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Business 7 Maggio, 2020 @ 3:31

Quando si riprenderanno i consumi dei beni di lusso, secondo Altagamma

di Forbes.it

Staff

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Orologio di lusso, sullo sfondo una Ferrari
Uno degli orologi esposti a Baselworld 2019 (Adam Berry/Getty Images)

Sono stati presentati oggi gli aggiornamenti del Monitor Altagamma Bain sui Mercati Mondiali, realizzato da Bain & Company in collaborazione con Altagamma e dell’Altagamma Consensus 2020, elaborato da Fondazione Altagamma con il contributo dei maggiori analisti internazionali specializzati.

A seguito di un 2019 concluso con un ultimo trimestre positivo e un inizio di 2020 molto promettente, l’industria dei beni personali di lusso è stata colpita duramente dalla crisi dovuta alla diffusione del virus COVID-19 e ai conseguenti lockdown nazionali e limitazioni del traffico aereo, portando segni negativi in tutte le categorie merceologiche e in tutti i mercati per l’anno in corso.

Secondo il Presidente di Altagamma, Matteo Lunelli,“la Pandemia ha colpito da subito l’industria di alta gamma a livello mondiale e porterà a un calo di fatturato del 20% nel 2020 secondo l’Altagamma Consensus. Il comparto però  ripartirà  e il trend di lungo periodo rimane positivo con una crescita del 2-3% da qui al 2025 così come stimato dal Monitor Altagamma Bain. L’industria creativa italiana, dotata di risorse manifatturiere, creative e imprenditoriali uniche, ha le carte in regola per rilanciarsi e tornare a esercitare la sua leadership mondiale. Vi sono però alcune priorità: nel breve periodo la tutela delle filiere in difficoltà; nel medio periodo la trasformazione digitale, il rilancio del turismo – che è strategico per tutti i settori –  e un’attenzione ancora più forte alla sostenibilità ambientale e sociale”. 

L’aggiornamento dell’Altagamma Consensus 2020, elaborato in collaborazione con 22 analisti internazionali, stima per il 2020 un calo dei consumi di beni di lusso personale su tutti i mercaticon una media del -20%. Per Europa (-29%) e Americhe (-22% il Nord e -21% l’America Latina) si prevede la maggior decrescita anche per via della loro più lunga esposizione alla crisi e l’assenza di flussi turisti internazionali, soprattutto cinesi. 

Gli acquisti dei consumatori cinesi (-9%, primi ad uscire dall’emergenza), giapponesi (-14%) e del resto dell’Asia (-16,5%) sono attesi in forte diminuzione nel 2020, anche se con un impatto inferiore rispetto a Europei (-25%) e Nord Americani (-21%).

Per quanto riguarda i prodotti, i peggiori impatti sono stimati per gioielli (-23%), orologi (-25%) e abbigliamento (-21,5%), mentre per pelletteria (-17%) e cosmesi (-13%) il calo sarà inferiore. 

Il Consensus Altagamma  con le stime di 22 analisti prevede una forte diminuzione dei consumi mondiali e una profittabilità  delle imprese del comparto in calo  del 30% nel 2020. Un forte segnale positivo è la performance dei canali digitali retail +16% e  wholesale +12%. La trasformazione digitale delle aziende sarà certamente potenziata e la crisi porterà a nuovi stili di vita – più sostenibili, moderati e  consapevoli – la cui interpretazione sarà determinante per il rilancio dell’ alto di gamma”, ha commentato Stefania Lazzaroni, direttore generale di Altagamma:

Il Monitor Bain Altagamma sui Mercati Mondiali stima che i consumi di beni di lusso personali registreranno un calo di circa il 25% a tassi costanti nel primo trimestre 2020 (rispetto allo stesso periodo del 2019), con diversi livelli di magnitudo tra geografie a seconda delle tempistiche di lockdown e riaperture.

Pur considerata l’attuale crisi, ad oggi sono stati riscontrati chiaramente dei best performer a livello di mercati regionali, di canali e di categorie di prodotto, che hanno parzialmente compensato le performance generalmente negative:

  • Regioni: dopo essere stata duramente colpita dalla diffusione iniziale del virus, la Cina continentale ha visto una progressiva ripresa con il diminuire delle limitazioni imposte; altre regioni hanno sofferto a causa di una forte diminuzione dei flussi turistici (principalmente cinesi) e dai lockdown ancora in vigore.
  • Canali: tutti i canali mostrano performance negative, in particolar modo il travel retail e i department / specialty stores, con esclusione dell’online che si prevede mantenga una traiettoria di crescita positiva anche in futuro.
  • Categorie: gli accessori resistono, pur mostrando un trend negativo, seguiti dal beauty e dai gioielli; gli orologi, invece, sono la categoria che ha subito una decrescita maggiore ad oggi.

Per la seconda metà dell’anno, il Monitor prevede una contrazione tra il ±0/-10% e il -20/-25%, al variare della velocità di ripresa del consumo locale e del turismo, e che implica una decrescita nel 2020 tra il -20/-25% e il -30/-35%.

