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Tecnologia 30 Settembre, 2019 @ 9:58

Anche la finanza è entrata nella nuvola

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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NetApp: Alexander Wallner
Alexander Wallner, vice presidente senior e general manager Emea NetApp

“L’impatto culturale sulla penetrazione digitale – e su quella dei servizi cloud in particolare – è molto significativo, e questo è particolarmente vero per quanto riguarda il settore finanziario”. Ne è convinto Alexander Wallner, vice presidente senior e general manager Emea di NetApp, la società californiana di servizi di gestione dati e cloud ibridi attiva sul mercato globale. “Spesso infatti – prosegue Wallner – riscontriamo che l’ostacolo principale non è tanto la mancanza di una infrastruttura tecnologica adeguata quanto gli attori stessi e la loro attitudine ai cambiamenti in corso. Molti degli attuali C-level hanno cominciato diversi anni fa in un momento in cui la realtà era completamente differente e oggi si trovano a dover affrontare un mercato in rapida evoluzione in cui persino le tech companies faticano a stare al passo coi tempi.”

Secondo Alexander Wallner, la causa del gap tra l’approccio operativo al digitale e le nuove tecnologie a disposizione va individuata proprio nella velocità con la quale la digital transformation ha invaso ogni settore e spiega: “Quello che stiamo cercando di fare noi di NetApp è essere il punto di collegamento tra il vecchio mondo e quello nuovo, più adattibile e digitalizzato”.

Fintech: NetApp, il servizio di cloud ibrido per il settore finanziario

NetApp: Marco Pozzoni
Marco Pozzoni, managing director Italy NetApp

Dalla digital revolution non si scappa. Anche un settore come quello finanziario, in cui l’eredità IT è molto radicata, è chiamato ad abbracciare la digitalizzazione in misura sempre maggiore. Le risorse puramente digitali avranno un ruolo sempre più rilevante per l’economia globale e ciò richiede un cambio di attitudine e l’adozione del pensiero digitale in una moltitudine di altri settori: servizio clienti, consulenza aziendale e individuale, strutturazione del portafoglio, architettura e processi IT interni, solo per citarne alcuni.

“Una volta le banche erano dei monoliti intenti a conquistare nuovi mercati, ora puntano a conquistare le nuove generazioni e i sistemi legacy e la mancanza di agilità restano i principali problemi che devono affrontare” afferma Marco Pozzoni, managing director Italy di NetApp.

Ed è proprio per venire incontro alle esigenze crescenti del settore finanziario che NetApp si è specializzata nella fornitura di una gamma completa di servizi di dati cloud ibridi che semplificano la gestione di applicazioni e di dati in ambienti cloud e locali per accelerare la trasformazione digitale. Insieme a importanti partner strategici, NetApp offre alle organizzazioni globali il potere di liberare tutto il potenziale dei loro dati per ampliare i punti di contatto con i clienti, promuovere una maggiore innovazione e ottimizzare le loro operazioni. Con la natura volatile dell’economia e le alte poste in gioco sia per gli investitori che per le istituzioni finanziarie, infatti, le banche e le borse devono sempre garantire il più alto livello possibile di qualità e disponibilità dei propri dati.

NetApp supporta la trasformazione digitale della finanza

Due esempi concreti del supporto alla trasformazione digitale in finanza messo in campo da NetApp sono: l’accordo strategico globale firmato con BBVA, il gruppo bancario multinazionale spagnolo, per consentire l’ottimizzazione della gestione dei dati e il miglioramento delle operazioni cloud per continuare a sostenere la trasformazione digitale e l’accordo con la Borsa di Stoccarda per mettere in atto una strategia futuristica e data driven, con un mercato sempre più digitale per l’asset e il trading di titoli, infatti, gli investitori necessitano di servizi affidabili e reattivi adattati al loro portafoglio.

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