L’ex ingegnere capo di Elon Musk crea una nuova auto. E dice che sarà migliore di Tesla

Peter Rawlinson, ceo di Lucid Motors
Peter Rawlinson
Share
Peter Rawlinson è stato vicepresidente e ingegnere capo a Tesla per la Model S nel 2010. 

Articolo di Alan Ohnsman apparso su Forbes.com

Peter Rawlinson ha molti obiettivi per la Lucid Air. Uno di questi è quello di renderla la migliore auto elettrica al mondo. “Nessuno mi crede, ma la stiamo per portare a un altro livello”, ha affermato durante una chat su Zoom prima di Natale, in collegamento da una fattoria nel Warwickshire, in Inghilterra, la sua casa quando non è alla sede centrale della Lucid Motors, nella Silicon Valley. Si tratta della stessa sensazione che ha provato dieci anni fa come ingegnere capo per la Model S di Tesla, la rivoluzionaria auto elettrica che ha conquistato il mondo nel 2012. “Nessuno mi ha creduto con la Model S, l’ostilità nei suoi confronti era scioccante. La stessa ostilità che ho incontrato con la Lucid Air. Nessuno vuole crederci”.

L’edizione “Dream” di Air sembra sicuramente destinata a stupire. Supera la Model S con 517 miglia per carica, una ricarica più rapida e la capacità di passare da 0 mph a 60 mph in poco più di 2 secondi (Elon Musk ha rivelato a gennaio che Tesla risponderà alla fine del 2021 con una Model S “Plaid+” che accelera in poco meno di 2 secondi e può percorrere 520 miglia per carica). I clienti della Air avranno a disposizione il nuovo modello questa primavera.

L’obiettivo più grande di Rawlinson è quello di sfruttare la tecnologia di propulsione da 1.080 cavalli della Air, che afferma si tratti della più efficiente al mondo, per alimentare veicoli elettrici più economici. Entro cinque anni l’ingegnere vuole vendere centinaia di migliaia di auto elettriche da metà di 40mila dollari e aiutare le grandi case automobilistiche a vendere veicoli per il mercato di massa da 25 mila dollari, lo stesso obiettivo inseguito dal suo vecchio capo, Elon Musk. Inoltre Rawlinson vuole costruire le sue auto nel primo stabilimento automobilistico in Arabia Saudita, il cui fondo sovrano possiede i due terzi della sua azienda. “C’è un grande malinteso sul nostro modello di business”, afferma il 63enne ingegnere gallese. “Non si tratta di realizzare un’auto costosa per persone benestanti. Non è per questo che sono qui, non è questo il mio obiettivo… Voglio che produciamo un milione di auto all’anno. L’ambizione di Lucid è di avere un effetto profondo. Non siamo un player minore”.

L’elegante Air, con la sua carrozzeria scolpita in alluminio e con i caratteristici fari “Micro Lens Array”, arriva ad un punto di svolta. Fa parte di una nuova ondata di veicoli elettrici che beneficiano di batterie al litio, espandono la fornitura globale di parti di veicoli elettrici e fanno crescere l’interesse del consumatore – tutti aspetti promossi da Tesla. Anche l’amministrazione Biden ha fatto dei veicoli elettrici una priorità.

Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha già firmato normative che spingono il governo federale a sostituire i veicoli a combustibile fossile con quelli elettrici, una flotta governativa per un totale di centinaia di migliaia di auto e camion. Biden ha promesso di costruire migliaia di nuove stazioni di ricarica pubbliche per veicoli elettrici e si prevede che gli incentivi fiscali per gli acquisti di tali automobili, che stavano cadendo sotto Trump, riprendano vigore in fretta. Le grandi aziende stanno seguendo questa scia: General Motors si è già impegnata a realizzare solo veicoli elettrici entro il 2035, e anche Ford e Volkswagen hanno piani decisi per abbandonare i combustibili fossili.

L’analista di Morgan Stanley Adam Jonas prevede che le vendite di veicoli elettrici potrebbero aumentare del 50% a livello globale nel 2021. La California, il principale mercato statunitense per i veicoli elettrici nonché sede di Lucid e Tesla, è l’epicentro della diffusione e potrebbe essere la Norvegia d’America per le auto a batteria. “Con oltre il 50% di diffusione di veicoli elettrici, la Norvegia è 15 anni avanti rispetto a tutto il resto del mondo” ha detto Jonas. “La California dovrebbe muoversi in questa direzione in fretta, influenzando così il resto degli Stati Uniti che sono in grado di prendere in mano la situazione in termini di conversione all’elettrico”.

Per il momento Lucid sta partendo con un ritmo moderato. Rawlinson vuole realizzare per quest’anno almeno 6mila Air in un nuovo stabilimento a Casa Grande, in Arizona, generando potenzialmente 900 milioni di dollari di entrate. Il volume potrebbe raggiungere le 25mila unità nel 2022 con l’arrivo dei nuovi modelli Air al prezzo di 77mila dollari. È prevista un’ulteriore crescita con l’introduzione nel 2023 di un crossover elettrico, che probabilmente si chiamerà Gravity, seguito da modelli ancora più economici e più piccoli per competere con la Model 3, la Tesla più venduta.

