Andrea Iervolino chiude un anno record. E la valutazione della sua società potrebbe arrivare a 720 milioni

Puffins Andrea Iervolino
Share

Il messaggio è chiaro: la società va molto bene, merita una miglior valutazione e farà il possibile per assicurare sempre maggior liquidità ai propri titoli quotati. Andrea Iervolino, produttore cinematografico e imprenditore italo canadese a capo della sua Iervolino Entertainment, quotata in Borsa sull’Aim, ha ceduto ai blocchi l’1% della propria quota.

Un pacchetto di azioni non degno di nota. Ma una scelta finalizzata a lanciare un messaggio al mercato: il titolo è più liquido e lo sarà sempre di più. “Cari soci, come avete visto nei giorni scorsi ho venduto un pacchetto delle mie azioni”, ha commentato lui stesso attraverso un post su Instagram. “Questa mia decisione è da vedere in modo assolutamente positivo, in quanto ho posizionato le mie azioni in blocchi a grandi fondi internazionali i quali credono nella nostra visione e sono certo che sosterranno la nostra azienda nel lungo termine. Come tutti sapete, un’azienda di successo quotata, per raggiungere valori importanti nel tempo deve avere un titolo con molta liquidità sul mercato e quindi un notevole flottante”.

Più investitori istituzionali tra i soci dell’azienda garantiscono stabilità e crescita alle quotazioni, in proporzionalità corretta con i risultati; pochi investitori istituzionali indeboliscono gli scambi e, di conseguenza, i valori. Questa è la linea guida perseguita da Iervolino.

L’imprenditore italo canadese ha quotato in Borsa sull’Aim la sua Iervolino Entertainment nell’agosto del 2019, collocando sul mercato 5,5 milioni di azioni a 1,95 euro l’una, pari al 16,7% del capitale sociale e al 10% dei diritti di voto. Oggi il titolo della società vale 3,60 euro, pari all’84% in più (mentre l’indice Aim è cresciuto, sì, ma solo del 9,4%). E l’azienda ha chiuso il bilancio d’esercizio del 2020 con ricavi a 120,7 milioni, pari a un +51% rispetto all’esercizio 2019, un Ebit a 22,8, un utile netto a 19,5 e una posizione finanziaria netta debitoria a 15,6 milioni, ossia 8 volte meno dei ricavi. Basandosi sulla capitalizzazione di Xiliam, azienda francese competitor che opera nel mercato dell’entertainment, alcuni analisti attribuiscono alla Iervolino Entertainment una valutazione di ben 720 milioni.

Un risultato ottimo visto la crisi che ha investito il settore dell’intrattenimento, le chiusure delle sale e le ripercussioni generali della crisi Covid. Un record assoluto in un’industria, quella delle produzioni cinematografiche, in cui è sufficiente guardarsi intorno per comprendere l’andamento generale: la Leone Film, ad esempio, nel 2020 ha fatturato 68,8 milioni ed ha 66 milioni di debiti. La Lucisano Film 32 milioni di ricavi e 29 milioni di debiti.