Così la startup di pokè di questi due ragazzi romani vuole conquistare tutta Italia

I fondatori di Ami Poke, Alessandro De Crescenzo e Riccardo Bellini
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Il poke sta conquistando l’Italia. Secondo un’analisi Istat il piatto unico di origini hawaiane a base di pesce crudo, verdure e frutta è tra i prodotti alimentari entrati nel paniere 2022 degli italiani. I consumi del poke take away sarebbero quindi aumentati, rafforzando un trend emerso negli ultimi anni.

Arrivato in Italia nel 2017, il poke nel 2020 è stato l’ottavo cibo più ordinato a domicilio, registrando una crescita di oltre il 133% rispetto al 2019. Inoltre, il mercato delle pokerie in Italia ha registrato nel 2020 un valore di 86 milioni di euro di fatturato, passando a 98 milioni di euro nel 2021 e si prevede possa raggiungere 143 milioni di euro nel 2024 (secondo il report Il mercato del poke in Italia, realizzato da Cross Border Growth Capital).

Le ragioni della crescita

Ancora più concretamente, il successo del poke lo si vede dalla crescita degli attori attivi sul mercato: tra questi spicca Ami Poké, la prima catena di poke di Roma e tra i primi player in Italia. Fondata nel 2018 dai due giovani romani classe 1992 Alessandro De Crescenzo e Riccardo Bellini: in soli 3 anni e mezzo la società è cresciuta fino ad avere un annual run rate di oltre 5 milioni di euro, con 7 locali attivi su Roma in location ad alta densità commerciale – uno dei quali appena aperto in Piazza dei Re di Roma, tutti in completo autofinanziamento. Ora Ami Poké ha lanciato la sua campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma italiana Mamacrowd, dove ha già raccolto oltre 1 milione di euro.

Con i due giovani imprenditori e fondatori di Ami Poké, Alessandro De Crescenzo e Riccardo Bellini, abbiamo parlato degli sviluppi di questo mercato, del modello di business che gli ha permesso di espandersi così rapidamente e dei progetti futuri dell’insegna.

State ottenendo una crescita rapida nonostante la tanta competizione nel settore: cosa vi rende unici in Italia rispetto ad altri vostri competitor?

Il modello del fast-casual e l’ascesa del food delivery stanno rivoluzionando il mondo del food. Il fast-casual sta sostituendo i vecchi fast-food perchè le persone fortunatamente sono sempre più attente all’alimentazione sana e bilanciata, mentre il food delivery risponde a una duplice esigenza: di comodità, da un lato, per chi si vuole coccolare e di risparmio di tempo per chi a causa degli impegni non riesce a stare dietro i fornelli. Ami Poké è la combinazione perfetta di entrambi questi mondi: infatti il poke è il piatto ideale per il delivery ed è la migliore soluzione per chi cerca un cibo gustoso e allo stesso tempo salutare. Ci differenziamo dai competitor sia per una qualità superiore delle materie prime – che non abbiamo mai accettato di industrializzare – sia per una vasta scelta del menù che comprende tacos, burger e wraps a base di pesce o pollo, tartare e macedonie; tutti piatti in linea con il principio dell’healthy and tasty.

Come verranno investiti i capitali raccolti con la campagna di crowdfunding lanciata su Mamacrowd? Quali sono i vostri progetti futuri in termini di crescita economica ed espansione sul mercato?

La maggior parte dei capitali raccolti verrà indirizzata verso lo sviluppo degli store, a partire da un’ulteriore crescita su Roma e dai centri commerciali per passare alle grandi città del centro Italia, con un occhio di riguardo alla futura apertura di un flagship store a Milano. Verranno poi investite delle risorse per potenziare la struttura centrale, con l’assunzione di tre professionisti HR, Marketing e Finance.

Ami Poké è una startup giovane con un team tutto under 30: in che modo gestite le risorse e quali sono i valori che ispirano il vostro percorso di crescita professionale?

Da quando abbiamo iniziato la nostra avventura nel 2018 abbiamo sempre messo al primo posto i nostri ragazzi. Ascoltiamo le loro esigenze, facciamo di tutto per rendere agevole e snello il lavoro e soprattutto ci impegniamo al massimo per far sì che il clima aziendale sia il migliore possibile. Siamo consapevoli che il settore della ristorazione spesso non rispecchia queste caratteristiche, e questo ci convince ancora di più del fatto che la strada che abbiamo scelto sia quella giusta. Inoltre in questo senso siamo da sempre focalizzati sulla crescita interna: siamo infatti orgogliosi che le attuali risorse senior di Ami Poké – che sono con noi da più di 3 anni – abbiano avuto uno sviluppo di carriera grazie alle loro capacità e alla dedizione al brand. E questo approccio si traduce poi nei risultati, nel feedback dei clienti e nella reputazione di employer che abbiamo costruito.

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