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Classifiche 15 maggio, 2019 @ 3:01

Chi sono le 10 persone più ricche della Francia

di Forbes.it

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Classifica

1. Bernard Arnault – 76 MLD $ (4° del mondo) – fashion & retail

2. Francoise Bettencourt Meyers – 49,3 MLD $ (15°) – fashion & retail

3. Francois Pinault – 29,7 MLD $ (30°) – fashion & retail

4. Alain Wertheimer – 14,6 MLD $ (82°) – fashion & retail

5. Gerard Wertheimer – 14,6 MLD $ (82°) – fashion & retail

6. Emmanuel Besnier – 14,3 MLD $ (88°) – food & beverage

7.  Rodolphe Saade – 10,5 MLD $ (133°) – shipping

8. Patrick Drahi – 7,7 MLD $ (190°) – telecom

9. Olivier Dassault – 6 MLD $ (272°) diversified business

10. Laurent Dassault – $6 MLD $ (272°) – diversified business

10. Thierry Dassault – $6 MLD $ (272°) – diversified business

10. Marie-Helene Habert – $6 MLD $ (272°) – diversified business

Vedi classifica

La Francia ha un Pil di $ 2.800 miliardi. Su una popolazione di 65 milioni, i miliardari sono 41 e insieme hanno un patrimonio di $ 329,9 miliardi (9,5 miliardi in meno rispetto allo scorso anno). La ricchezza dei miliardari è nel 44% dei casi self-made, nel 22% ereditata e in crescita e nel 34% solo ereditata. I super ricchi francesi provengono soprattutto dai settori fashion & retail (9), food & beverage (5), healthcare (5), diversified business (4), finance&investments (4). La lista dei miliardari di Forbes viene realizzata utilizzando i prezzi delle azioni e i tassi di cambio dall’8 febbraio 2019.i

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Magazine 30 aprile, 2019 @ 7:48

Forbes intervista Giorgio Armani nel nuovo numero in edicola da oggi

di Forbes.it

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Forbes di maggio in edicola con l’intervista esclusiva a Giorgio Armani.

Blue Financial Communication, società quotata all’Aim ed editrice dei mensili Forbes, Bluerating, Private e Asset Class, lancia in edicola oggi, martedì 30 aprile, il volume n° 19 del mensile Forbes, e dedica la cover story ai Billionaries e a Giorgio Armani, intervistato in esclusiva. Sono venti i miliardari sul tetto del mondo seguiti dai 35 italiani. La selezione internazionale è guidata da Jeff Bezos ma non mancano i soliti noti come Gates, Buffet, Arnault, Brin e Ortega. La fortuna dei primi 20 al mondo ammonta a 1.200 miliardi di dollari e vale il 14% del patrimonio detenuto dai miliardari di tutto il mondo. Lo spirito di Forbes è tutto qui. Presentare i personaggi più ricchi del mondo non corrisponde a farli sfilare su una passerella scintillante bensì renderli un esempio collettivo per raccontare il successo e i segreti che lo hanno reso possibile per dare una visione, un’ispirazione, un’idea a chi voglia provarci.

Dopo gli Under 30 del precedente volume ecco la selezione dei big mondiali, perché il successo è democratico, è alla portata di tutti e può essere raggiunto da chiunque. E i ricchi che piacciono a Forbes non sono quelli che ostentano ma quelli che si rimettono in gioco quotidianamente, investono sul futuro, rispettano i collaboratori e l’ambiente. La cover story del mese di maggio è tutta per l’orgoglio nazionale, Giorgio Armani, 85 anni a luglio: lavoro, etica e destino sono gli ingredienti che spiegano il successo di un imprenditore-designer capace di dare vita a un brand di 2,3 miliardi di euro. “Il lavoro è la storia e la ragione della mia formazione”, spiega Armani a Forbes, che continua: “sono felice dei risultati ottenuti ma non accetto l’idea di accontentarmi”. Ricco ovviamente, molto ricco (8,5 miliardi di dollari di patrimonio), eppure sempre attento agli altri, discreto nel soccorso ai più deboli, attento ai bisogni dei dipendenti: una vita piena, sempre all’insegna del low profile e lontana dagli eccessi. Eccezion fatta, forse, per il lavoro, che lo impegna ogni giorno, tra collezioni di abbigliamento, complementi di arredo, accessori e profumi, sponsorizzazioni sportive. Il club dei top 35 miliardari italiani annovera, nel quartetto di testa e in ordine decrescente, oltre al designer piacentino che occupa la quarta posizione, Giovanni Ferrero, al primo posto con 22,4 miliardi di euro, seguito da Leonardo Del Vecchio e Stefano Pessina.

All’interno del volume #19 di Forbes lo speciale Cars & Travel: le ultime novità dalle più prestigiose case automobilistiche unite alle mete più cool e alle residenze e spa dalla Sardegna alla Repubblica Domenicana. Forbes volume #19 ha totalizzato un inserito di 28 pagine pubblicitarie (su una foliazione di 132 pagine) e sarà sempre proposto in abbinata a fine maggio con le edizioni milanese e romana del quotidiano La Stampa.

