I grandi sconfitti del 2021: questi super ricchi hanno perso 152 miliardi di dollari nell’ultimo anno

miliardari sconfitti 2021
Da sinistra: Tadashi Yanai, Jack Ma, Daniel Gilbert e Lei Jun
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

È stato un anno denso di avvenimenti per le persone più ricche del mondo. In totale, i 2.660 miliardari sono diventati più ricchi di 1.600 miliardi di dollari da gennaio all’inizio di dicembre. I guadagni sono aumentati, ma lo stesso vale per le perdite. I grandi sconfitti di quest’anno – i dieci magnati che hanno perso di più nel 2021 – hanno visto il loro patrimonio netto scendere di 152 miliardi di dollari in totale.

A riportare i danni maggiori sono stati i super ricchi cinesi, che rappresentano sei dei dieci nomi sulla lista. Un crescente giro di vite normativo da parte del governo di Pechino, su industrie che vanno dall’e-commerce al doposcuola, ha spinto a una forte svendita di azioni e ha fatto calare di centinaia di miliardi il valore di molte aziende. Il prezzo delle azioni del gigante di internet Pinduoduo, per esempio, è sceso di quasi due terzi dall’inizio dell’anno a venerdì 10 dicembre, mentre il titolo di Alibaba Group ha perso quasi il 50% nello stesso periodo. Queste e altre aziende stanno lottando con una serie di nuove severe leggi e sanzioni legate alla sicurezza dei dati e alle pratiche monopolistiche. I fondatori delle due società hanno perso più di chiunque altro sul pianeta nel corso del 2021: la fortuna di Colin Zheng Huang di Pinduoduo è scesa di 40,2 miliardi di dollari fino al 10 dicembre, mentre quella di Jack Ma di Alibaba è diminuita di 21,4 miliardi di dollari.

I miliardari cinesi – primi al mondo per guadagni nel 2020 – nel complesso sono più ricchi solo del 4% rispetto a un anno fa, a fronte del +60% l’anno scorso. Un’altra preoccupazione per gli investitori cinesi è la crisi dilagante dello sviluppatore immobiliare China Evergrande Group, che minaccia di avere ricadute molto ampie sull’economia e sta lottando per tirarsi fuori da un baratro da 300 miliardi di dollari di debiti. Il fondatore di Evergrande, Hui Ka Yan, ha perso 18 miliardi di dollari nel 2021, cifra che lo pone tra coloro che hanno perso di più al mondo per il secondo anno di fila. Il 10 dicembre aveva un patrimonio stimato in 9,1 miliardi di dollari, contro i 36 miliardi di dollari del marzo 2019. In discesa è anche Zhang Yong, magnate dell’hotpot di Singapore che ha perso il 68% della sua ricchezza dopo avere sbagliato i suoi conti sugli effetti del coronavirus. E poi Anthony Hsieh, miliardario americano dei mutui che è stato (molto) brevemente una delle prime 10 persone più ricche del pianeta prima di perdere 13,2 miliardi di dollari, e il magnate giapponese della vendita al dettaglio di abbigliamento Tadashi Yanai, la cui Uniqlo è finita in mezzo a vari scandali globali.

I dieci più grandi sconfitti di quest’anno hanno perso più del triplo di quelli dell’anno scorso, che si erano fermati a 41,6 miliardi di dollari. Il più grande perdente del 2020 era stato Carlos Slim Hélu, magnate messicano la cui famiglia controlla América Móvil, la più grande azienda di telecomunicazioni mobili dell’America Latina, che aveva visto la sua fortuna scendere di cinque miliardi di dollari. Vale a dire meno meno della metà del calo registrato dal decimo della classifica 2021, la presidente della Hansoh Pharmaceutical, Zhong Huijuan, e sette volte meno del numero 1, Colin Zheng Huang di Pinduoduo. 

Per questo articolo Forbes ha calcolato i cambiamenti nei patrimoni di 2.660 miliardari tra il 31 dicembre 2020 e il 10 dicembre 2021. Abbiamo poi calcolato i più grandi perdenti in termini di dollari, prendendo in considerazione solo quelli con investimenti in società quotate in borsa.

1 | Colin Zheng Huang

Cittadinanza: Cina
Perdita: 40,2 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 22,4 miliardi di dollari 

La fortuna colpita più duramente dal giro di vite normativo cinese è stata quella di Huang, il fondatore della piattaforma di e-commerce Pinduoduo. Il miliardario ha perso il 64% della sua fortuna quest’anno, mentre le azioni di Pinduoduo sono scese più o meno nella stessa misura. Già intaccata dalle vaste indagini antitrust che minacciano i giganti cinesi di internet, l’azienda, fondata sei anni fa, è stata ulteriormente scossa dalle dimissioni improvvise di Huang da presidente a marzo, proprio quando Pinduoduo ha superato Alibaba come la più grande azienda di e-commerce del paese per acquirenti attivi annuali. Le sue azioni sono scese del 21% dopo aver mancato le attese sulle entrate trimestrali a novembre.

