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25 marzo 2026

Subbyx chiude un round da 30 milioni per espandersi in Svezia

L'operazione porta la raccolta complessiva a 50 milioni. Il founder e ceo Filippo Rocca: "Replichiamo l'efficienza del modello italiano"
Subbyx chiude un round da 30 milioni per espandersi in Svezia

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Nuovo round e ambizioni europee per Subbyx. La scaleup italiana attiva nella subscription economy e certificata B Corp ha annunciato la chiusura di un aumento di capitale Serie A da 30 milioni, che porta la raccolta complessiva a 50 milioni di euro tra equity e debito.

L’operazione segna anche l’ingresso di investitori internazionali: Systemiq Capital partecipa come lead investor sul fronte equity, mentre Flashpoint interviene con una linea di venture debt destinata al finanziamento del parco dispositivi. Confermata anche la fiducia di Azimut, già presente nel capitale.

Crescita accelerata e redditività già raggiunta

Fondata nel febbraio 2024, Subbyx ha registrato una crescita molto rapida, raggiungendo in 24 mesi un Annual Recurring Revenue (ARR) di 12 milioni di euro. Il percorso è stato accompagnato da una struttura snella – 54 dipendenti – e da un rapido raggiungimento della redditività: Ebitda positivo dal terzo trimestre 2025 e Ebtda adjusted positivo dal quarto trimestre.

Per il 2026 il management prevede un’ulteriore accelerazione, con l’obiettivo di superare i 20 milioni di Arr e una marginalità Ebitda attesa intorno al 30%. Già nel primo trimestre, i volumi stimati rappresentano circa il 50% dell’intero fatturato 2025.

Da operatore a piattaforma tecnologica

Alla base della traiettoria di crescita c’è un’evoluzione del modello di business. Subbyx è nata con l’obiettivo di trasformare il consumo tecnologico dal possesso all’utilizzo, costruendo inizialmente la propria crescita sul canale B2C e su partnership con operatori che cercavano alternative più flessibili rispetto ai modelli tradizionali di leasing e noleggio operativo. Il 2025 ha rappresentato il punto di svolta in termini di volumi e diffusione.

Nel 2026, però, la società sta accelerando la propria transizione verso un ruolo di abilitatore tecnologico. Con il lancio di Subbyx Builder – piattaforma proprietaria basata su intelligenza artificiale – il know-how operativo sviluppato internamente è stato trasformato in un asset scalabile, pensato per consentire a merchant e grandi aziende di attivare modelli a ricavi ricorrenti senza dover costruire infrastrutture complesse.

Il cambio di passo è già visibile nei numeri: la componente tecnologica rappresenta circa il 10% dei ricavi nel primo trimestre 2026, con l’obiettivo di raggiungere il 15% entro fine anno. In questo schema, il business B2C mantiene un ruolo centrale come laboratorio operativo, dove testare soluzioni e modelli poi scalati sulla piattaforma e offerti al mercato B2B.

“Vogliamo costruire il sistema operativo della subscription economy, abilitando la transizione da modelli transazionali a logiche di accesso”, ha dichiarato il ceo e founder Filippo Rocca.

Espansione europea

Le nuove risorse finanzieranno l’espansione internazionale, a partire dalla Svezia, primo mercato estero scelto dal gruppo. Una decisione che riflette una strategia mirata più che opportunistica: il Paese presenta infatti un’elevata maturità digitale, una forte propensione culturale all’utilizzo rispetto alla proprietà e una sensibilità consolidata verso sostenibilità e ciclo di vita dei prodotti.

L’obiettivo è costruire progressivamente una presenza europea, ma con un approccio disciplinato. La priorità, in questa fase, resta replicare l’efficienza del modello italiano e consolidare una posizione di leadership nei singoli mercati prima di accelerare ulteriormente. La selezione dei Paesi non segue logiche di espansione geografica indiscriminata, ma si basa sulla possibilità di generare un impatto immediato attraverso l’integrazione della piattaforma tecnologica.

In parallelo, la società sta già analizzando altri mercati europei con caratteristiche simili, puntando a una crescita nativamente internazionale ma fondata su basi operative solide.

“L’approdo in Svezia come primo mercato estero non è casuale, ma una scelta chirurgica: è un ecosistema maturo, dove la propensione all’uso rispetto al possesso è già un paradigma culturale, unita a una sensibilità unica per la sostenibilità e il ciclo di vita dei prodotti. Vogliamo diventare un player europeo. In questa fase la nostra priorità è l’esecuzione disciplinata: l’obiettivo è replicare l’efficienza del modello italiano e consolidare una leadership chiara prima di scalare ulteriormente. Stiamo già mappando altri mercati europei con caratteristiche simili, ma la nostra espansione non segue logiche di bandierine sulla mappa: entriamo solo dove l’integrazione tecnologica di Subbyx può generare un impatto immediato. Non inseguiamo la semplice presenza geografica, ma una crescita solida e nativamente internazionale, costruita su fondamenta operative indistruttibili”, ha commentato a Forbes Italia Filippo Rocca.