Stefano Ricci S.p.A., società leader nell’abbigliamento maschile di qualità, viene fondata nel 1972 dal designer fiorentino Stefano Ricci e dalla moglie Claudia che determinano nel«100% fatto in Italia» la propria identità. Con l’ingresso in società dei figli Niccolò (Ceo) e Filippo (Creative director) viene riconosciuta a livello internazionale quale espressione di Luxury Lifestyle, producendo collezioni di sartoria, camicie, cravatte, pelletteria, maglieria, calzature e sportswear e aprendo, progressivamente, al mondo dei desideri maschili. Erede della grande tradizione artigianale del territorio si distingue perla lavorazione interna di gioielleria maschile e argenteria. Nel corso degli anni, Stefano Ricci si è trasformata da piccola azienda manifatturiera in brand e gruppo del lusso, con600 dipendenti nel mondo e sede sulle colline di Fiesole, estendendosi su più di9mila metri quadrati. Controllata interamente dalla famiglia Ricci, è presente nel mondo con 74 boutique monobrand.

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Personaggi ed interpreti

Fondatore e presidente di Stefano Ricci S.p.A, il designer Stefano Ricci crea le proprie collezioni ricercando la qualità senza compromessi, valorizzando il “saper fare” che ha reso l’Italia famosa nel mondo e assicurando una ricerca meticolosa della perfezione. Nel 1993 ha aperto il primo monobrand assoluto a Shanghai, con una visione imprenditoriale che ha conquistato i mercati emergenti, consolidando negli anni la propria presenza nelle capitali della moda.

Il punto forte

Stefano Ricci S.p.A ha ricevuto dal 2015 un Rating Etico (EE) alto nel mercato del lusso da parte di Standard Ethics, certificando la trasparenza, la responsabilità sociale e l’impatto ambientale. «Sebbene la nostra società non sia quotata, ciò dimostra un’elevata attenzione su tutti gli aspetti gestionali, dalla certificazione del bilancio annuale IFRS al codice etico. Fin dalla fondazione dell’azienda nel 1972 abbiamo avuto come priorità centrale l’uomo e l’ambiente, accompagnando la nostra missione di produrre esclusivamente in Italia». Afferma Niccolò Ricci, Ceo. Importante, infine, l’impegno nella protezione dei mestieri d’arte nel segno di tramandare l’antico sapere alle future generazioni.

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