2 | Jack Ma 

Cittadinanza: Cina 
Perdita: 21,4 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 37 miliardi di dollari 

Ma, che una volta era la persona più ricca della Cina e uno dei suoi magnati più aperti nelle dichiarazioni pubbliche, ha trascorso gran parte del 2021 lontano dai riflettori, dopo che i regolatori governativi hanno preso dure iniziative contro le sue aziende. Pechino ha dapprima fermato la prevista Ipo da 35 miliardi di dollari del braccio finanziario di Alibaba, Ant Group, nel novembre 2020. Poi ha colpito Alibaba, il gigante dell’e-commerce co-fondato da Ma, con una multa da 2,8 miliardi di dollari in aprile – la più alta sanzione antitrust mai imposta in Cina -, sostenendo che Alibaba avesse violato le regole anti-monopolio. La capitalizzazione di mercato di Alibaba è scesa di oltre il 46% quest’anno e ha così fatto scendere di 37 miliardi di dollari la fortuna di Ma: un calo del 37%.

3 | Hui Ka Yan

Cittadinanza: Cina
Perdita: 18 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 9,1 miliardi di dollari 

Hui entra nella classifica dei miliardari che hanno perso di più per il secondo anno di fila. Ha visto sfumare miliardi durante la crisi finanziaria di China Evergrande Group. Il gigante immobiliare, da lui fondato e presieduto, è andato in default a causa del suo debito verso gli investitori globali per la prima volta a dicembre e, al 15 dicembre, le sue azioni erano scambiate alla Borsa di Hong Kong all’equivalente di 0,19 dollari. Cercando di mantenere in vita l’azienda, Hui ha recentemente iniettato un miliardo di dollari di tasca propria nella società, ed è stato anche costretto a vendere azioni che si era impegnato a cedere. È ora sotto nuova pressione per accelerare la ristrutturazione dei 300 miliardi di dollari di passività di Evergrande, mentre cresce la preoccupazione per l’eventualità della più grande crisi del debito nel mercato immobiliare cinese. Forbes ha calcolato che Hui è stato pagato otto miliardi di dollari in dividendi Evergrande dal 2009 (quando si è quotata) fino al 2020.

4 | Zhang Yong

Cittadinanza: Singapore 
Perdita: 15,9 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 7,6 miliardi di dollari 

Zhang è il fondatore e presidente di Haidilao, la più grande catena cinese di hotpot, che ha anche locali nel resto del mondo. Incoraggiato da anni di rapida crescita, il gigante della ristorazione ha compiuto la rischiosa scommessa di realizzare la sua maggiore espansione fino a oggi durante la pandemia, raddoppiando il suo numero di locali a quasi 1.600. Ma con le nuove ondate di Covid-19 e la diffidenza dei consumatori nei confronti dell’esperienza culinaria comune di Haidilao, la domanda non è stata sufficiente. A novembre, l’azienda ha annunciato che avrebbe sospeso o chiuso 300 locali entro la fine dell’anno. Le azioni sono scese del 71% tra l’inizio dell’anno e il 15 dicembre, rendendo Zhang – che aveva un patrimonio di 23 miliardi di dollari in aprile – più povero del 68%.

5 | Tadashi Yanai

Cittadinanza: Giappone
Perdita: 14 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 30,4 miliardi di dollari 

Yanai ha perso circa un terzo della sua fortuna quest’anno, dopo che le azioni del suo impero dell’abbigliamento con sede a Tokyo, Fast Retailing, proprietario di marchi come Uniqlo e Theory, sono scese di circa il 34%. Anche se i ricavi per l’anno che si è concluso ad agosto 2021 sono cresciuti del 6% e i profitti al lordo delle imposte sono saliti di oltre il 70% rispetto al 2020, l’azienda è stata ancora pesantemente colpita dalle restrizioni e chiusure intermittenti dovute al Covid-19, anche nelle sue fabbriche in Vietnam. Ha anche avuto problemi con le strutture dei suoi fornitori in Myanmar, dove un colpo di stato militare ha scatenato violenti disordini, e con le denunce di violazioni dei diritti umani per avere sfruttato il lavoro forzato delle minoranze nella regione cinese dello Xinjiang. Fast Retailing ha negato queste affermazioni.

