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Leader 17 Dicembre, 2019 @ 10:15

Chi è il miliardario che per Natale ha regalato 10 milioni di dollari ai suoi dipendenti

di Francesco Nasato

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Edward St. John, 81 anni da Baltimora, probabilmente mai si sarebbe aspettato di finire al centro dell’informazione su tanti siti in giro per il mondo. Eppure è successo, quando pochi giorni ha deciso di premiare i dipendenti della propria azienda con un bonus complessivo da dieci milioni di dollari, durante la classica festa di Natale.

Ovviamente anche se era una notizia locale, la storia prontamente si è diffusa a livello mondiale. Un gesto generoso e inaspettato, come la vita di questo imprenditore che da ragazzino sognava di diventare un pilota di test militari e che invece un tremendo lutto famigliare ha costretto a diventare imprenditore.

Edward St. John: chi è e quale è la sua storia

Nato e cresciuto a Baltimora, St. John costruisce nella sua mente di ragazzino sogni e progetti legati alle sue aspirazioni. Improvvisamente però tutto cambia, si rovescia e assume un’altra connotazione. A 16 anni infatti Edward perde il padre e si ritrova così senza un riferimento importante in un momento delicato e fondamentale della propria crescita. L’università individuata per la sua formazione è quella del Maryland, su indicazione del Reserve Officers Training Corps, gruppo di programmi di formazione per ufficiali universitari, la laurea scelta è quella di ingegneria elettronica.

Il lutto famigliare però non può non lasciare il segno e così la madre deve essere sincera e diretta con Edward St. John quando alla laurea manca ormai poco: gli chiede, con gentile fermezza, di abbandonare studi e ambizioni per continuare le attività del padre che altrimenti sarebbero state vendute. Inizia così la carriera da imprenditore di Edward St. John che si ritrova a gestire le tre piccole imprese paterne: una società che produceva materiali da costruzione, una che li distribuiva e una terza che possedeva cinque edifici commerciali.

Da subito però le idee del giovane sembrano essere chiare. Edward infatti sceglie di concentrarsi solo su uno dei business del padre, lasciando perdere i materiali da costruzione e la loro distribuzione per dedicarsi completamente al settore immobiliare.

La St.John Properties vale oggi oltre 2 miliardi di dollari

La St. John Properties, l’azienda protagonista di una delle belle storie del Natale 2019, nasce nel 1971 e grazie a Edward St. John e a Leroy Merritte, suo socio in affari già dal 1961, da piccolo soggetto del settore immobiliare locale diventa una delle più grandi società immobiliari commerciali private nella regione del Midwest degli Stati Uniti.

Oggi l’azienda è valutata oltre 2 miliardi di dollari e serve più di 2000 clienti, con Edward che continua a portare avanti il suo lavoro senza alcuna intenzione di ritirarsi: “Quello che gli altri vedono come un lavoro per me è semplicemente un piacere” spiega, prima di lanciarsi in un paragone forse azzardato, ma che lascia intuire il senso di leggerezza, non superficialità, con cui quest’uomo vive quello che fa ormai da una vita, pur senza averlo scelto, almeno inizialmente: “Gioco a Monopoli con veri edifici e soldi veri. Perché uscire con un gruppo di vecchi e giocare a golf? Mi siedo con giovani ragazzi e gioco al vero Monopoli”.

Il Baltimore Business Journal ha eletto Edward St. John “CEO of the Year” per il 2019 “un premio alla carriera in onore dei suoi numerosi decenni di successi nel settore immobiliare e della filantropia” si legge nelle motivazioni. Filantropia concretizzata nella fondazione che porta il nome di Edward St. John che dal 1998, anno della nascita, ha donato oltre 60 milioni di dollari per progetti legati all’educazione scolastica perché, come ricorda Edward in un’intervista al Baltimore Sun, “l’istruzione cambia le persone”.

Il senso del restituire qualcosa agli altri si ritrova anche in quella sorpresa così inattesa per i dipendenti, eppure così chiara nelle motivazioni che l’uomo da cui tutto è partito ha dato vedendo le forti emozioni delle persone di fronte a lui: “Sono grato a tutti i nostri dipendenti per il loro duro lavoro e dedizione – dichiara l’imprenditore americano – . Non riuscivo a pensare a un modo migliore per mostrarlo. Senza il lavoro di squadra, non siamo niente”.

