Come il palermitano Tommaso Dragotto ha costruito un’impresa leader nell’autonoleggio

Tommaso Dragotto
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Tommaso Dragotto

Articolo tratto dal numero di febbraio 2021 di Forbes Italia. Abbonati

Centoquaranta milioni di euro di fatturato, 500 dipendenti, 18mila autovetture, più di cinquanta uffici in Italia, unico imprenditore privato in un mercato dominato da poche multinazionali. Sono i numeri dietro al successo di Tommaso Dragotto, palermitano classe 1938, fondatore di Sicily by Car, società a capitale interamente italiano leader nel settore dell’autonoleggio. La sua personalità esuberante, la sua caparbietà e la sua tenacia si sono manifestate già fin dall’adolescenza quando, dal 1954 al 1958, svolse un’intensa attività sportiva diventando un vero e proprio leader della squadra di pallanuoto di cui fa parte come portiere. Intraprese la carriera di ufficiale nella Marina mercantile, ma nella mente e nel cuore di Dragotto è sempre stata presente la volontà di avviare un’attività industriale. “Da ragazzo”, ricorda, “ho lavorato per la Gulf Oil, mi sono imbarcato, e guadagnando 70mila lire al mese senza spendere nulla, ho raccolto 1.350.000 lire e, al ritorno, pur promosso ufficiale di Marina, dissi a mia madre che la mia passione non era continuare la mia carriera in Marina ma intraprendere un’attività imprenditoriale, nel settore del noleggio di autovetture. E che con i miei risparmi volevo acquistare la mia prima auto: così feci, una Fiat 1300, usata, per 950mila lire. Avventatezza? Coraggio? Sì, certo, perché no: le sfide mi sono sempre piaciute, le sfide più spericolate, che vita è senza sfide? Ma è stata anche lungimiranza…”. 

Nasce così, il 12 ottobre 1963, la Sicily by Car. Ha inizio la lunghissima avventura che porterà Dragotto a ritagliarsi un ruolo di protagonista nell’autonoleggio. Compagnia operante nel settore dell’autonoleggio, Sicily by Car diventa in pochi anni una tra le più grandi realtà imprenditoriali della Sicilia. Nel 1990 la società ha collezionato un altro grande successo firmando con Luca Cordero di Montezemolo il contratto esclusivo di sponsorizzazione ufficiale dei campionati mondiali di calcio di Italia ‘90. Nel 1993 acquisisce il marchio Auto Europa. Tale decisione, generata da una costante capacità intuitiva, apre la via alla consacrazione definitiva di Sicily by Car e determina una nuova e lunga sequela di traguardi e soddisfazioni professionali e personali come l’aumento graduale del numero di vetture da duemila a oltre cinquemila nel giro di pochi anni – con una flotta attuale di 18mila vetture -, l’incremento del numero di collaboratori (che raggiunge le 500 unità tra dipendenti, agenti mandatari e affiliati), una copertura sempre più capillare del territorio nazionale con un network composto da oltre cinquanta uffici, un fatturato in costante crescita, la collaborazione con i più importanti tour operator e broker del mondo, l’apertura di uffici di rappresentanza in tutto il mondo e il lancio di nuovi prodotti come il charter nautico e il Park & Fly, operante nella nuova elegante sede inaugurata il 12 settembre 2009 a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo.

All’ascesa imprenditoriale si affianca un’importante responsabilità sociale d’impresa che Dragotto, attraverso la Sicily by Car, ha sempre profuso in più settori d’interesse e che ha distinto tutte le attività di mecenatismo dedicate al mondo dell’arte, della cultura, della riqualificazione urbanistica e delle cause civili. La passione per i temi sociali e l’amore per il territorio d’appartenenza si sono tradotti in numerose iniziative volte alla promozione e alla valorizzazione dell’identità siciliana culminate nella nascita della Fondazione Dragotto, costola della società focalizzata sui temi dell’etica e del sociale. Vogliamo ricordare in particolare la pubblicazione del libro d’arte Sicily my Life vincitore nel 2014 del premio Omi – Osservatorio monografie d’impresa – sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica e, a seguire, la produzione del docufilm Terra Madre in occasione di Expo 2015, film interamente girato in Sicilia con l’obiettivo della promozione internazionale delle eccellenze dell’isola. 

La Fondazione ha sostenuto il progetto di restauro de La Pupa del Capo, un pannello in mosaico di epoca liberty raffigurante l’effigie di Demetra, Dea della terra, posto a insegna di uno storico panificio siciliano nel cuore del mercato storico del Capo e da sempre simbolo dell’identità culturale e gastronomica palermitana. Nel 2020, la fondazione si è distinta per la donazione all’Orto botanico di Palermo del gruppo scultoreo, commissionato all’artista Domenico Pellegrino, Genius Panormi una raffigurazione del leggendario genio della città da sempre nume protettore dei suoi abitanti. Dragotto si è inoltre recentemente speso sul tema della sostenibilità e della salvaguardia ambientale come nuova frontiera della mobilità sostenendo iniziative di carattere culturale e sociale quali, ad esempio, la manifestazione Le Vie dei Tesori realizzata sotto l’alto patrocinio della Camera dei Deputati e del Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo. “Nel marzo 2017 Sicily by Car realizza il sogno pionieristico di fare della Sicilia la prima regione d’Europa ad eco-mobilità diffusa con il progetto “Donna Sicilia” – in partnership con Enel e Renault – che garantisce la mobilità automobilistica a emissioni zero sull’intero territorio isolano. Un’iniziativa che oggi punta a coprire l’intero territorio nazionale con auto 100% elettriche.”

In mezzo a tante inziative aziendali anche un traguardo personale: il 16 ottobre 2020 l’Università di Palermo gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze economico-aziendali conferendo ufficialità didattica ai meriti professionali di tutta una vita. “Imparate dal passato, realizzate il presente e immaginate il futuro. Chi non sogna non costruisce”, questa la filosofia di Dragotto.