Apple supera i tremila miliardi di dollari di capitalizzazione: è la prima azienda nella storia

Tim Cook Apple, brand più prezioso al mondo
Tim Cook, amministratore delegato di Apple (foto Justin Sullivan/Getty Images)
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È stato solo per pochi minuti, poco dopo l’ora di pranzo. Lunedì 3 gennaio, primo giorno di contrattazioni del 2022 a Wall Street, Apple ha superato però i tremila miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato: un traguardo che nessuna società aveva mai raggiunto.

A spingere l’azienda guidata da Tim Cook verso il record hanno contribuito in modo decisivo i numeri del 2021. Nel trimestre che si è concluso a settembre, le entrate sono cresciute del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E negli ultimi dodici mesi le vendite degli iPhone, ancora la principale voce di ricavi, sono aumentate quasi del 40%. C’è però anche altro. Come ha spiegato un’analista di Needham alla Cnbc a novembre, Apple è vista infatti come un investimento sicuro in un periodo di volatilità e incertezza, grazie a “un prodigioso flusso di cassa” che le permette di “sostenere qualsiasi rallentamento dell’economia”.

Per dare un’idea delle cifre in gioco, Forbes.com ha scelto di confrontare la capitalizzazione di mercato di Apple con il prodotto interno lordo di alcuni grandi paesi. “Il valore di Apple”, si legge, “è più alto dei 2.760 miliardi di pil del Regno Unito, anche se inferiore ai 3.850 miliardi della Germania, secondo i dati della Banca Mondiale”. Il pil italiano è di 1.888 miliardi.

Le prospettive di Apple

Secondo diversi analisti, la crescita del valore di Apple non si fermerà ai 3mila miliardi. Morgan Stanley ha portato il target price delle azioni, che oggi vengono scambiate a 182 dollari, a 200 dollari. Nel 2022, come scrive Bloomberg, dovrebbero arrivare nuovi prodotti come l’iPhone 14, i nuovi AirPod e, forse, un headset di realtà virtuale con funzioni di realtà aumentata. E per il futuro è previsto anche l’arrivo della Apple Car, che, sempre secondo Morgan Stanley, potrebbe addirittura “raddoppiare il fatturato” dell’azienda.

Gli analisti, dunque, sembrano convinti che Apple possa superare senza gravi conseguenze anche le difficoltà causate dalla carenza globale di chip, che nella fase più acuta ha costretto a tagliare gli obiettivi di produzione di iPhone, e la questione dei pagamenti nell’App Store. A novembre, un giudice della California ha ordinato a Apple di permettere agli sviluppatori di app di indirizzare gli utenti verso servizi di pagamento esterni. L’ingiunzione – che è stata per ora sospesa – rischia di intaccare le entrate della società, che tramite commissioni fino al 30% incassa circa 20 miliardi di dollari all’anno.

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Le pietre miliari della storia di Wall Street

La prima azienda statunitense a raggiungere il miliardo di dollari di capitalizzazione di mercato, nel 1901, fu la U.S. Steel, il gigante dell’acciaio nato nello stesso anno dalla fusione tra la Federal Steel Company e la Carnegie Steel Company. A toccare i 100 miliardi fu invece la General Electric nel 1995. Microsoft arrivò a 500 miliardi quattro anni più tardi.

È stata poi Apple a raggiungere per prima le ultime tre soglie simboliche: mille miliardi il 2 agosto 2018 (cifra già toccata, fuori dall’America, da PetroChina nel 2007), duemila miliardi il 19 agosto 2020, 3mila miliardi ieri, nel primo pomeriggio di New York.

La classifica delle aziende a più alta capitalizzazione

Apple, che alla chiusura del 3 gennaio si è assestata a 2.990 miliardi di dollari, si è riappropriata del titolo di società a più alta capitalizzazione di mercato al mondo circa due anni fa, dopo esserlo stata già a più riprese dal 2011 in poi. Precede in classifica Microsoft, che vale circa 2.500 miliardi, e Alphabet, che si ferma a 1.927. Saudi Aramco, la compagnia nazionale saudita degli idrocarburi, è quarta con 1.895 miliardi, davanti ad Amazon (1.728), Tesla (1.204), Meta (942), Nvidia (751), Berkshire Hathaway (675) e Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (668).

Basta un’occhiata a questa lista, dominata dalla tecnologia, per rendersi conto di quanto il baricentro dell’economia mondiale si sia spostato rispetto a qualche anno fa. La prima compagnia del mondo per capitalizzazione di mercato 20 anni fa era ancora la General Electric, in cima a una top ten in cui Microsoft (seconda) e Intel (settima) erano le sole aziende tecnologiche. E ancora dieci anni fa, quando pure Apple aveva già conquistato la vetta, il settore più rappresentato nelle prime dieci posizioni era quello petrolifero, che metteva Exxon Mobil al secondo posto, PetroChina al terzo, Royal Dutch Shell al settimo e Chevron al decimo. Oggi, per trovare la quarta compagnia petrolifera in classifica bisogna scendere al 79esimo posto.

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