La più grande donazione per il coronavirus è del fondatore di Twitter: un miliardo di dollari

Jack Dorsey
Jack Dorsey (Photo by Kimberly White/Getty Images for Vanity Fair)
Share

 

Jack Dorsey
Jack Dorsey (Photo by Kimberly White/Getty Images for Vanity Fair)

Articolo di Abram Brown apparso su Forbes.com

 Jack Dorsey ha in programma di donare 1 miliardo di dollari per combattere l’epidemia di coronavirus, la più grande donazione promessa da un privato durante la pandemia.

Dorsey, ceo e cofondatore di Twitter e Square, donerà 1 miliardo di dollari in azioni Square, circa il 30% del suo patrimonio netto stimato. Annunciando la sua decisione via Twitter, Dorsey ha dichiarato che i fondi verranno in seguito trasferiti per sostenere gli sforzi a favore della salute delle donne, dell’istruzione e per ipotizzare un reddito di base universale dopo l’epidemia di COVID-19. “Perché un reddito universale di base, la salute femminile e l’educazione? Credo che (questi temi) rappresentino le migliori soluzioni di lungo termine ai problemi esistenziali che il mondo si trova a dover affrontare. Il reddito universale di base è una grande idea che merita di essere sperimentata”, ha scritto Dorsey in un tweet.

In un insolito moto di trasparenza, Dorsey afferma che tutte le donazioni verranno tracciate attraverso un foglio pubblico su Google. Quel documento mostra come già 100.000 dollari siano stati dati all’America’s Food Fund, un’organizzazione co-fondata da Laurene Powell Jobs e Leonardo DiCaprio.

L’impegno di Dorsey è di gran lunga la più grande donazione fatta da un singolo individuo. Tra gli altri donatori di spicco ricordiamo Bill e Melinda Gates, i quali hanno annunciato una donazione da 100 milioni di dollari, meno dell’1% della loro fortuna.

La donazione sarà effettuata in azioni Square, dice Dorsey, per la semplice ragione che possiede molte più azioni nella società fintech che in Twitter. Dorsey ha concluso la sua discussione via Twitter sulla donazione con un senso di urgenza e speranza.