Chi sono gli under 30 di Forbes Italia per il 2022

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Gli under 30 di Forbes Italia per il 2022
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Siamo arrivati alla quinta edizione del progetto di Forbes che ogni anno, dal 2018, premia il meglio dell’imprenditoria giovanile italiana. Ragazzi che, con le loro idee visionarie, stanno contribuendo a rivoluzionare il nostro modo di vivere, di lavorare, di divertirci e di mangiare. Una community che anche quest’anno darà spazio a imprenditori, startupper, manager, artisti, sportivi e scienziati che hanno avuto il coraggio di investire nei loro progetti facendoli diventare realtà.

In uno scenario geopolitico instabile e a rischio come quello attuale, parlare di talento under 30 è solo un toccasana. Un modo per ricordarsi che in Italia di talenti ce ne sono tanti, e dalla moda allo sport passando per la sanità, la tecnologia e la finanza, stanno cambiando il nostro Paese portando le loro idee brillanti in tutto il mondo.

Ben 100 nomi divisi in 20 categorie, presentati insieme ai 600 di Forbes Usa, a dimostrazione che no, nemmeno in un periodo così buio come questo, la creatività e l’ingegno hanno subito un battuta d’arresto.

A rappresentare, in copertina sul numero di marzo 2022, il meglio dell’Italia giovane è Camilla Colucci, co-founder di Circularity, piattaforma di simbiosi industriale che integra in un sistema completo tutti gli attori coinvolti nell’economia circolare. Che racconta al direttore, Alessandro Rossi, il suo modello di business e le criticità riscontrate all’inizio. “Quattro anni fa le aziende non erano inclini, e alcune non lo sono tuttora, a usare servizi online offerti come ‘aste’ dei propri scarti. Perciò, abbiamo attivato servizi di consulenza tecnico-strategica per guidarle verso una maggiore consapevolezza del valore intrinseco della simbiosi industriale”, dice Colucci.

Ma se c’è un fenomeno di cui si sente sempre più spesso parlare è quello degli Nft, non-fungible token, che in poco tempo hanno conquistato tanti settori, a cominciare dall’arte. Proprio a Milano, grazie a questi due under 30, Giulio Bozzo e Andrea Marec, co-fondatori di Reasoned Art, l’Arco della Pace è stato trasformato un’opera d’arte immersiva, diventando il primo monumento al mondo a entrare nel metaverso.

Spazio anche ai giovanissimi come la 18enne Arianna Pozzi, che a soli 15 anni ha fondato la startup fashion-tech Gaia My Friend, app che grazie all’intelligenza emozionale entra in empatia con l’utente dando consigli di stile.

Sfrutta l’intelligenza artificiale anche Pixies, startup hi-tech fondata da  Andrea Saliola e Pier Paolo Ceccaranelli, che sviluppa un sistema IoT di raccolta e differenziazione dei rifiuti sfruttando la robotica mobile autonoma e il deep learning

E se la pandemia ha insegnato che per emergere nel mondo del lavoro bisogna ingegnarsi ancora di più rispetto agli sforzi richiesti alle generazioni precedenti, è anche merito di realtà come Your Millennial Mentorcommunity fondata da Gaia Alaimo che aiuta i giovani a costruire la propria strada condividendo le proprie conoscenze e storie di successo, o Algor Lab, che tramite algoritmi di intelligenza artificiale crea mappe concettuali, cruciali per l’apprendimento di chi ha un disturbo specifico dell’apprendimento.

Miglior cameriere d’Italia sotto i 30 anni nel 2019, Gabriele Bianchi introduce invece la figura dell’influencer nel mondo della sala e dell’accoglienza con quasi 20mila follower. “I clienti dei ristoranti hanno bisogno di essere coccolati, talvolta stimolati, e noi in sala siamo un po’ gli psicologi della ristorazione”, dice. Sempre nel food, Andrea Lippolis, 29 anni, che ha creato Feat Food, servizio di meal planning che consegna piatti sani sulla base del fabbisogno nutrizionale dell’utente, calcolato attraverso un algoritmo di machine learning. 

Nella lista 2021 degli Under 30 di Forbes Italia, anche tanta artigianalità e Made in Italy. Alessandro Marinella, 26 anni, guida per la storica azienda di famiglia E.Marinella specializzata nella realizzazione di cravatte e articoli di abbigliamento di lusso, progetti digitali e sostenibili: “La cosa per cui mi ritengo più fortunato è poter portare avanti un’azienda basata su valori umani e tanta tradizione. Una tradizione che va preservata, ma adattata ai tempi affinché possa passare di generazione in generazione”, spiega.

Ci sono poi progetti che, nati sui social, stanno contribuendo a cambiare il volto dell’informazione. Tra questi Factanza, media company fondata da Bianca Arrighini e Livia Viganò, che tutti i giorni divulga le informazioni fondamentali per essere aggiornati sull’attualità e oggi vanta una community di 225mila follower solo su Instagram.

Non poteva mancare il tema della sostenibilità. Dopo un’esperienza alle Nazioni Unite, Chiara Marconi, 29 anni, ha fondato nel 2018 Chitè, startup innovativa che crea intimo su misura online e vuole cambiare il rapporto tra le donne e la lingerie.

Irene Gullotta, 27 anni, è la founder di Shampora, che realizza prodotti per capelli tramite un assistente virtuale in grado di analizzare le esigenze del cliente e definire, grazie a un algoritmo, una lista di ingredienti personalizzata.

Si rivolgono invece al sociale realtà come Animenta, associazione no-profit che sensibilizza sui disturbi del comportamento alimentare creata da Aurora Caporossi, e WeGlad, fondata dai torinesi Paolo Bottiglieri e Petru Capatina, inventori di un’app che, tramite un navigatore sociale, è in grado di mappare locali, strade, buche e gradini delle città, favorendo la circolazione delle persone in carrozzina. Sempre rivolto al sociale, ma in particolare alla sicurezza delle donne, si rivolge il collettivo di psicologhe e volontarie di Donnexstrada, fondato dalla dottoressa romana Laura De Dilectis, nato come account social che accompagna tramite dirette Instagram le donne che non si sentono sicure a camminare da sole. 

Al sociale, ma rimanendo nell’ambito della tecnologia, si rivolge infine anche BonusX, startup gov-tech che permette ai cittadini di richiedere i bonus pubblici direttamente dalla piattaforma proprietaria nata da un’idea di Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci.

Presenti nella lista inoltre volti noti dello sport come Matteo Berrettini, considerato uno dei più forti tennisti italiani di tutti i tempi e l’unico ad aver disputato la finale del torneo di Wimbledon.

Sempre nel mondo dello sport, ma in una prospettiva manageriale, si inserisce Carlo Bertelli, 27 anni, founder di Kama.Sport. La startup è stata valutata oltre 21 milioni e ha rivoluzionato l’industria dello sport-tech grazie a un software e data science house che opera su scala globale a servizio di allenatori di primo livello, top club e media.

Nel mondo dello spettacolo emergono poi Blanco, vincitore insieme a Mahmood dell’ultimo festival di Sanremo, il rapper Rkomi, che ha da poco aperto anche una palestra sociale, e l’attore Filippo Scotti, che nel film È stata la mano di Dio interpreta Paolo Sorrentino da giovane.

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