Le sanzioni e la vendita del Chelsea: l’effetto domino che può mettere l’Atalanta fuori dall’Europa

Ruslan Malinovskyi, attaccante dell’Atalanta. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
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È entrato ufficialmente nel cda dell’Atalanta da poche ore, ma l’ambizione di Stephen Pagliuca potrebbe portarlo a non fermarsi molto dalle parti di Bergamo. L’uomo d’affari, a capo della società d’investimenti Capital Bain, si è messo alla guida di una cordata d’imprenditori interessata all’acquisizione del Chelsea. E, come riporta Espn, si sono da poco uniti alla sua offerta per acquistare il club anche il presidente della Nba Larry Tanenbaum e l’ex capitano del Chelsea John Terry. Al suo fianco nell’operazione, come riporta Forbes.com, ci sarebbe anche Eduardo Saverin, cofondatore di Facebook (ora Meta).

L’investimento da 200 milioni nell’Atalanta

Stephen Pagliuca lo scorso 12 aprile – anche se l’operazione era stata annunciata da mesi – ha perfezionato il deal da 200 milioni di euro con cui ha rilevato da Antonio Percassi il 55% di Dea Srl, che a sua volta ha in pancia l’86% dell’Atalanta Bergamasca Calcio. Percassi è rimasto presidente del club, mentre Pagliuca è diventato co-chairman ed è entrato ufficialmente a far parte nel cda nerazzurro insieme al figlio Joseph. Pagliuca, riporta il Corriere della Sera, ha confermato la volontà di rimanere a Bergamo anche nel caso dovesse riuscire a rilevare il Chelsea, ma per lui potrebbe non essere così semplice. 

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Il problema con l’Europa

Come spiegato anche da Calcio e Finanza, non è possibile essere soci, direttamente o indirettamente, di due squadre partecipanti a competizioni Uefa per club (Champions League, Europa League e Conference League). A dirlo è l’articolo 5 del Regulations of the Uefa Champions League. E se, almeno per quest’anno, le possibilità di agganciare il treno Champions da parte dell’Atalanta sono al lumicino, rimangono comunque aperte le possibilità di qualificarsi a Europa League e Conference League. A meno che per i nerazzurri non sia previsto un futuro più povero di ambizioni, ma a quel punto perderebbe di senso anche l’investimento fatto da Pagliuca.

La partita per acquistare il Chelsea

Tutta questa situazione nasce in seguito alle sanzioni Occidentali inflitte agli oligarchi legati al presidente russo Vladimir Putin, tra cui Roman Abramovich, ormai storico proprietario dei Blues con i quali ha alzato l’ultima edizione della Champions League. Abramovich, con i suoi asset congelati dalle sanzioni, si è dunque trovato costretto a mettere in vendita la sua società, scatenando l’interesse di diverse cordate d’imprenditori. Il governo britannico ha concesso una licenza speciale per permettere la vendita del Chelsea. 

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La scadenza per presentare le offerte per l’acquisizione del Chelsea dovrebbe essere fissata in questi giorni. Pagliuca avrebbe la concorrenza di almeno altre tre cordate, pronte a fare la loro offerta: infatti c’è l’interessamento del miliardario svizzero Hansjörg Wyss, alleato con Todd Boehly, già proprietario di quote nei Los Angeles Lakers, Los Angeles Sparks di Basket oltre che dei Dodgers di Baseball. Ma c’è anche Thomas Ricketts, proprietario dei Chicago Cubs, o il consorzio di Martin Broughton, uomo d’affari britannico vicepresidente del Gruppo International Airlines. 

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La cordata Pagliuca

Pagliuca è entrato nella società di private equity e investimenti Bain Capital nel 1989. Ora ne è diventato co-chariman. La sua passione per lo sport è nota da tempo, tanto che già nel 2002 ha comprato una quota di minoranza del club di Nba Boston Celtics. Lo stesso si può dire di Larry Tanenbaum, uomo d’affari canadese e presidente della Nba. Quest’ultimo, attraverso la sua holding Kilmer Group, possiede il 25% della Maple Leaf Sports & Entertainment che è proprietaria di diversi club professionistici, come i Raptors in Nba, i Toronto Maple Leafs nella Nhl e il Toronto Fc nella Major League Soccer. Ha un portafoglio di investimenti che comprende immobiliare, infrastrutture e aziende private nel campo del food and beveradge. 

Saverin, invece, ha fondato Facebook (oggi Meta) con Mark Zuckerberg nel 2004. Secondo la classifica dei miliardari di Forbes, Saverin ha un patrimonio stimato di 12,1 miliardi di dollari. Come riportato anche da Financial Times, Pagliuca avrebbe convinto a partecipare anche il produttore cinematografico Peter Gruber e Bob Iger, ex capo della Disney, con la moglie giornalista Willow Bay. Anche l’investitore miliardario di venture capital Jim Breyer, tra i primi sostenitori di Facebook, ha confermato di far parte del team di Pagliuca. Come riporta Forbes.com, un rappresentante dell’offerta Pagliuca ha confermato la partecipazione di tutti i membri sopra elencati, nonché il cofondatore di B Capital Raj Ganguly, l’investitore John Burbank e l’imprenditore tecnologico seriale Div Turakhia.

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