Lifestyle 16 Dicembre, 2019 @ 5:13

Questo albero di Natale è il più costoso del mondo, vale 14 milioni di euro

di Forbes.it

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(Courtesy Kempinski Hotel Bahia)

Potrebbe essere l’albero di Natale più costoso al mondo quello che si trova al Kempinski Hotel Bahia di Marbella, in Spagna. Frutto di una partnership con il famoso designer Debbie Wingham, avrebbe un valore di circa 14 milioni di euro. L’albero è stato svelato dal direttore generale dell’hotel Axel Bethke e dallo stesso Wingham.

Realizzato con pietre di alto valore, si legge nel comunicato dell’hotel, l’albero è tempestato di diamanti rosa, rossi, bianchi e neri, prelibatezze commestibili e decorazioni tradizionali. Le decorazioni includono diamanti rosa 3 ct, zaffiro 4 ct, diamanti rossi ovali, diamanti bianchi e neri e una miscela di gioielli che replicano i disegni classici Bulgari, Cartier, Van Cleef & Arpels e Chanel.

Ispirato alle piume verdeggianti di un pavone e all’era modernista in stile art deco, l’albero presenta anche bottiglie di profumo e persino pavoni al cioccolato stampati in 3D. Non mancano addobbi più tradizionali come fiocchi di neve e fate splendidamente decorate.

Lifestyle 4 Dicembre, 2019 @ 6:00

La magia del mercatino di Natale e altri buoni motivi per visitare Lubiana durante le feste

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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Festive Triple bridge_ Photo Janez Zalaznik

Per vivere appieno l’atmosfera natalizia basta trascorrere qualche giorno a Lubiana, capitale della Slovenia. Dove, specialmente durante la stagione dell’avvento, i mercatini di Natale e gli innumerevoli eventi gratuiti che si svolgono nel centro storico, attirano ogni anno turisti di tutto il mondo. Ecco alcuni validi motivi per scegliere Lubiana come place to be durante le feste di Dicembre (e non solo).

La magia dei mercatini di Natale
Accompagnato da bancarelle di cibi e bevande, i mercatini di Lubiana rappresenta il centro della vita sociale nel mese dedicato alle feste, mentre le sue piazze vicine ospitano un vasto programma di concerti di musica gratuiti e altri eventi destinati ad adulti e bambini. Con le sue decorazioni speciali, Lubiana si trasforma quindi in una delle capitali più affascinanti d’Europa, che potrai conoscere grazie a tour speciali organizzati nel centro storico decorato ad hoc per le festività.

Scoprire la musica locale 
Il venerdì prima della prima domenica di Avvento si aprono le danze nella capitale slovena, letteralmente. A partire dalla notte di San Silvestro, che sarà animata da una serie di concerti di famosi musicisti di diversi generi musicali. Come nel migliore canto di Natale, le strade risuoneranno di melodie a tema e profumeranno di due cibi tipici di questo periodo: il vin brulé e le mandorle tostate. Pura magia. I visitatori desiderosi di scoprire il volto autentico della capitale potranno assistere a vari concerti, alcuni di fronte al Municipio, altri in numerose piazze del centro storico. Senza dimenticare i gruppi locali, che riempiranno le piazze di Lubiana con brani inediti.

Spettacoli pirotecnici e movida
In ogni capitale che si rispetti non possono mancare i classici fuochi d’artificio, che illumineranno il cielo sopra Lubiana accendendo la capitale fino al 5 gennaio 2020. Ma non è tutto: nel ricco calendario di eventi ci sono anche la Fiera di San Nicola, esibizioni artistiche in strada e processioni locali, che svelano l’anima di una capitale tutta da scoprire.

 

Style 18 Novembre, 2019 @ 10:00

Accessori moda e beauty per lui e per lei da regalare questo Natale

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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Alcuni prodotti inseriti nella gallery

Sono passati pochi mesi dalla fine dell’estate ed è già tempo di pensare alle vacanze natalizie. E questo significa solo una cosa: trovare il giusto regalo per la festa più attesa dell’anno. Noi di forbes.it abbiamo selezionato capi, accessori e proposte beauty per accontentare sia il pubblico femminile sia quello maschile.

Partiamo dal primo, che si tratti di un mini abito in velluto rosso per le cene con gli amici, di un cappotto dalle linee classiche ma capo sempre evergreen per la stagione fredda, di un paio di stivaletti casual in pelle…troverete in questa gallery idee sfiziose da regalare alla vostra migliore amica o ancora meglio, a voi stesse. Non solo abbigliamento però, perché quest’anno più che mai sarà il beauty, con le sue nuove proposte di brand italiani e internazionali, a fare la differenza.

