Classifiche Forbes: i 10 brand di maggior valore nel 2020

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Classifica

Nominativo Ruolo Patrimonio
1Apple Tecnologia $241.2 Mld
Con un incremento del 17% del proprio valore, l’azienda con sede a Cupertino, in California, si occupa dal 1976 di progettazione, produzione e vendita di smartphone, personal computer , tablet, accessori e servizi correlati.
2Google Tecnologia $207.5 Mld
Con 207 miliardi di valore del brand e un incremento del 24%, l’azienda con sede a Mountain View, in California, non conosce crisi. La multinazionale dei servizi internet continua a registrare fatturati elevatissimi, con un aumento duraturo e continuo nel tempo.
3Microsoft Tecnologia $162,9 Mld
Con il 30% di aumento del proprio valore rispetto all’anno precedente, l’azienda d’informatica si impegna dal 1975 nello sviluppo e nel supporto di software, servizi e dispositivi. Tra le più grandi aziende per capitalizzazione azionaria al mondo, il colosso fondato da Bill Gates e Paul Allen si attesta tra le prime tre con 162,9 miliardi.
4Amazon Tecnologia $135,4 Mld
Impegnato nella fornitura di servizi di acquisto online, l’azienda fondata da Jeff Bezos è quella che ha tratto maggior giovamento dalla crisi sanitaria. Le restrizioni alla mobilità chiaramente hanno favorito l’uso di questa piattaforma per acquistare qualunque tipo di bene. Il valore del brand ha mostrato un incremento del 40%.
5Facebook Tecnologia $70.3 Mld
Il gioiellino di Mark Zuckerberg è l’unico tra i dieci insieme a Samsung a perdere valore, invece che acquistarne: meno 20% rispetto all’anno precedente. Ad offuscare il social network probabilmente i timori legati alla tutela della privacy, le recente denunce antitrust ai suoi danni e soprattutto la concorrenza spietata degli altri social network.
6Coca-Cola Beverage $64.4 Mld
Fondata nel 1892 ad Atlanta, in Georgia, l’azienda statunitense ha dovuto razionalizzare il portafoglio dei suoi brand per contenere le perdite dovute alla crisi economica conseguente alla pandemia di Coronavirus. Tutto sommato, lo ha fatto con buoni risultati.
7Disney Intrattenimento $61.3 Mld
Il valore del marchio nell’ultimo anno ha subito le conseguenze della crisi sanitaria, pur riuscendo ad arginare le perdite: con un +18% rispetto all’anno precedente, la multinazionale californiana è l’unica rappresentante in classifica dell’industria del Leisure. È riuscita a sopperire alla chiusura dei parchi a tema sparsi nel mondo con l’attività di produzione e distribuzione televisiva.
8samsung Tecnologia $50,4 Mld
Il colosso apre la classifica all’area merceologica più rappresentata nella classifica, quella della tecnologia. Il brand ha dovuto fare i conti nel 2020 con una perdita del 5% del valore del brand e con la scomparsa di Lee Kun-hee, al timone dell’azienda da decenni, capace di rendere Samsung un gigante dell’elettronica.
9louis vuitton Luxury $47.2 Mld
Il marchio di lusso più prezioso al mondo celebra il suo 165esimo anniversario con un incremento del suo valore del 20%. Oltre a pelletteria, borse, bauli, scarpe, orologi e gioielli, la Maison Louis Vuitton ha lanciato anche il suo primo profumo dopo 70 anni nel 2016, scegliendo l’attrice Emma Stone come protagonista della prima campagna cinematografica nel 2019.
10McDonald’s Ristorazione $46,1 Mld
Il colosso americano è l’unico marchio del settore della ristorazione a rientrare in questa classifica. Fondata il 15 aprile 1955 da Raymond Albert Kroc, che diede la svolta al piccolo chiosco di hot dog dei fratelli Mc Donald il valore dell’azienda ha mostrato un incremento del 5% con un reddito complessivo di 100,2 miliardi di dollari.
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Il 2020 è stato un anno complesso che ha sparigliato le carte in tavola. Viene naturale da chiedersi, dopo un anno come quello passato, quali siano stati, all’alba del 2021, i brand di maggior valore. Le chiusure, la rivoluzione dello smart working, i lockdown, la fiducia transitoria e il malcontento sono tutte variabili che hanno influenzato la vita e il lavoro dei brand di tutto il mondo. Ancora una volta l’isola felice è stata internet.

Le aziende che hanno potuto cavalcare l’onda dell’ e-commerce, dello streaming e dei pagamenti digitali hanno così attutito il colpo della pandemia. Fanno discorso a parte Facebook e Samsung, che risultano nella lista dei primi dieci nonostante una perdita di valore del brand e nonostante la forza dei brand tecnologici all’interno della classifica.

Per il brand di Zuckerberg è stato importante, in questo senso, il contributo negativo avuto dalla preoccupazione degli utenti per la propria privacy, e gli strascichi dei congressi americani a riguardo. Samsung invece sconta la perdita del fondatore Lee Kun-hee che portò l’azienda ad essere un colosso produttivo tale da coprire il 20% dell’intera economia sudcoreana.

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