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Lifestyle 12 Settembre, 2019 @ 4:36

Lo yacht da 295 milioni appartenuto a Paul Allen è in vendita

di Forbes.it

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Quella di Paul Allen è stata una delle figure più visionarie dei nostri tempi. Scomparso all’età di 65 anni, a causa di un tumore, è stato cofondatore di Microsoft, ma anche un grande investitore e filantropo. Tra le sue passioni c’era quella dell’esplorazione degli oceani con il suo yacht Octopus, varato nel 2003. Negli ultimi giorni l’imbarcazione è stata messa in vendita, in una versione ristrutturata, dal sito specializzato Burges al prezzo di 295 milioni di euro.

L’explorer può ospitare 26 persone in 13 cabine, mentre i 63 membri dell’equipaggio si dividono altre 30 cabine. Tra i viaggi più importanti effettuati da Octopus c’è l’esplorazione della costa dell’Antartide, la traversata del Passaggio a nord-ovest e il recupero della campana dell’incrociatore da battaglia HMS Hood, effettuato insieme alla marina militare inglese.

A bordo il futuro proprietario potrà disporre di un deck privato, che include un bar, una jacuzzi e una zona pranzo all’aperto. Lo yacht ha due ascensori: uno è dedicato all’uso esclusivo del proprietario per viaggiare attraverso lo yacht con discrezione e facilità.

Sul ponte sottostante, gli ospiti hanno un’area per l’intrattenimento con una piscina a poppa, una sala da pranzo all’aperto, un bar e un forno per la pizza. Appena sotto il ponte c’è un altro spazio dove gli ospiti possono godere di una vasta gamma di servizi tra cui un centro benessere, biblioteca e bar, cinema, palestra, sale multiple e un campo da basket.

Oltre a sette tender, due zattere di salvataggio, Octupus è in grado di ospitare un SUV e due elicotteri nel garage e due sottomarini, un ROV e  un sottomarino che ospita otto ospiti e due membri dell’equipaggio capace di immergersi per un massimo di otto ore. A bordo sono presenti anche un centro immersioni e una camera iperbarica, oltre a un beach club con bar.

Business 12 Settembre, 2019 @ 3:28

C’è il primo miliardario dell’industria della marijuana

di Forbes.it

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(Credit: Sputnik Group)

Mentre in Italia si continua a discutere della legalità della cannabis light, fa la sua comparsa il primo miliardario di quella che in alcuni Paesi si sta rivelando un’industria promettente. Si tratta di Boris Jordan, il cui patrimonio secondo quanto riportato da Forbes Russia, ammonterebbe a 1,1 miliardi di dollari.

Boris Jordan è il presidente di Curaleaf, un’azienda del Massachusetts che si occupa dell’utilizzo della marijuana per fini terapeutici e che oggi è la sesta azienda più grande del mercato per capitalizzazione e il primo retailer negli Stati Uniti. Il nuovo miliardario possiede il 31% della società e una serie di altri investimenti in società europee e russe del settore della cannabis, tramite Sputnik Group, il fondo di private equity da lui fondato. Jordan è inoltre a capo di Measure 8 Ventures, una società di investimenti focalizzata sull’industria della marijuana.

Come ricostruito da Forbes.com, Boris Jordan è un cittadino americano con origini russe. Dopo essersi laureato alla New York University, dove siede nel consiglio di amministrazione dell’ateneo, ha iniziato nel 1987 presso Kidder Peabody, società d’investimento nel frattempo scomparsa. Successivamente ha guidato una divisione di investimenti bancari di Credit Suisse in Russia. È il presidente del gruppo Sputnik e di Renaissance Insurance, una delle maggiori compagnie assicurative in Russia.

Quello raggiunto da Boris Jordan è sicuramente un grande risultato. L’obiettivo più arduo però è quello di riuscire a mantenere la carica di miliardario, in un contesto legislativo che in tutto il mondo è in continua evoluzione.