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BrandVoice 28 giugno, 2018 @ 1:22

Così Adecco ha cambiato pelle: da servizio a piattaforma HR

di Forbes.it

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Il quartier generale di The Adecco Group Italia.

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Il mercato del lavoro sta cambiando in modo irreversibile. Le aziende e i lavoratori che non si adeguano alle nuove coordinate rischiano di essere male equipaggiati per far fronte alle sfide della competitività. “Come gruppo, siamo stati tra i primi a proporre un paradigma nuovo: dalla scomparsa del posto fisso alla “garanzia” dello stipendio, non necessariamente presso la stessa azienda, che si può ottenere solo attraverso un percorso di costante completamento e arricchimento delle competenze individuali”, spiega Andrea Malacrida, country manager di The Adecco Group Italia.

Nel corso degli ultimi tre anni, il gruppo leader mondiale nei servizi dedicati alla gestione delle risorse umane ha cambiato radicalmente pelle. Accanto ad Adecco – che sviluppa e valorizza il capitale umano, rispondendo alle esigenze di flessibilità e qualità delle aziende con soluzioni dedicate e servizi su misura e resta focalizzata sui servizi di somministrazione di lavoro, apprendistato in staff leasing e outsourcing, con oltre 50mila persone impiegate ogni settimana, di cui un quarto sono assunte a tempo indeterminato -, oggi il gruppo abbraccia altri cinque brand.

Badenoch & Clark, specializzato in head hunting per top manager, professionisti ed executive. Modis, società specializzata nella consulenza in campo Ict, ingegneristico e life science. Lee Hecht Harrison, una boutique che affianca le aziende nei processi di ridimensionamento e trasformazione interna, attraverso il ricollocamento e l’individuazione delle migliori soluzioni di transizione di carriera. Mylia, specializzata nella formazione manageriale. Infine, Spring Professional, società specializzata nella ricerca e selezione dei migliori profili di middle management.

Andrea Malacrida, country manager di The Adecco Group Italia.

“Questi sei brand presidiano in modo verticale le diverse aree delle risorse umane, offrendo risposte differenti ai diversi bisogni del mercato del lavoro”, spiega Malacrida. Il fil rouge che attraversa le diverse società, valorizzando in modo trasversale la mission del gruppo, è favorire e promuovere percorsi formativi individuali e aziendali per migliorare la competitività delle imprese e delle persone. Non è un caso se lo scorso 18 aprile il gruppo ha annunciato l’acquisizione di General Assembly, società americana focalizzata nell’offerta di soluzioni dinamiche di training per singoli e aziende in ambito digitale: “Questa iniziativa rafforza il posizionamento dell’azienda nell’indirizzo delle competenze a lungo termine, nel segmento della formazione e della riqualificazione professionale”.

Lo sviluppo organico del gruppo trova riscontro nei numeri, a partire dal fatturato di 1,8 miliardi consegnato nel 2017. “Nel primo trimestre dell’anno abbiamo registrato una crescita a doppia cifra, nell’ordine del 19%, che ci permette di stimare i ricavi del 2018 oltre quota due miliardi”. Intanto, il gruppo sta lavorando allo sviluppo di una nuova piattaforma digitale, con un focus sui millennial.

“Tramite un algoritmo, sarà in grado di analizzare nel dettaglio il profilo di ogni individuo, evidenziando le aree da integrare in termini di competenze e disegnando un percorso di perfezionamento ad hoc”, spiega Malacrida. “Al tempo stesso, a Milano vogliamo edificare su uno spazio di 3000 mq il nostro primo hub, un luogo fisico d’incontro e formazione, dove poter seguire percorsi di aggiornamento continuo. Un contenitore per le aziende che vogliono confrontarsi con i trend del mercato del lavoro e sviluppare percorsi di carriera dedicati per i propri dipendenti e collaboratori”.

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