L’evoluzione del mercato globale, guardando oltre il 2020, si imposterà su quattro driver chiave: macro-trend regionali, consumer confidence locale, flussi turistici e, soprattutto, azioni/strategie proattivamente implementate dai brand.

Il ritorno ai livelli (in valore assoluto) del 2019 è previsto nel 2022 o nel 2023, con diverse traiettorie di crescita nei prossimi anni, traiettorie che dipenderanno da come si svilupperanno i driver principali di mercato, inclusa (e soprattutto) la risposta strategica dei brand alla crisi.

Per il 2025, ci si attende che il mercato raggiunga i €320-330 miliardi: rappresenterebbe un tasso di crescita 2019-2025 del +2/+3% (CAGR)

L’industria dei beni personali di lusso dovrà confrontarsi con cambiamenti e forze perturbanti nei prossimi anni, ed è principalmente nelle mani dei player di questo comparto rimodellarlo di conseguenza, a partire da ora: mentre reagiscono in modo da navigare la crisi attuale, i brand devono pianificare adesso come intendono guidare la trasformazione dell’industria, partendo dal consumatore.

“Ci aspettiamo una ripresa del mercato del lusso, ma il settore sarà profondamente trasformato” – dichiara Claudia D’Arpizio, partner di Bain & Company e autrice dello studio. “La crisi attuale impone a quest’industria di pensare in maniera ancora più creativa e di innovare ancor più velocemente per soddisfare le richiese dei consumatori e superare i vincoli sui canali. I brand che usciranno vincitori saranno quelli che riescono ad interpretare al meglio lo zeitgeist, rimanendo coerenti al loro DNA e alle loro radici”.

“I consumatori vedono un mondo che è profondamente cambiato e al quale i marchi del lusso dovranno necessariamente adattarsi” – commenta Federica Levato, Partner di Bain & Company e co-autrice dello studio. “La sicurezza nei negozi sarà obbligatoria, sempre associata alla magia dell’esperienza di lusso: modalità creative per attrarre i consumatori in negozio, o per portargli direttamente i prodotti, faranno la differenza. La velocità di crescita di questo mercato dipenderà dalle risposte strategiche dei brand alla crisi attuale e dalla loro abilità di trasformare l’industria del lusso per conto dei consumatori”.

Lifestyle 5 Marzo, 2020 @ 11:46

Il design incontra il mito nei nuovi modelli one-off della 500 elettrica

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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Nuova Fiat 500 elettrica Kartell
Il modello 500 Kartell

C’è un’epoca in cui il design e il gusto italiano sono riuscite a creare un sogno. Un sogno che porta la firma di grandi nomi del lusso quali Altagamma, Bulgari, Kartell e Giorgio Armani. Protagonista indiscussa è la nuova Fiat 500, reinterpretata dalle maison tricolori in stili diversi, riconosciuta da Altagamma nel 2019 come “icona dell’Italian Lifestyle”, simbolo del Made in Italy e ambasciatrice dello stile di vita italiano nel mondo.

E così la nuova 500, la prima full-electric di FCA, viene presentata insieme alle edizioni One-Off: esemplari unici sviluppati con due soci storici di Altagamma: Bulgari con la B.500 “Mai troppo” e Kartell con la 500 Kartell. Minimo comune denominatore di entrambi i modelli è la sostenibilità, valore caro alla Fondazione presieduta da Matteo Lunelli, il quale ha fatto sapere che le vetture saranno a breve battute all’asta e il ricavato sarà devoluto a un ente che promuove i valori e le pratiche della sostenibilità.

La 500 è un’icona del nostro Paese e del design italiano”, ha dichiarato Lunelli. “Con la sua straordinaria popolarità nel corso di più di 60 anni è diventata un simbolo del nostro stile di vita. Le edizioni speciali testimoniano la potenza di iniziative congiunte fra marchi eccellenti e l’importanza del network di Altagamma nel favorire collaborazioni intersettoriali tra il meglio del Made in Italy”.

Il modello Bulgari è un concentrato di interni lussuosi e materiali pregiati tra dettagli impreziositi da gemme e rifiniture su misura: ispirata a Roma, si presenta come auto cabrio e incorpora i colori della città eterna (la sua vernice metallizzata color zafferano imperiale, nuance iconica per Bulgari, è ottenuta attraverso l’integrazione di una speciale polvere d’oro, che consiste nello scarto prezioso derivante dal processo di realizzazione dei gioielli presso la Manifattura della casa di moda a Valenza). La macchina gioiello, inoltre, è rifinita al centro dalla stella Buvlgari ad otto punto incastonata con uno scintillante pavé di diamanti, mentre sul volante si trova un logo montato con diamanti e con una combinazione di ametista, citrino e topazio.

Anche un altro nome del luxury italiano, Giorgio Armani, ha firmato il modello one-off FIAT 500 Armani. In questo caso, l’automobile, elettrica ed ecosostenibile, fa parte di un progetto benefico a sostegno di Earth Alliance, l’organizzazione non profit fondata da Leonardo DiCaprio, che combatte il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità nel mondo. Dotata di capote in tessuto, personalizzato con logo ‘GA’ così come i cerchi in lega, ha interni in pelle naturale e inserti di legno rigenerato.