Per lui, classico contemporaneo. Come l’orologio sport tech da portare da mattino a sera, il blouson in pelle e shearling per riscaldare le serate più fredde (magari andando in moto) o gli occhiali da sole doppio ponte con lenti colorate, sempre molto cool anche in città. I colori sono quelli della terra: marrone bruciato, beige, color cammello. Con qualche incursione più vivace per accessori indispensabili come il trolley ultraleggero in alluminio o l’altoparlante bluetooth wireless.

Lifestyle 6 Novembre, 2019 @ 2:30

5 regali insoliti per non trovarsi impreparati al Natale

di Forbes.it

Staff

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uomo con cappello di babbo natale
(GettyImages)

di Pasquale Sasso

Si avvicina il Natale e, come ogni anno, sale l’ansia da regalo. Anche quest’anno si potrebbe correre il rischio di arrivare al 24 dicembre, non avendo completato ancora la lista dei regali da fare e, per di più, manca proprio quello da fare alla persona meno banale. Ma questa volta avrete la possibilità di stupire tutti! Ecco a voi 5 idee regalo che lasceranno a bocca aperta.

Una camicia della Hermès del mondo della pasta
Il progetto nasce dall’incontro tra il maestro pastaio Raimondo Mendolia e il sarto pugliese Angelo Inglese e dalla voglia di coniugare due prodotti creativi e simbolo del Made in Italy: la pasta e la sartoria. Uno.61 è una pasta ottenuta da una selezione di grano duro italiano, lavorata a mano e trafilata in oro, essiccata a lungo a basse temperature per garantirgli una superficie ruvida e porosa. Ogni pacco di pasta del maestro Mendolia è vestito con una camicia sartoriale di Angelo Inglese ed è in vendita presso La Rinascente presenti in Italia al prezzo di 15,90 euro, ottima per un regalo speciale. “Perché anche la bontà ha le sue regole”. Per informazioni: 1punto61.com

Un kg di Parmigiano Reggiano stagionato 120 mesi
Non esiste un frigorifero italiano che non contenga almeno un pezzettino del formaggio a pasta dura più apprezzato da tutti: il Parmigiano Reggiano. Come per i vini, non tutti i Parmigiano sono uguali; infatti, quello di Malandrone1477 è il re del Parmigiano. Malandrone1477 è sinonimo di eccellenza. La sua filiera del valore parte e si sviluppa interamente a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena. Infatti, il latte convogliato al caseificio è prodotto dalle circa 300 vacche di razza Frisona e proviene da una distanza massima di 1 Km. Gli animali sono alimentati esclusivamente in modo tradizionale con fieno e mangime. La stagionatura del formaggio avviene in montagna; questa procedura gli permette di ricevere il certificato di “prodotto di montagna” dal Consorzio Parmigiano Reggiano. Le procedure seguite in modo sapiente e meticoloso garantiscono di ottenere un Parmigiano apprezzato per il suo gusto gradevole anche a stagionature importanti, come il 72 mesi. Ma la punta di diamante dell’azienda è quello che il Gambero Rosso ha definito il “fuoriserie” del Parmigiano Reggiano DOP: il Parmigiano stagionato 120 mesi. Il Malandrone1477 120 mesi, unico nel suo genere sul mercato, è in grado di deliziare i palati più fini, attraverso profumi che richiamano le spezie, il tabacco e il cacao. Proprio per questo Malandrone1477 conserva un numero limitato del suo “gioiello” e si riserva di metterlo nelle mani anzi nelle bocche giuste. Il prossimo potrebbe essere un vostro amico! Per informazioni: malandrone1477.com

