Da startup a scaleup in soli 4 anni, i segreti del successo di Reverse raccontati dai due fondatori

Da sinistra, Alessandro Raguseo e Daniele Bacchi. Sono i co-ceo e fondatori di Reverse
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Fondata solo quattro anni fa, ma già diventata uno dei più brillanti casi di scaleup all’italiana. Si tratta di Reverse, azienda specializzata nel settore dell’headhunting che ha fatto della tecnologia la sua cifra distintiva.

La sua storia inizia nel 2017, per opera dei suoi due fondatori: Daniele Bacchi e Alessandro Raguseo. Ingegnere informatico il primo, esperto di lungo corso nel campo delle Risorse Umane il secondo, sono riusciti insieme a ottenere risultati notevoli: oggi, infatti, Reverse prevede di chiudere il fatturato del 2021 a quota 7 milioni di euro, più che raddoppiando quello fatto registrare nel 2020 e nel 2019.

Con sedi a Bologna, Milano, Berlino e Parigi, Reverse conta più di 60 dipendenti e si avvale di una rete internazionale di oltre 500 scout. Nel 2020 è stata classificata da Great Place to Work al terzo posto tra le migliori aziende in Italia in cui lavorare (20/49 collaboratori), al primo posto nella classifica dedicata alle migliori aziende per le donne ed è stata premiata tra le aziende che favoriscono maggiormente l’innovazione nei processi interni. Per il futuro, i progetti parlano di crescita in Italia e all’estero per consolidare il successo ottenuto in questi anni.

Bacchi e Raguseo, entrambi ceo della società, hanno ospitato la troupe di Forbes Leader nei loro uffici di Milano, dove hanno raccontato la loro storia, il percorso evolutivo dell’azienda e dato suggerimenti utili a chiunque voglia intraprendere un percorso di scaling come quello di Reverse.

Qui di seguito si può vedere l’intervista integrale andata in onda su Forbes Leader (canale 511 di Sky, ogni mercoledì alle 21.30).

 

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