Oggi occorre guardare a un nuovo concetto di utilizzo che superi la logica della proprietà”.

Per anni il rapporto degli italiani con la tecnologia è stato semplice: acquistare un dispositivo, utilizzarlo per alcuni anni e poi sostituirlo. Oggi questo schema sta cambiando rapidamente. Come è già successo nel settore della mobilità, dove il noleggio a lungo termine ha modificato il concetto stesso di utilizzo dell’automobile, anche nel mondo della tecnologia il valore si sta spostando dal possesso all’accesso.

La ragione è evidente. Smartphone, tablet e computer diventano obsoleti sempre più velocemente, mentre i prezzi dei prodotti di fascia alta continuano a crescere. Parallelamente, consumatori e famiglie chiedono maggiore flessibilità e la possibilità di rimanere aggiornati senza immobilizzare risorse economiche significative. Si tratta di una sfida cruciale in un Paese come l’Italia che vanta un forte digital divide tra le varie fasce di popolazione e in mondo nel quale la tecnologia è diventata uno strumento essenziale di studio, lavoro e vita quotidiana.

“Lo sviluppo dell’innovazione tecnologica, unito all’esigenza di una maggiore sostenibilità, sta cambiando i modelli di consumo. Sempre più persone privilegiano l’accesso rispetto al possesso, ricercando soluzioni flessibili, semplici e coerenti con uno stile di vita in continua evoluzione”, spiega Raffaele Zingone, condirettore generale di Banca Ifis.

E proprio da Banca Ifis arriva una delle maggiori novità in materia di fruizione della tecnologia per i consumatori retail. Attraverso la controllata Ifis Rental Services, il gruppo bancario presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio ha deciso di estendere al mercato consumer il know-how costruito in anni di attività nel leasing e nel noleggio dedicati alle imprese. L’obiettivo è trasferire anche ai privati una formula già consolidata nel mondo business: utilizzare un bene senza necessariamente possederlo, pagando un canone mensile che consente di accedere a tecnologia sempre aggiornata.

La soluzione sviluppata da Banca Ifis permette infatti di utilizzare dispositivi tecnologici di ultima generazione attraverso formule di noleggio semplici e flessibili. Al termine del contratto il cliente può scegliere se restituire il prodotto, sostituirlo con un modello più recente o proseguire il rapporto secondo le modalità previste dall’offerta. Accanto agli aspetti economici emerge anche un tema di sostenibilità. I dispositivi rientrati possono essere rigenerati, ricondizionati e reimmessi sul mercato, contribuendo ad allungarne il ciclo di vita e a ridurre la produzione di rifiuti elettronici. Una logica che si inserisce pienamente nei principi dell’economia circolare e che sta diventando sempre più rilevante nelle scelte di acquisto dei consumatori.

Per rendere il servizio accessibile su larga scala, Banca Ifis ha avviato una collaborazione con MediaWorld, uno dei principali retailer dell’elettronica di consumo in Italia. L’accordo consente ai clienti di accedere direttamente in negozio e online a formule di noleggio dedicate a prodotti Apple, combinando l’esperienza di acquisto con una modalità di utilizzo innovativa e sempre più richiesta dal mercato.

“Con questa nuova soluzione vogliamo diffondere un nuovo concetto di utilizzo che superi la logica della proprietà, adottando una metodologia più flessibile e basata sul pay-per-use”, aggiunge ancora Zingone. “La forte convenienza tecnologica e la semplicità di accesso ci convincono che questo strumento possa rappresentare un ulteriore passo verso una proposizione commerciale sempre più digitale, inclusiva e sostenibile”.

Se l’ultimo decennio è stato quello della subscription economy applicata a musica, film e contenuti digitali, i prossimi anni potrebbero vedere lo stesso fenomeno estendersi ai beni fisici. In questo scenario il possesso rischia di diventare un elemento sempre meno centrale, mentre la possibilità di accedere alla migliore tecnologia disponibile nel momento in cui serve potrebbe trasformarsi nel nuovo standard di consumo. Smartphone, tablet e computer sono probabilmente soltanto l’inizio.

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