Quali sono le migliori aziende per le donne in Italia? La lista delle prime 20 secondo Great Place to Work

imprenditoria femminile: i paesi dove le donne imprenditrici hanno più possibilità, Mastercard Index Women Entrepreneur 2019
(shutterstock)
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Per il 5° anno consecutivo Great Place to Work Italia ha stilato la classifica delle 20 aziende in cui le donne sono più felici di lavorare. Equità, fiducia, rispetto, orgoglio e credibilità: sono queste le qualità che rendono un’azienda il luogo ideale per i dipendenti.

Il 93% delle dipendenti dichiara di lavorare in un “great place to work”. Alcuni dei punti di forza delle aziende classificate sono:

  • serenità sul posto di lavoro
  • migliori work-life balances
  • benefit e riconoscimenti

“Negli ultimi cinque anni abbiamo ascoltato più di 85mila donne: la loro soddisfazione riguardo ai loro ambienti di lavoro è in netta crescita”, afferma Alessandro Zollo, ad di Great Place to Work Italia. “L’opinione delle persone, in questo caso delle lavoratrici, è fondamentale per noi perché proprio grazie ad esse riusciamo ad offrire un prodotto finale preciso ed impattante: siamo esperti di benessere organizzativo e di clima aziendale e, in quanto tali, ci preoccupiamo di ascoltare ogni singola persona in modo tale da valutare l’employee experience e realizzare, di conseguenza, la classifica finale”.

La classifica

Al primo posto troviamo Sebach, specializzata in servizi di noleggio di bagni mobili. Seguono Biogen Italia, impresa di biotecnologie e prodotti farmaceutici che scala dalla quinta alla seconda posizione rispetto alla classifica di un anno fa, e American Express, servizi finanziari e assicurazioni, che completa il podio. Aziende virtuose in cui la presenza femminile è rilevante e superiore alla media nazionale: il 52% della popolazione è composta da donne e il 44% del top management è femminile. Delle 20 imprese elencate in graduatoria, ben 5, ovvero il 25% del totale, hanno un ceo o direttore generale di sesso femminile e due aziende guidate da una leader occupano i primi posti della classifica.

Quarto posto per Stryker, un’azienda leader mondiale nel settore della tecnologia medica, seguita da Zeta Service, che si occupa di consulenza del lavoro.

Come viene stilata la classifica

La classifica è originata dal giudizio di oltre 13.400 collaboratrici donne delle aziende analizzate e ha premiato le 20 aziende che hanno ottenuto un punteggio più alto in base a:

  • Media Trust Index delle donne in azienda;
  • Differenza tra la media Trust Index delle donne e degli uomini in azienda;
  • Presenza femminile in azienda e presenza femminile all’interno del top management;
  • Parity Index femminile (indice che prende in considerazione: possibilità di assentarsi dal lavoro, retribuzione equa, profit sharing, equità delle promozioni, assenza di favoritismi, imparzialità legata al genere).

Il modello su cui si basa il questionario Trust Index mette in evidenza come un ambiente di lavoro eccellente sia caratterizzato da tre relazioni fondamentali: una relazione di fiducia reciproca con il management aziendale, il rapporto di orgoglio per il proprio lavoro e per l’organizzazione di cui si fa parte e la qualità dei rapporti con i colleghi.

Queste tre relazioni si esplicano in 5 dimensioni: Credibilità, Rispetto ed Equità misurano la fiducia dei dipendenti nei loro manager, mentre Orgoglio e Coesione mirano a valutare il rapporto dei dipendenti con il loro lavoro e la loro azienda, le loro sensazioni riguardo ad essi, e il divertimento nel luogo di lavoro con gli altri colleghi.

Negli ultimi cinque anni, il Parity Index è cresciuto di ben 9 punti, mentre l’Equità registra un incremento di 8 punti e, allo stesso tempo, anche il parere positivo dell’87% delle donne delle aziende premiate. Si tratta di un dato di 46 punti superiore alla media italiana e 2 punti sopra il dato del 2020. Nello specifico, le collaboratrici hanno visto migliorare la meritocrazia in azienda: la percezione relativa all’assenza di manovre di corridoio per raggiungere i propri obiettivi è migliorata di 16 punti e quella relativa all’assenza di favoritismi di 14. Le 20 aziende premiate hanno, in media, un Parity Index dell’83% contro un 38% della media italiana. Entrando più nel dettaglio, l’84% delle donne delle organizzazioni classificate dichiara di avere benefit particolari (+69 punti rispetto alla media italiana) e il 76% pensa che ognuno possa ottenere un riconoscimento speciale per il proprio lavoro (+65 punti). E ancora si registra, nell’86% dei casi, una maggiore serenità sul posto di lavoro con un aumento di 62 punti rispetto alla media nazionale e, allo stesso tempo, l’84% delle dipendenti dichiara di avere un miglior work-life balance (in questo caso l’incremento è di 56 punti). Infine, il 94% delle donne di queste aziende ritiene che le nuove modalità di lavoro consentano di svolgere efficacemente tutte le attività lavorative.

«Stando a quanto indicato dai dati raccolti, possiamo affermare che le aziende Best Workplaces for Women stanno lavorando sulle tematiche più delicate per le donne e che proprio questa attenzione alle criticità le rende così speciali e così apprezzate dalle loro collaboratrici», sottolinea Francesca Rota, manager di Great Place to Work Italia, «Il segreto di tutte queste aziende è stato l’aver fatto della cultura della parità e del sostegno alle donne un tema ormai consolidato che è entrato ufficialmente a far parte del DNA delle organizzazioni contemporanee. Il nostro auspicio è che ogni impresa segua l’esempio di quelle presenti in graduatoria per migliorare o addirittura perfezionare l’employee experience delle proprie dipendenti e di tutto il team operativo per garantire loro un workplace non soltanto produttivo a livello professionale, ma anche stimolante dal punto di vista relazionale».

A questo link trovate la classifica di tutte e 20 le aziende.