6 | Lei Jun

Cittadinanza: Cina
Perdita: 14 miliardi di dollari
Patrimonio attuale: 16,3 miliardi di dollari 

La fortuna di Lei, fondatore e presidente di Xiaomi, uno dei marchi di smartphone più popolari al mondo, è stata quasi dimezzata quest’anno. Anche se ha evitato il controllo normativo che ha danneggiato altri giganti tecnologici cinesi, Xiaomi ha sofferto dei problemi della catena di approvvigionamento – in particolare una carenza globale di chip – oltre alla dura concorrenza che ha ridotto la sua quota di mercato. Nel terzo trimestre, a novembre, ha registrato la crescita di vendite più lenta dall’inizio del 2020. Un dato che l’azienda ha attribuito alla carenza di chip, che, secondo le sue previsioni, dovrebbe continuare nel 2022.

7 | Masayoshi Son

Cittadinanza: Giappone
Perdita: 13,6 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 25,1 miliardi di dollari 

L’incertezza che preoccupa le aziende cinesi ha avuto un grande impatto anche su Masayoshi Son, il fondatore e amministratore delegato del gigante giapponese degli investimenti Softbank Group. Tra gli investimenti di Softbank ci sono numerose aziende tecnologiche cinesi, come Alibaba, la sua compagnia di maggior valore, e l’app di noleggio con conducente DiDi Global. L’offensiva del governo cinese contro queste aziende, insieme al crollo del valore di alcune tra le Ipo di Softbank di più alto profilo, ha portato a una perdita record di 7,3 miliardi di dollari per il Vision Fund di Softbank nei tre mesi terminati il 30 settembre. Il crollo delle azioni ha ridotto del 35% la fortuna di Son, che ha ceduto a Takemitsu Takizaki, fondatore del produttore di sensori elettronici Keyence Corp, il titolo di persona più ricca del Giappone.

8 | Daniel Gilbert

Cittadinanza: Stati Uniti
Perdita: 13,2 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 29,6 miliardi di dollari 

È stato un anno tumultuoso per le azioni di Rocket Companies, la società di mutui di Dan Gilbert. Il miliardario è diventato per un breve periodo una delle dieci persone più ricche del mondo a marzo, quando la sua fortuna è schizzata a 80 miliardi di dollari durante uno short squeeze. Da allora al 15 dicembre, però, le azioni sono scese del 62%, in parallelo a un rallentamento di entrate e profitti dopo il boom del 2020, quando è aumentato il rifinanziamento dei mutui. Rocket ha riportato 1,4 miliardi di dollari di reddito netto su 3,1 miliardi di dollari di entrate da luglio a settembre di quest’anno, contro i 3 miliardi di dollari di reddito netto e 4,6 miliardi di dollari di entrate nello stesso periodo nel 2020.

9 | Zhang Bangxin

Cittadinanza: Cina 
Perdita: 11,3 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 1,2 miliardi di dollari 

Non è un gran momento per essere nel business del tutoring in Cina. Zhang, il cofondatore e presidente della società di servizi di formazione Tal Education, può testimoniarlo. Il governo ha intensificato la sua offensiva contro le società di tutoring doposcuola quest’anno, sostenendo che l’industria – che ha avuto un boom durante la pandemia – stava mettendo troppa pressione su bambini e genitori ed era “schiava del capitale”. Le azioni di società come Tal Education sono crollate quando i regolatori hanno comunicato nuove regole severe, tra cui il divieto di raccogliere capitali da investitori stranieri e attraverso quotazioni e l’obbligo per le società che insegnano materie scolastiche di registrarsi come no-profit. Mentre il patrimonio di Zhang è crollato del 90%, ad altri imprenditori del settore è andata anche peggio. È il caso di Larry Xiangdong Chen, amministratore delegato di Gsx Techedu, la cui fortuna è passata da un picco di 15,8 miliardi di dollari a 250 milioni.

10 | Zhong Huijuan

Cittadinanza: Cina
Perdita: 10,4 miliardi di dollari 
Patrimonio attuale: 10 miliardi di dollari 

Zhong è la fondatrice, presidente e ceo della casa farmaceutica cinese Hansoh Pharmaceutical. È diventata una delle donne più ricche del mondo dopo aver guidato l’azienda in borsa nel 2019 e dopo che le azioni sono aumentate di oltre il 130%. (Zhong e sua figlia possiedono, insieme, più di tre quarti della società). Ma il titolo ha perso più del 50% nel 2021 ed è ora al di sotto dei livelli della quotazione, cioè 14,26 dollari di Hong Kong (1,82 dollari statunitensi) per azione. Di conseguenza, la ricchezza di Zhong è scesa del 51% quest’anno. L’imprenditrice è sposata con il miliardario cinese Sun Piaoyang, che gestisce la società farmaceutica Jiangsu.

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