La solidarietà di Massimo Moratti: dona il suo stipendio di 1,5 milioni di euro ai dipendenti di Saras

Massimo Moratti, presidente di Saras, dona il suo stipendio
Massimo Moratti, presidente di Saras – Imagoeconomica
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Un grande gesto di solidarietà. Massimo Moratti, presidente di Saras, azienda che opera nei settori del petrolio e della produzione di energia elettrica, ha deciso di donare tutto il suo stipendio annuale di circa 1,5 milioni di euro a favore degli operai della sua raffineria di Sarroch, in Sardegna. I lavoratori dello stabilimento riceveranno, quindi, circa 150 euro netti in più in busta paga nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

La scelta dell’ex patron dell’Inter – che secondo Forbes ha un patrimonio stimato di 1,5 miliardi di dollari – è stata dettata dal fatto che, durante i mesi più acuti della pandemia, gli operai di Saras sono stati chiamati a sforzi sia fisici che economici. A causa della cassa integrazione, infatti, hanno visto una riduzione della busta paga. “Vi ringrazio per i sacrifici che state facendo che, certamente, sono di grande aiuto per il superamento di un periodo difficile”, si legge nella lettera inviata da Moratti e diffusa sui principali social media. “Mi permetto, per questo, di mettere a disposizione il mio emolumento annuo che almeno vi consentirà di alleviare, in parte, il peso della cassa integrazione”.

Da Massimo Moratti a Del Vecchio e Ferrero: la solidarietà per i dipendenti

Anche se in modalità diverse, sono stati tanti i gesti di solidarietà a favore dei propri dipendenti compiuti in questi mesi da diverse importanti aziende italiane. Tra queste ricordiamo:

  • Luxottica, che ad aprile 2020 ha deciso di integrare al 100% la retribuzione netta mensile di tutti i dipendenti e di riconoscere un “contributo welfare” di 500 euro netti mensili.
  • Ferrero, che a marzo dell’anno scorso ha distribuito un premio fino a 750 euro lordi e questa settimana ha previsto per ottobre un premio medio legato a obiettivi di 2.200 euro per circa 6mila dipendenti.
  • Loro Piana, che ha assegnato un premio di risultato fino a 3.380 per 1.500 dipendenti, come riportato dal Sole24Ore.
  • Barilla, che lo scorso Natale ha distribuito un premio da 1.000 euro.
  • Lavazza con un bonus fino a 3.500 euro lordi a ciascuno degli oltre 600 collaboratori.
  • Ferrari, che ha integrato con 2.100 euro lordi il premio di competitività previsto per i propri dipendenti.

Esempi di imprese che, in un momento di estrema difficoltà, hanno messo al primo posto il sostegno al loro personale.