Azienda Agricola Due Vittorie

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L’Aceto balsamico di Modena Igp Due Vittorie nasce a Soliera, Modena, dove la tradizione del balsamico affonda le radici nel Medioevo, alla corte Estense. Ma è soltanto nel 1747, nei registri di cantina dei duchi d’Este, che per la prima volta appare l’aggettivo balsamico. Qui la Cantina di famiglia Maletti sorge su una tenuta di 12 ettari coltivati a Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Salamino e Trebbiano, dai quali si ricava il mosto cotto impiegato nella produzione dell’aceto balsamico di Modena Igp e, poco distante, nelle terre del Lambrusco di Sorbara, sorgono i 6.500 mq dell’Acetaia. Liquido ma denso, dall’aspetto bruno e lucente, il balsamico è ottenuto mediante un processo esclusivo unico al mondo, e deve la qualità all’utilizzo di mosto di uva cotto (non concentrato) da uve selezionate e aceto di vino 100% italiano. Due Vittorie utilizza solo materie prime italiane di alta qualità, secondo i severi parametri imposti dal Regolamento Igp. La gamma comprende sei tipologie, contraddistinte da un packaging elegante ed esclusivo. Tra queste spicca il Due Vittorie ‘Oro’ considerato il numero uno in Italia e utilizzato dai migliori chef del mondo, come Massimo Bottura, Alex Atala, Moreno Cedroni e Gennaro Esposito, con i quali il laboratorio di ricerca e sviluppo condivide la grande passione per la cucina di qualità e con cui si confronta costantemente.

CONTATTI

Via Canale 35 - Soliera (MO) - Tel. 059 563876
www.duevittorie.it

In primo piano

L’Azienda Agricola dedicata a Maria Vittoria Maletti e Maria Vittoria Regnani, figlie dei fondatori Davide e Giorgio, oggi è guidata da Davide (nella foto) e dal figlio Michele Maletti. Vanta sul mercato nazionale un’importante leadership e ha iniziato un percorso di espansione all’estero.

Il punto forte

L’azienda si caratterizza per la realizzazione di prodotti con elevati standard di qualità e sicurezza certificati dai migliori enti, come il Brc Certificate e l’Ifs. Ogni anno Due Vittorie dona parte del ricavato alla Fondazione Veronesi, alla Fondazione Francesca Rava, a Emergency e al Fai.

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