Apple e Kia, Amazon e Rivian, Gm e Will Ferrell: si accende la sfida a Tesla sulle auto elettriche

Will Ferrell General Motors auto elettriche
Will Ferrell nello spot di General motors che andrà in onda nell’intervallo del Super Bowl (foto General motors)
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Will Ferrell General Motors
Will Ferrell nello spot di General motors che andrà in onda durante il Super Bowl (foto General motors)

Questo articolo di Alan Ohnsman è apparso su Forbes.com.

Nessuna azienda, nell’ultimo decennio, ha fatto più della società di Elon Musk Tesla per creare un mercato dei veicoli elettrici. Le voci sull’entrata in scena di Apple e gli annunci di General motors e Amazon, però, fanno pensare che stia prendendo rapidamente forma una nuova era per le auto e i camion alimentati a batteria.

Si dice che il produttore di iPhone e MacBook si stia preparando a procedere con una partnership con Kia, parte del gruppo Hyundai motor. Un accordo che prevede che Apple investa 3,6 miliardi di dollari nella casa automobilistica sudcoreana, secondo una notizia pubblicata dall’organo d’informazione coreano DongA, che non ha citato alcuna fonte. Stando a DongA – né Kia, né Apple hanno rilasciato commenti – il piano prevede la produzione di 100mila veicoli elettrici per Apple nello stabilimento di assemblaggio Kia a West Point, in Georgia. Sull’onda della notizia, Amazon ha annunciato di avere iniziato a testare a Los Angeles furgoni elettrici di ultima generazione per le consegne, costruiti dalla startup Rivian, che a sua volta si prepara a vendere per suo conto pickup e suv alimentati a batteria entro l’anno.

Uno sviluppo più curioso, tuttavia, è l’arruolamento di Will Ferrell da parte di Gm per uno spot che andrà in onda durante il Super Bowl 2021, in cui il comico – alla guida di una Cadillac Lyriq, crossover elettrico il cui sbarco sul mercato è previsto per il 2022 – fa di tutto per far crescere le vendite pro capite di auto elettriche negli Stati Uniti al di sopra del livello della Norvegia, leader mondiale sotto questo profilo. L’azienda con sede a Detroit si è impegnata a investire 27 miliardi in veicoli elettrici e a guida autonoma. Il mese scorso ha dichiarato di voler passare alla produzione esclusiva di veicoli elettrici entro il 2035.

“Sono entusiasta di essere parte dell’impegno di Gm sul fronte dei veicoli elettrici”, ha affermato Ferrell in un commento pubblicato sul sito della casa automobilistica. “Guido un veicolo elettrico dalla metà degli anni ’80… beh, a dire il vero era una macchina normale con quattro batterie AA attaccate al carburatore con il nastro adesivo, ma dava la sensazione di un’auto elettrica! Ti stiamo venendo a prendere, Norvegia!”.

(Le auto elettriche hanno rappresentato il 54% delle vendite di nuovi veicoli in Norvegia nel 2020, secondo la Reuters).

I rapidi cambiamenti in corso nel mondo automotive coincidono con una serie di quotazioni in borsa basate su Spac da parte di startup di veicoli elettrici – tra queste ci sono Fisker Inc., Arrival, il produttore di camion Nikola, Canoo, Lordstown motors, l’azienda di autobus Proterra, Faraday Future e Ree, e ci si aspetta che presto seguirà anche il produttore di auto elettriche di lusso Lucid motors – e con l’inizio dell’amministrazione Biden. Il nuovo presidente degli Stati Uniti sta promuovendo una forte espansione della produzione di auto e camion elettrici, l’installazione di almeno 500mila nuove stazioni di ricarica pubbliche e il passaggio dall’acquisto di veicoli a benzina e diesel a quello di veicoli elettrici da parte delle agenzie federali, per contribuire al taglio delle emissioni di carbonio e creare nuovi posti di lavoro nel campo delle energie pulite.

Quest’anno gli Stati Uniti registreranno probabilmente vendite record per i modelli di auto elettriche, nonostante il volume complessivo sia destinato a restare relativamente piccolo, con un’espansione del 2,5% appena, secondo una ricerca di Edmunds. La società stima anche che nel 2021 arriveranno 30 diversi modelli completamente elettrici, prodotti da 21 brand. Tesla conserva una solida leadership sulle concorrenti, in ogni caso, con oltre la metà degli esemplari venduti negli Stati Uniti nel 2020.

“Dopo anni di speculazioni e promesse vane, il 2021 si profila davvero come un anno cruciale per la crescita del settore dei veicoli elettrici”, ha dichiarato Jessica Caldwell, executive director of insights di Edmunds. “Stiamo per vedere non solo un grosso balzo del numero di veicoli elettrici disponibili sul mercato, ma anche una gamma più variegata, che meglio riflette le attuali preferenze dei consumatori. E poiché la nuova amministrazione si è impegnata a supportare l’elettrificazione dei trasporti, è probabile che negli Stati Uniti partano programmi di incentivi, indirizzati a promuovere ulteriormente la crescita di questa tecnologia”.

La partnership di Amazon con Rivian, che ha raccolto finora l’impressionante cifra di 8 miliardi di dollari per entrare in produzione questa’anno, accelera la transizione ai veicoli a zero emissioni anche al di là del mercato dei consumatori. Il gigante dell’e-commerce conta di aggiungere 100mila furgoni elettrici Rivian alla sua flotta per le consegne e anche startup come Arrival, Lordstown, Nikola e Xos Trucks vedono grandi opportunità nel mercato dei veicoli commerciali di medie e grandi dimensioni.

Amazon fa sapere di avere in programma di introdurre quest’anno furgoni elettrici, oltre a quelli già in circolazione a Los Angeles, anche in altre città statunitensi – fino a 15 -, come parte del suo piano per eliminare le emissioni di carbonio dalle sue attività entro il 2040.

RJ Scaringe, fondatore e amministratore delegato di Rivian, ha scritto in un post sul suo blog che le prime consegne di furgoni a Los Angeles, con un’autonomia di 240 chilometri per ricarica, “sono un esempio di come Rivian e Amazon stiano lavorando per il mondo del 2040. Speriamo di ispirare altre aziende a cambiare le fondamenta del loro modo di lavorare”.