Il gigante statunitense dei semiconduttori Nvidia sta pensando a un investimento in Perplexity, startup di intelligenza artificiale generativa, nell’ambito di un round di finanziamento azionario che porterebbe quest’ultima a essere valutata oltre 30 miliardi di dollari. Lo riporta la pubblicazione Us focalizzata sulla finanza e sulla tecnologia The Information.
Secondo il report, il round di finanziamento aumenterebbe la valutazione di Perplexity di oltre il 50% rispetto al round precedente, chiuso circa un anno fa con una valutazione di 20 miliardi di dollari.
L’aumento dei ricavi di Perplexity
Perplexity ha visto il suo business crescere in maniera enorme: da meno di 250 milioni di dollari a inizio anno 2026 a oltre 750 milioni di dollari. A trainare l’incremento è stata anche Perplexity Computer, un agente di intelligenza artificiale basato su cloud utilizzato dai professionisti per automatizzare attività informatiche e processi complessi. Questa crescita importante avrebbe fornito alla società terreno solido per impegnarsi in un round di finanziamento di dimensioni superiori al precedente.
I ricavi della società sarebbero aumentati del 50% in un solo mese, passando dalla ricerca agli agenti di intelligenza artificiale.
A gennaio scorso inoltre, Perplexity ha firmato un accordo cloud da 750 milioni di dollari con Microsoft per l’utilizzo dei servizi Azure, in modo tale da eseguire diversi modelli di AI all’avanguardia.
La crescente competizione tra i colossi tech
Nvidia vuole così essere un player centrale nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, non solo fornendo chip e semiconduttori, ma contribuendo alla costruzione di servizi destinati agli utenti finali. È già investitore di Perplexity e ha partecipato in precedenza a diversi round della startup.
In passato, il gruppo guidato da Jensen Huang aveva valutato il pagamento di diversi miliardi di dollari per ottenere in licenza alcune tecnologie di Perplexity e assumere parte del personale della startup. Il round azionario rappresenterebbe quindi il consolidamento del legame finanziario tra i due partner.
Il settore dell’AI sta attirando sempre più player e investitori, che favoriscono una crescente competizione tra i colossi tecnologici, che vogliono avere il controllo sulle infrastrutture digitali.
Uno sguardo al futuro
Tra i prossimi obiettivi della startup, la quotazione in borsa: l’amministratore delegato, Aravind Srinivas, ha indicato a giugno l’intenzione di portare Perplexity a Wall Street nel 2028, indipendentemente dalle quotazioni di Anthropic e OpenAI. Tra i sostenitori di Perplexity, oltre a Nvidia, New Enterprise Associates, Accel, il gruppo giapponese SoftBank, e il fondatore di Amazon, Jeff Bezos.