Il futuro passa dall’alta formazione: siglata una partnership tra Intesa Sanpaolo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e l’Università di Pavia

Partnership Intesa Sanpaolo e Università di Pavia
Università di Pavia (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
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È stata presentata oggi la convenzione quadro siglata dall’Università di Pavia, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Intesa Sanpaolo volta a sostenere il processo di innovazione nell’offerta formativa dell’Università e la valorizzazione economica, sociale e culturale del territorio pavese. Una notizia importante che arriva in un momento molto particolare per il sistema Italia, sia per le opportunità offerte del Next Generation Eu, sia per il fatto che, pur potendo contare su un buon posizionamento generale dei propri atenei in un’ottica internazionale, sconta un basso livello di investimenti in educazione, ricerca e sviluppo, come sottolinea la nota diffusa da Intesa Sanpaolo.

Al via dal prossimo anno accademico e fino al 2025-2026, la nuova partnership prevede undici borse triennali all’anno per cinque cicli consecutivi. Soffermandosi, quindi, sui temi a oggi più strategici e urgenti per la società: dalle fonti di energia rinnovabili allo studio della neuro-robotica, dalle minacce virali al trattamento automatico  del linguaggio.  

In particolare, gli 11 contesti scientifici che saranno potenziati sono: 

  1. Neuroscienze: un approccio trans-disciplinare dall’analisi modellistica alla neuro-robotica, con al  centro le neuropatologie umane. 
  2. Fotovoltaico sostenibile, accumulo e produzione di energia, decarbonizzazione e processi “Green”: il fotovoltaico efficiente a basso costo, lo stoccaggio dell’energia e materiali innovativi in una  l’economia circolare dall’acqua ai rifiuti.  
  3. Microelettronica: sviluppo di circuiti integrati per sensoristica, diagnostica medica ed Internet delle  cose, con particolare attenzione alle comunicazioni con standard 5G. 
  4. Medicina personalizzata: dagli studi preclinici al DNA del paziente, passando per la “Next Generation  Sequencing”, il modelling di malattie, terapie farmacologiche e dispositivi medici ingegnerizzati per  il singolo paziente.  
  5. Fluidica digitale per le Scienze della Vita: sviluppo di dispositivi biomedicali intelligenti dedicati  all’infusione ospedaliera e domiciliare negli ambiti terapeutici della degenza, nutrizione artificiale,  terapia del dolore e rianimazione; sviluppo di nuovi dispositivi fluidici e sensoristica avanzata per le  scienze della vita.  
  6. Minacce virali emergenti: non solo Covid-19; ricerca molecolare, epidemiologica e clinica di infezioni  virali emergenti anche veicolate da insetti infestanti.  
  7. Modelli e tecnologia per monitorare e prevedere movimenti della crosta terrestre. 
  8. Archeologia, e archeogenomica: il capitale archeologico e archeogenomico italiano. 
  9. Risorse linguistiche e trattamento automatico del linguaggio: digitalizzazione e l’annotazione di  corpora chiusi di lingue antiche e creazione di corpora di lingue contemporanee.  
  10. Stampa 3D e materiali avanzati: progettazione e produzione con tecnologie innovative di componenti  in materiali avanzati per il mondo manifatturiero e per il mondo della salute personalizzata.
  11. Disciplina giuridica delle imprese azionarie complesse, sostenibilità, interessi.

Ma non è tutto. Oltre al potenziamento del dottorato di ricerca, la convenzione prevede l’attivazione di un “Centro studi sul Diritto delle grandi imprese azionarie” intitolato al Prof. Guido Rossi, già allievo e docente dell’Ateneo, e di un corso di perfezionamento specialistico in materia di “Grandi imprese azionarie, sostenibilità e compliance”, presso il Collegio Ghislieri. Il progetto sarà organizzato dal Centro in collaborazione col Dipartimento di  Giurisprudenza, sempre in un’ottica di innovazione e alta qualificazione e sarà sostenuto in via esclusiva da Intesa Sanpaolo. 

“La Convenzione con l’Università di  Pavia, una delle più antiche al mondo e tra le più prestigiose, e la Fondazione Banca del Monte, oggi azionista Intesa Sanpaolo, costituisce un potente strumento di sviluppo delle capacità di ricerca dell’Ateneo e della sua  possibilità di attrarre talenti. Undici borse di dottorato triennali per cinque cicli consecutivi rappresentano  un fattore di stabilità importante per la programmazione delle attività di ricerca e di studio”, dichiara soddisfatto Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo. “Sosteniamo il sistema universitario per favorire il progresso del sapere e per la formazione della  futura leadership, due elementi che consideriamo centrali per lo sviluppo del Paese. Ne beneficia anche il nostro gruppo che, grazie a questo scambio vivace e continuo con gli atenei, trae conoscenza specialistica e risorse  competenti: l’83% delle persone che assumiamo infatti è laureata, un dato importante rispetto ai 3.500 giovani  che entreranno in Intesa Sanpaolo da qui al 2024”.  

Orgoglioso anche Francesco Svelto, rettore dell’Università di Pavia: “La nuova convenzione  dell’Università di Pavia con Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia permetterà di  coinvolgere giovani studiosi nell’ambito delle attività di ricerca attraverso un significativo incremento di borse  di dottorato. In particolare, proporremo temi legati alla sostenibilità e alle nuove sfide della società. È mia  ferma convinzione che una università impegnata nella ricerca è una università che coinvolge i giovani”.