Elon Musk alla conquista dell’India: la Tesla Model 3 sbarcherà nel Paese nel 2021

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Elon Musk negli anni 2000 al lancio della Tesla Roadster (Vince Bucci/Getty Images)
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Elon Musk negli anni 2000 al lancio della Tesla Roadster (Vince Bucci/Getty Images)

Era la primavera del 2016 quando il Times of India, il giornale in lingua inglese più venduto al mondo, raccontava la corsa alle Tesla Model 3: mille dollari di pre-ordine per essere i primi nel Paese a guidare un’auto di Elon Musk. “Se avessi speso quei soldi in azioni della società, oggi ne avrei dieci volte tanti”, commentava amaro uno degli acquirenti nello scorso settembre, quando l’approdo di Tesla in India sembrava rinviato indefinitamente. Il ministro dei trasporti di Nuova Delhi, Nitin Gadkari, ha invece annunciato al quotidiano Indian Express che il secondo mercato più vasto al mondo – un miliardo e 380 milioni di persone – all’inizio del 2021 diventerà la nuova tappa dell’espansione globale di Elon Musk. Poche ore più tardi il fondatore dell’azienda ha confermato con un tweet: “Non accadrà a gennaio, ma di sicuro il prossimo anno”.

Tesla sbarcherà in India proprio con la Model 3, il suo veicolo meno costoso. I prezzi partiranno da 5,5 milioni di rupie, pari a circa 61mila euro. In base ai primi riscontri, l’azienda valuterà poi se costruire anche stabilimenti produttivi nel Paese.

Tesla in India

Le operazioni per portare Tesla in India si erano bloccate nel 2017. “Sono stato informato che il 30% dei componenti deve essere di provenienza locale”, scrisse Musk su Twitter. “Al momento, in India non ci sono però i mezzi per soddisfare questi requisiti”.

L’anno successivo, sempre con un tweet, il miliardario sudafricano spiegò poi che “alcune regolamentazioni governative” lo costringevano a rimandare lo sbarco in India. Lo stesso governo di Nuova Delhi riconobbe in seguito, di fatto, la fondatezza delle resistenze di Elon Musk, e si impegnò ad “abolire le sue leggi più arcaiche”.

Il mercato dell’auto in India

Il mercato indiano dell’automobile è dominato oggi da Maruti Suzuki, Hyundai, Tata e Mahindra. Negli ultimi due anni sono stati numerosi i lanci di veicoli elettrici, anche grazie agli incentivi miliardari promossi dal governo. Nuova Delhi è decisa infatti a ridurre la dipendenza del Paese dai combustibili fossili. Uno studio condotto quest’anno da Niti Aayog, think tank vicino al primo ministro Narendra Modi, sostiene che l’adozione su larga scala delle auto elettriche permetterebbe all’India di risparmiare 40 miliardi di dollari nel prossimo decennio. L’esecutivo ha spinto quindi anche per la conversione all’elettrico delle flotte di Uber e del suo concorrente locale Ola Cabs, con un piano per la conversione del 40% dei veicoli entro il 2026.

Tesla diventerà così l’ennesimo gigante americano a puntare sull’India. Negli ultimi mesi Google e Facebook, che hanno proprio nell’India il mercato con il maggior numero di utenti, hanno sottoscritto accordi multimiliardari con Jio Platforms, la più grande piattaforma di telecomunicazioni del Paese. Anche Apple ha incrementato la sua produzione, con l’obiettivo di conquistare una fetta più ampia del mercato degli smartphone, dominato oggi dai produttori cinesi.