Importanti le novità sul tema del supporto marketing a Forbes. Blue Financial Communication ha chiuso un accordo per un piano di comunicazione out of home di grande impatto, concentrato su tutta la città Milano tramite alcune maxi affissioni digitali a elevata visibilità e posizionamento di prestigio (via Montenapoleone, piazza XXV aprile). Previsto anche in aggiunta una pianificazione di rotor digitali con video da 10’’ sul circuito capillare di 150 edicole sparse sul territorio cittadino.

Leader 17 aprile, 2019 @ 6:38

Notre Dame, quanto stanno donando i big in proporzione al loro patrimonio

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
(shutterstock)
(shutterstock)

All’indomani della tragedia che ha colpito la cattedrale di Notre Dame, i grandi magnati francesi non hanno tardato a offrire il loro supporto economico per la ricostruzione del monumento simbolo della capitale francese. In molti si chiedono come devono essere valutate queste donazioni, seppur senza dubbio sempre e comunque meritorie, in rapporto al patrimonio complessivo di personaggi quali Bernard Arnault o Francois Pinault.

La famiglia Pinault, che per Forbes sarebbe in possesso di un patrimonio netto di 35,2 miliardi di dollari (circa 31 miliardi di euro), ha reagito per prima al disastro comunicando all’agenzia di stampa francese AFP di voler devolvere alla ricostruzione la cifra di 100 milioni di euro tramite la sua società di investimento Artemis, che controlla Kering.
In questo caso la donazione è pari allo 0,32% del patrimonio complessivo.

Appena qualche ora più tardi, a seguire l’esempio di Pinault è stata la famiglia Arnault, che ha destinato 200 milioni alla causa di Notre Dame e che per Forbes ha un patrimonio netto pari a 93,2 miliardi di dollari ovvero circa 82 miliardi di euro. Arnault con la conglomerata del lusso LVMH ha messo a segno nel 2018 un risultato netto di 6,35 miliardi di euro (+18%).
In questo caso la donazione è pari allo 0,24% del patrimonio complessivo, che rappresenta poco più dell’1,5% dell’utile annuale di gruppo.

Per riportare all’antico splendore la chiesa, infine, altri 100 milioni sono stati annunciati da Total, compagnia petrolifera francese con sede a Parigi considerata una delle prime quattro aziende mondiali operanti nel petrolio e nel gas naturale, mentre il gigante del beauty L’Oréal della famiglia Bettencourt Meyers (che per Forbes vanta un patrimonio di 53,2 miliardi di dollari ovvero circa 46 miliardi di euro) insieme alla Fondazione Bettencourt Schueller ha donato 200 milioni di euro (nel 2018 L’Oréal ha registrato utili netti dopo le interessenze di terzi per 3,89 miliardi di euro).
Nel caso della famiglia Bettencourt la donazione è pari allo 0,43% del patrimonio complessivo, ma comunque equivalenti a oltre il 5% degli utili del gruppo.

Senza dimenticare le elargizioni del Comune di Parigi (50 milioni), l’azienda JcDecaux (20 milioni) e i 10 milioni annunciati da Fimalac (società di Marc Ladrei de Lacharriere che controlla Fitch).

 

 

Classifiche 11 aprile, 2019 @ 3:16

Il francese Arnault ha superato Warren Buffett nella classifica dei più ricchi

di Forbes.it

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Il miliardario francese Bernard Arnault, ceo del conglomerato di beni di lusso LVMH, ha scalato la classifica dei miliardari a livello globale, superando Warren Buffett e diventando così la terza persona più ricca del mondo.

I ricavi del primo trimestre di LVMH, annunciati ieri, hanno fatto salire il prezzo delle azioni di oltre il 3% nel corso della seduta di ieri, contribuendo a rafforzare la fortuna di Arnault. Dalla pubblicazione della lista dei Forbes Billionaires il 5 marzo, il suo patrimonio è salito di $ 11,2 miliardi a $ 87,2 miliardi totali.

LEGGI ANCHE: Chi sono i 35 italiani nella nuova classifica dei miliardari Forbes Billionaires

I suoi guadagni netti sono dovuti all’ottima performance di LVMH, che ha registrato una crescita dei ricavi anno su anno del 16% nel primo trimestre del 2019, raggiungendo $ 14,1 miliardi di vendite e battendo le aspettative degli analisti.

La divisione moda e pelletteria dell’azienda, che vanta marchi come Christian Dior, Louis Vuitton e Celine, ha favorito la crescita, con un incremento organico dei ricavi del 15% a 5,66 miliardi di dollari. Nella divisione alcolici, invece, che rappresentano circa il 10% delle vendite del conglomerato, l’Hennessy cognac del gruppo ha visto un aumento delle vendite dell’11%, con gli Stati Uniti e la Cina ad alimentare la crescita.