LEGGI ANCHE:Lucid Air, l’elettrica californiana da 1.080 cavalli che fa tremare Tesla”

Per il momento la società di Newark, con sede in California, sta finanziando la produzione della Air con un investimento di 1,3 miliardi di dollari nel 2018 dal Fondo d’Investimento Pubblico dell’Arabia Saudita. Questo si aggiunge ai 150 milioni di dollari raccolti in precedenza dalla società. Secondo Pitchbook, il valore dell’azienda è di 15 miliardi di dollari. Ma produrre auto è costoso e Rawlinson sa che deve trovare ancora più soldi. Per questo sta cercando di rendere pubbliche le azioni, possibilmente tramite una Spac. In precedenza considerava “Spac” una parolaccia, ma adesso le cose sono cambiate. “Uno era il punto di vista di un finanziatore, l’altro era il punto di vista di Wall Street sulle Spac, non molto tempo fa. Posso dire che un anno può fare una grande differenza”, ha detto, senza confermare comunque un piano specifico.

Formatosi al prestigioso Imperial College di Londra in Inghilterra, Rawlinson è un veterano Jaguar che ha lavorato anche su veicoli avanzati per Lotus e nella società di consulenza ingegneristica Corus prima di entrare in Tesla nel 2009. Passerà ore a discutere su come Air realizzerà il miglior propulsore elettrico del settore, con un’efficienza di 4,7 miglia per chilowattora di batteria, circa il doppio della Taycan elettrica della Porsche (che conta fino a 185 mila dollari) e persino migliore della Model S della tesla e della Model 3, più piccola e più leggera. Paragona le valutazioni di efficienza in miglia/kwh determinate dall’Environmental Protection Agency alle statistiche dei corridori di livello mondiale. “Se sei un velocista, qual è il tuo miglior tempo per i 100 metri? Questa è la tua metrica. Usain Bolt è un 9.69”, dice Rawlinson. “Puoi fare lo stesso per un’azienda di auto elettriche, e questa è la tua efficienza EPA”.

È arrivato a Tesla nel 2009, quando stava emergendo dallo status di startup e veniva promosso a vicepresidente e ingegnere capo per la Model S nel 2010. “Ci ho messo anima e corpo”. Non è facile lavorare per Musk, ma Rawlinson ha un ricordo tutto sommato positivo dei suoi giorni in Tesla. “Siamo andati avanti alla grande per la maggior parte del tempo che sono stato lì. Entrambi eravamo ossessionati dall’idea di raggiungere il massimo con la tecnologia e con l’ingegneria”, ricorda. Rawlinson sta seguendo il manuale di Musk per cercare di sfondare nel mercato automobilistico: iniziare con l’ultralusso e poi portare al ribasso il mercato.

LEGGI ANCHE: “Apple e Kia, Amazon e Rivian, Gm e Will Ferrell: si accende la sfida a Tesla sulle auto elettriche”

Una prima rottura tra i due c’è stata per l’insistenza di Musk sul fatto che il crossover Model X, pensato per essere un rapido seguito della Model S, utilizzi le famose e complesse porte pieghevoli “ad ala di falco”. La decisione di Musk alla fine ha ritardato il lancio della X di circa due anni e ha comportato enormi quantità di costi aggiuntivi, esattamente come previsto da Rawlinson.

Ha lasciato Tesla nel 2012 per prendersi cura della madre, in Inghilterra, ma un anno dopo era pronto per tornare a lavoro. È entrato a far parte della startup della Silicon Valley Atieva come cto nel 2013, quando è passata da fornitore di batterie a produttore di veicoli elettrici. È stata ribattezzata Lucid Motors alla fine del 2016, in vista del debutto del prototipo Air, ma ha faticato a raccogliere fondi fino all’arrivo dell’investimento saudita. Rawlinson, che è diventato ceo Lucid nel 2019, non ha rivelato la quota della società che possiede.
Ovviamente Lucid e Tesla non sono state le uniche case automobilistiche che hanno beneficiato della crescente richiesta di auto elettriche. Rivian, sostenuta da Amazon, inizia a fornire pickup elettrici e suv quest’anno. Il famoso designer automobilistico Henrik Fisker inizierà a vendere l’Ocean, il suo elegante crossover elettrico da 37.499 dollari, nel 2022. Si dice Apple stia volgendo lo sguardo allo spazio. Altre dozzine di veicoli elettrici stanno arrivando da General Motors, Volkswagen, Hyundai, Nissan e altre grandi case automobilistiche, a partire dalla potente Mustan Mach-E della Ford.

L’analista di Gartner Mike Ramsey ritiene che il piano di Lucid di arrivare ad auto più economiche partendo da quelle ultra lussuose sia il tipo di approccio giusto. “È stato dimostrato che il modo per entrare bene nel mercato è mirare subito alla fascia più elevata, costruire una base di clienti fidelizzati, dunque utilizzare i guadagni e l’autorità del marchio per diffondersi e andare oltre”.

Musk e Rawlinson condividono la passione per la tecnologia dei veicoli elettrici, ma non potrebbero essere più diversi nel modo in cui gestiscono le loro aziende. Tesla è diventata la casa automobilistica con la maggiore valutazione al mondo, rendendo Musk in breve tempo la persona più ricca del pianeta grazie alla sua grande partecipazione in essa, nonostante abbia venduto meno di 500mila veicoli nel 2020. Musk è diventata la principale icona nel mondo della tecnologia al mondo, con oltre 42 milioni di follower su Twitter. E, nel bene o nel male, governa in qualità di leader assoluto e simbolo del marchio Tesla.

Il ceo di Lucid, che non ha account Twitter, ha un approccio ben diverso. “Non sono un autocrate. Lucid è il risultato di un lavoro di squadra” afferma. “Questa è una grande differenza. L’altra è che non mi aspetto che chiunque acquisti una Lucid conosca pure il mio nome. Non mi aspetto che tutti sappiano chi sia Peter Rawlinson”.

LEGGI ANCHE: “Factory 56, la fabbrica del futuro in cui Mercedes costruisce la prima Classe S elettrica”