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Innovazione 22 Giugno, 2020 @ 3:52

Inviare denaro via whatsapp, sms o mail: l’evoluzione della startup italiana Paydo

di Forbes.it

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(Shutterstock)

Articolo tratto dal numero di Giugno di Forbes Italia

 

Pagare con lo smartphone, senza conoscere l’Iban del destinatario e senza limiti di importo inviando un semplice whatsapp, sms o mail evitando di doversi registrare o scaricare un’app. Questa è Paydo, la startup fintech fondata da Donato Vadruccio che ha ideato Plick, una soluzione per offrire la possibilità di inviare denaro in modo semplice, veloce, sicuro e irrevocabile in tutta Europa.

Donato Vadruccio, fondatore di Paydo

Paydo nasce con l’obiettivo di offrire soluzioni innovative e a valore aggiunto a banche e istituti di pagamento e ai loro clienti. Se il 2019 è stata la svolta per i pagamenti digitali, in particolare in Europa, grazie alla normativa Psd2 e al nuovo paradigma dell’open banking, è il lockdown dei mesi di marzo e aprile che ha dato un’accelerazione all’intero sistema dei pagamenti digitali, che vedrà nel 2020 una crescita a doppia cifra dell’utilizzo delle piattaforme per acquisti di qualsiasi genere e tipologia a livello globale. In due mesi di lockdown Paydo ha visto raddoppiare, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’utilizzo della sua piattaforma, anche con acquisti mai realizzati prima con questa modalità, confermando la strada di Plick come sostituito dell’assegno. Quello che è avvenuto in così poco tempo è un salto, prima che tecnologico, soprattutto culturale – anche se accelerato dalla necessità – con una maggior consapevolezza da parte dei cittadini e degli istituti bancari dell’importanza che i pagamenti digitali possono rivestire nel migliorare la vita delle persone, per l’intero sistema produttivo ed economico, nonché per supportare la pubblica amministrazione, rendendo più snelle le procedure per famiglie e imprese. Salto realizzato anche grazie alle banche che hanno creduto e credono nella collaborazione con le fintech per offrire ai propri clienti, sia privati che aziende, una user experience sempre più semplice e intuitiva. È il caso di due importanti banche italiane, peraltro con vocazione internazionale, che con Plick hanno innovato e digitalizzato i processi di rimborso delle loro società clienti. Il servizio permette infatti alle aziende di effettuare pagamenti massivi in modo facile ed efficiente, lasciando al beneficiario la scelta del conto su cui accreditare le somme. Altri istituti bancari, sia in Italia che in Europa, lo utilizzano come servizio rivolto alla clientela retail per semplificare operazioni bancarie, come il bonifico, dando la possibilità di inviare denaro tramite un semplice messaggio e senza conoscere le coordinate bancarie del beneficiario. 

Plick non ha limiti di importo, se non quelli definiti dalla banca che sceglie il servizio, e può essere utilizzato per acquisti di tutti i tipi, dalla spesa alle lezioni online, fino all’acquisto di un autoveicolo o una casa ma anche dalle aziende per pagare stipendi e salari anche a lavoratori occasionali, per effettuare rimborsi o per pagare i fornitori, anche a data futura. 

Il futuro? Paydo sta proseguendo nel suo percorso di innovazione, come dimostra la recente introduzione di WhatsApp e della funzionalità di accettazione automatica, e presto annuncerà nuove collaborazioni, specialmente in ambito open banking. Nel contempo, grazie anche all’ingresso nell’associazione Empsa, che ha l’obiettivo di promuovere la massima interoperabilità dei pagamenti mobile in Europa, Paydo punta a collaborare con gli altri associati affinché questo obiettivo non sia solo un sogno ma una concreta realtà nel prossimo futuro.

Innovazione 3 Giugno, 2019 @ 9:30

Il bonifico a valore aggiunto dell’era digitale

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

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Donato Vadruccio, fondatore di Plick. (Courtesy Plick)

“Volevamo creare un servizio per le banche e per i loro clienti che non prevedesse vincoli nell’effettuare pagamenti in tutta Europa senza la necessità di essere all’interno di un circuito”. Esordisce così Donato Vadruccio, fondatore di Plick, metodo che consente di inviare pagamenti direttamente dallo smartphone. Detta così potrebbe suonare come un’applicazione simile a tante altre nate nel mondo dei pagamenti negli ultimi tre anni, se non fosse che Plick ha caratteristiche uniche, almeno per quanto riguarda il Vecchio continente.

Innanzitutto non prevede limitazioni all’importo trasferibile e in secondo luogo non comporta la necessità di conoscere l’Iban del beneficiario. Di più: non è necessario scaricare nuove app o registrarsi ad alcun servizio e consente di impostare una data futura di pagamento. Sono infatti le banche ad aderire al sistema e ad offrirlo ai loro clienti. La casa madre di Plick, Paydo, ha sviluppato una tecnologia brevettata che “è un’evoluzione del servizio bonifico, con la differenza che è irrevocabile, non può essere annullato salvo che il beneficiario non rifiuti, mentre in luogo dell’Iban viene utilizzato un alias che è il numero di cellulare o l’indirizzo mail del beneficiario”, spiega Vadruccio.

Con l’irrevocabilità chi deve ricevere le somme, anche se non correntista di una banca aderente, potrà godere della sicurezza del buon fine dell’operazione. Riceverà un alert sul cellulare, dopo di che avrà 30 giorni di tempo per incassare il Plick (il nome del pagamento, oltre che del servizio). Una volta ricevuto l’alert, se accetterà il pagamento potrà vedere in tempo reale l’esito della transazione. “Per creare Plick siamo partiti dall’esperienza d’uso dell’assegno, sia bancario che circolare, mantenendone i vantaggi
e offrendo un’esperienza digitale, sicura e istantanea anche nell’esito”. Quello di Plick può dunque essere considerato un sistema complementare rispetto a quello delle carte di credito o dei circuiti. “È usato per pagamenti più corposi che vanno dalla donazione agli acquisti più importanti. La transazione media è di 500 euro, partendo da poche decine a 40mila euro”.

Il fattore chiave parlando di cifre tanto consistenti è per forza di cose la sicurezza. “Da questo punto di vista abbiamo utilizzato tutti gli standard noti a oggi, anche grazie al supporto del team di PwC che ha lavorato con noi in fase di creazione del servizio. L’infrastruttura tecnologica è ospitata da Cedacri ed esistono livelli di sicurezza crescenti al salire degli importi. Inoltre, se mai un Plick dovesse essere intercettato da un terzo c’è un codice di sicurezza ulteriore che verrà ricevuto dal beneficiario. Tutto quindi è tracciato”.

Gli utilizzatori del servizio ad oggi sono Banca Mediolanum, la prima ad adottarlo, e altre quattro banche, ma entro fino anno saranno già una decina ed entro l’estate anche A2A Energia utilizzerà Plick per i rimborsi verso tutti i clienti.