Un filare di vigna in adozione
Se nella lista delle persone alle quali dovete fare il regalo di Natale c’è un wine lover? La scelta più semplice sarebbe quella di regalargli una bottiglia di un ottimo vino. Ma se vi dicessi di regalargli un filare di vigna? Ebbene sì, grazie all’azienda siciliana Tenuta San Giaime tutto questo è possibile. L’obiettivo del progetto di Tenuta San Giaime è la salvaguardia e la promozione del territorio e del paesaggio delle Alte Madonie; le uniche vere montagne di Sicilia, oltre all’Etna, dove piccoli produttori, si battono per la sopravvivenza e la custodia del territorio, valorizzando itinerari turistici, culturali ed enogastronomici, con ciò tutelando, tra l’altro, tradizioni e pratiche di lavorazione dei vini di alta montagna che, da tempo, in Sicilia, hanno visto sempre più lo spostamento verso le affollate coste marittime. Perché regalare 1 filare di vigna in adozione? Per conoscere la cultura del vino; per vivere un’esperienza unica, sentendosi agricoltori e cantinieri senza l’onere economico e gestionale che altrimenti ciò comporterebbe; per ricevere e gustare le bottiglie di vino del proprio filare, superando il concetto di Km Zero e giungendo al massimo livello di tracciabilità del prodotto e di autenticità della sua provenienza o per avere un vino Unico: il tuo! Cosa comprende l’adozione? Attestato di adozione e targa nominativa sul filare; 6 bottiglie di vino che provengono della vigna del filare adottato, in più 6 bottiglie di altri vini prodotti dall’azienda per ogni vendemmia e per tutta la durata dell’adozione; personalizzazione, su richiesta, dell’etichetta del vino con il proprio nome e/o altro da convenire; possibilità di visitare sempre il vigneto e la Cantina, con degustazione dei vini accompagnati da prodotti tipici delle Madonie; sconto del 20% sull’acquisto dei vini in Cantina o sulla piattaforma on line; o partecipazione alla vendemmia ed al classico “pranzo con il Vignaiolo“. Detto questo, perché insieme a un cane non adottare anche una vigna? Per informazioni: tenutasangiaime.it

Una bottiglia di Champagne dal valore eccezionale
Prodotto della natura, piacere per il palato, ma anche bene su cui investire. Il vino è un prodotto che ha tante vite e una di queste ha conquistato le principali case d’asta del mondo e d’Italia, come Finarte. Infatti, la casa d’asta italiana possiede in dotazione la bottiglia più costosa di sempre, almeno in Italia: una bottiglia di sei litri di Champagne Dom Perignon Rosé Vintage 1996 Coffret Gold, quotata 37.500 euro. Questa bottiglia dello stesso valore di una delle più quotate berline è certamente la stella più luminosa del patrimonio di Finarte, ma certo non la sola. Infatti, sono pronte per essere aggiudicate altre stelle, come: due Mathusalem, annate 1995 e 1998, ma anche la 2002 della “Andy Warhol Tribute Collection” e la rarissima Dom Perignon Cuvée Vintage 1947. Tra le etichette nostrane, spiccano i nomi noti, come le 9 bottiglie di Sassicaia 2000 (base d’asta 1.000 euro), ma anche Ornellaia con 4 bottiglie di 2004, 6 di 2005 e 6 di 2006, per le quali si parte da 2.140 euro, e ancora le due bottiglie di Masseto da 900 euro e, infine, i tanti lotti di Tignanello di Antinori. La Borgogna, con La Tache 2007 di Domaine de la Romanée-Conti (da 3.500 euro), Bordeaux con le due bottiglie di Chateau Lafite Rothschild 1997 (da 960 euro), le 12 bottiglie di Chateau Angelus 2007 (da 1.300 euro) e le tante annate di Chateau Mouton Rotschild (da 350 euro), rappresentano le più desiderate bottiglie francesi. C’è solo l’imbarazzo della scelta! Per informazioni: finarte.it

Un viaggio sulla Luna
Andare sulla Luna è stato il sogno di sempre per poeti, cantanti e amministratori, che con l’era aereospaziale è stato in parte realizzato. A cinquant’anni dall’allunaggio, oggi sappiamo molto di più del nostro satellite e un discreto numero di astronauti, a partire da Neil Amstrong fino all’italiana Cristoforetti (che ha portato con sé addirittura le fave di Carpino) ne hanno anche calpestato la superficie. Mezzo secolo è trascorso da quando Neil Armstrong, il primo uomo che ha posato il suo piede sul suolo lunare, dichiarò che si trattasse di “un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità”; bene, oggi andare sulla Luna ormai non è più un viaggio impossibile, ma è di certo ancora decisamente esclusivo e riservato a poche persone che possono permetterselo. Space Adventure, società americana nata nel 1998, ha reso possibile tutto questo, inaugurando
questa particolarissima forma di turismo esplorativo dei viaggi spaziali. Sette persone hanno già avuto la possibilità di vivere l’avventura di soggiornare nella Stazione Spaziale in orbita nello spazio. Il primo uomo a vivere questa esperienza l’ha fatto nel 2001 per un costo di 20 milioni di dollari. C’è poi chi, come un ingegnere di Microsoft, ha deciso di vivere questa esperienza ben due volte, nel 2007 e nel 2009. Sicuramente sarà un’emozione diversa di quella di orbitare per due settimane intorno alla Luna, la nuova “proposta turistica” della società americana. Quale regalo più azzeccato a cinquant’anni dal primo sbarco sulla Luna! Per informazioni: spaceadventures.com